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NAPOLI-CAGLIARI 2-0, NAPOLI CAMPIONE D'ITALIA CON UNA RETE DI MCTOMINAY STUPENDA E UNA RETE DI LUKAKU
Intervista all'allenatore Campione del mondo di cannottaggio, dott. Giuseppe La MuraQuando McTominay o McFratm ha messo dentro la rete dell'uno a zero, abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo: è fatta abbiamo pensato. Il Napoli è campione d'Italia. Ma non eravamo ancora convinti che fosse finita e allora ci ha pensato quel calciatore che per tutto il campionato ci ha fatto penare: Lukaku. Stavolta si è guadagnato il Paradiso con un gol da favola, da vero carro armato che tutto schiaccia. Ed è stato il 2-0 della certezza!
Sia chiaro, il Cagliari non ci ha regalato niente. La vittoria è stata sacrosanta, dopo aver sfiorato la rete più volte. Lo stadio Maradona vibrava di felicità e passione. Nella mente di ogni tifoso un solo pensiero albergava: NAPOLI CAMPIONE D'ITALIA!! E non si può dire che lo scudetto sia stato immeritato. Il Napoli ha la migliore difesa d'Europa e ha condotto la classifica per ben 18 giornate. Non abbiamo l'attacco atomico del terza scudetto di Spalletti, ma sono tutti gol pesanti. Il testa a testa con l'Inter è stato appassionante, avvincente fino all'ultima giornata. Ma alla fine ha prevalso l'azzurro del Napoli. E' uno scudetto che arriva in maniera sorprendente sia perché fa seguito a una stagione, quella dello scorso anno, estremamente deludente e chiusa al decimo posto, sia per la ristrettezza della rosa e per i continui infortuni che nella seconda parte del campionato hanno condizionato la squadra.
La partita con il Cagliari è stata ricca di agonismo e tattica in un grande spettacolo nella cornice del calore dei tifosi napoletani in cui gli attori protagonisti, oltre ai calciatori in campo sono i 60 mila tifosi assiepati sugli spalti del Maradona. Uno spettacolo iniziato dalla mattina e che si concluderà lunedì con la sfilata dei giocatori nel pulman scoperto che probabilmente sfilerà per tutta via Caracciolo in andata e ritorno affinchè la squadra venga festeggiata dal tifo di Napoli.
Tifosi impazziti dalla gioia hanno vissuto, oltre allo stadio Maradona anche nelle tre grandi piazze cittadine con maxischermi che hanno trasmesso in diretta la partita. Tutto organizzato nei minimi dettagli.
La partita inizia e il Napoli sfiora più volte il gol, sembra che la porta del Cagliari sia stregata, mentre l'Inter va in vantaggio a Como. Allora cominciano a veleggiare sul Maradona tristi pensieri. Ma ecco che improvvisamente l'uomo arrivato dal Manchester, MacTominay, su un traversone da destra di Politano, inventa rabbiosamente una delle sforbiciate che rimarranno nella storia del calcio Napoli e italiano e il pallone supera il portiere cagliaritano Sherri e si infila in rete.
Allora è sembrato udire un urlo galattico proveniente dal Paradiso: GOOL! Era l'urlo che Maradona insieme a Troisi e Pino Daniele, all'unisono, avevano elevato al cielo!!
Una liberazione sia il primo gol di McTominay, importantissimo, sia il secondo di Hulk Lukaku, che mette dentro il gol della sicurezza. Il belga parte dalla distanza in solitaria, resiste all'attacco di Adopo e Mina, entra in area di rigore e insacca con un rasoterra in diagonale.
Dal decimo posto dello scorso anno allo scudetto di quest'anno. Il quarto e il secondo negli ultimi 3 anni. Lo stadio impazzisce dalla gioia e quando l'arbitro fischia la fine dell'incontro allora comincia la festa dei tifosi napoletani.
Ci pensate? Abbiamo vinto lo scudetto con un punto di vantaggio sull'Inter finalista di Champions league. La vittoria assume una importanza maggiore.
L'uomo copertina è senza dubbio Scott McTominay, capace di sbloccare il risultato e rispondere al vantaggio dell'Inter a Como. Mcfratm, così soprannonminato lo scozzese dai tifosi napoletani che ne riconoscono la centralità, ha siglato il suo dodicesimo gol in campionato ed è il valore aggiunto del Napoli. La squadra di Conte adesso è di nuovo prima e l'uomo chiave è il centrocampista scozzese.
Ma il merito principale di questa vittoria ha un solo nome: Antonio Conte! Può piacere o non piacere, ma il merito è suo. Ha dato un'anima a questa squadra, ha dovuto superare la perdita dolorosa di Kvara e Osimhen, senza contare gli infortunati. Ha creato un gruppo vincente. Nessuno è stato scontento della sua gestione. A tale proposito abbiamo intervistato uno che col calcio non ha niente da spartire, ma che nella sua vita di allenatore di cannottaggio ha creato atleti vincenti fino a diventare campioni del mondo, Giuseppe La Mura. Uno dei migliori allenatori che il cannottagio abbia mai avuto. Carissimo dott.La Mura, che ne pensa di questa vittoria e di Antonio Conte, da tanti osannato ma anche criticato?
"Ringrazio voi di Mezzostampa per avermi tirato in causa, premesso che l'allenatore capace non fa, ma sa soltanto "far fare" agli atleti cose straordinarie e che è necessario che questi siaano eccezionali nel "saper fare" ciò che gli propone chi li guida, osservazione che assegna implicitamente ai calciatori il ruolo di protaagonisti fondamentali, che . Che la vittoria del Napoli sia merito del suo tecnico per me è evidenza solare. Nessun altro allenatore sarebbe stato capace di riuscire nell'impresa! O forse sì, ma uno con le qualità di Conte che ha preparazione, impegno generoso, resilienza psicologica e capacità di saper creare alternative valide dopo ogni evento avverso. E gli eventi avversi sono stati tanti, a cominciare dalla scioccante sconfitta a Verona per 3 a 0 nella prima partita di campionato e alla partenza di Kvara e Osimhen.



