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<title>MADE IN ITALY, CERRETO (FdI): APPROVATO PROVVEDIMENTO STORICO SU REATI AGROALIMENTARI MADE IN ITALY</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30536.xhtml</link>
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Il provvedimento sui reati agroalimentari nasce dalla necessit&agrave; di contrastare fenomeni sempre pi&ugrave; strutturati come agromafie e agropirateria, che oggi muovono oltre 16 miliardi di euro e operano con strumenti tecnologici avanzati su scala globale.
A fronte di questa evoluzione, l'attuale quadro normativo si &egrave; rivelato inadeguato e le sanzioni previste, come nel caso della frode in commercio, risultano spesso troppo deboli rispetto ai profitti illeciti. Da qui l'esigenza di un intervento strutturale, avviato gi&agrave; nel 2015 e oggi finalmente realizzato grazie al Governo guidato da Giorgia Meloni e al Ministro Francesco Lollobrigida.
"Il provvedimento appena divenuto legge, proprio nella giornata del Made in Italy, segna un passaggio storico riconoscendo l'agroalimentare italiano come asset strategico e interesse nazionale. Introduce nuove fattispecie penali, tra cui frode alimentare, commercio di alimenti con segni mendaci, colpendo pratiche come l'italian sounding e l'uso fraudolento dei marchi. Viene inoltre istituita la Cabina di regia per i controlli presso il MASAF, per rafforzare il coordinamento tra le autorit&agrave; e l'efficacia delle verifiche. La riforma tutela quindi imprese e consumatori, garantendo qualit&agrave;, sicurezza e autenticit&agrave; dei prodotti. Un passo decisivo per rafforzare il sistema agroalimentare italiano e il suo prestigio nel mondo&rdquo;. Lo dichiara On. Marco CERRETO, Capogruppo in Commissione Agricoltura a margine dell'approvazione del decreto a tutela dei prodotti alimentari italiani.
"Il settore agroalimentare italiano, quello campano in particolare, &egrave; capace di offrire al consumatore prodotti competitivi e garantiti in termini di sicurezza, gusto e qualit&agrave;, rispondendo alle esigenze del mercato in continua evoluzione e sperimentando con successo, nel rispetto della tradizione, le tecnologie pi&ugrave; avanzate. Purtroppo, si rilevano sempre illeciti di una certa complessit&agrave; che riguardano principalmente prodotti di qualit&agrave; che, per la loro rilevanza economica, sono sempre pi&ugrave; interessati da fenomeni di imitazione e contraffazione. C'&egrave; la necessit&agrave; di valorizzare i prodotti della filiera agroalimentare realmente italiani sul mercato globale, contrastando l'Italian Sounding. 
Questo vuol dire in primo luogo farsi interprete portavoce dei valori chiave: qualit&agrave; e sicurezza dei prodotti agroalimentari, affidabilit&agrave; dell'intera filiera agroalimentare, trasparenza nei processi produttivi e nella comunicazione, capacit&agrave; imprenditoriali d'eccellenza. Con il provvedimento del Governo Meloni con il Ministro Lollobrigida e il Capogruppo della Commissione Parlamentare all'Agricoltura Cerreto, finalmente si sancisce la centralit&agrave; non solo economica ma anche culturale e sociale delle nostre produzioni Agricole\agroalimentari. Naturalmente sar&agrave; fondamentale la corretta comunicazione dell'etichettature dei prodotti alimentari. Sono necessarie etichette pi&ugrave; trasparenti e chiare al fine di consentire ai consumatori scelte di acquisto consapevoli, evitando fenomeni di concorrenza sleale attraverso informazioni ingannevoli sui prodotti". Cos&igrave; il Portavoce della Consulta Nazionale per l'Agricoltura e Turismo, Rosario LOPA. 
 NOTA DDL
  Il Ddl Tutela Agroalimentare italiano &egrave; legge. La Camera dei deputati, con 154 voti a favore, 1 contrario e 110 astenuti ha approvato in seconda lettura il testo della legge che garantir&agrave; pi&ugrave; trasparenza e sicurezza ai prodotti alimentari acquistati dagli italiani. Fortemente voluto dal Ministro dell'Agricoltura della Sovranit&agrave; alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e che ha visto un lavoro di sinergia con il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rappresenta un impegno concreto del Governo Meloni a difesa a del sistema agroalimentare italiano, per consentire alle imprese che operano correttamente di competere in un mercato leale, in cui i cittadini possano avere fiducia in ci&ograve; che acquistano, e in cui il valore del Made in Italy sia protetto e valorizzato in ogni fase della filiera.Il testo di legge rafforza la trasparenza e la tracciabilit&agrave; dei prodotti lungo tutta la filiera perch&eacute; &egrave; essenziale fornire informazioni quanto pi&ugrave; esaustive possibili al cittadino anche al fine di tutelare la salute. Di conseguenza vengono inseriti nel Codice penale meccanismi di deterrenza con l'introduzione di due reati e l'aggravante:- la Frode alimentare per punire chi commercializza alimenti o bevande che, a sua conoscenza, non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quelli indicati. Prevista la reclusione da 2 mesi a un anno.- Commercio di alimenti con segni mendaci per punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il compratore sulla qualit&agrave; o sulla quantit&agrave; degli alimenti. Prevista la reclusione da 3 a 18 mesi.- Aggravante di Agropirateria, quando l'attivit&agrave; illecita &egrave; realizzata in maniera organizzata e continuativa- Aggravante Quantit&agrave;, qualora le quantit&agrave; siano particolarmente rilevanti- Aggravante Biologico, qualora i prodotti siano commercializzati come Biologici ma non lo sonoIn questi tre casi le pene sono aumentate fino a 1/3Protezione delle Indicazioni geografiche, attivit&agrave; particolarmente rilevanti per l'economia agroalimentare e che secondo l'ultimo rapporto Ismea-Qualivita nel 2024 ha realizzato 20,7 miliardi di euro di fatturato di cui 12,3 miliardi di euro realizzati all'estero. Per fare ci&ograve; il reato di contraffazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine protetta gi&agrave; previsto dal nostro codice preveder&agrave; le sanzioni da 1 a 4 anni (prima era 2 anni) e multe da 10.000 a 50.000 euro (prima fino a 20.000 euro). Viene introdotta la misura della confisca obbligatoria per i reati sopraindicati disponendo la confisca di prodotti, beni o cose oggetto o prodotto dei reati e dei beni utilizzati per commettere il reato stesso. Introdotto l'obbligo per l'autorit&agrave; giudiziaria di distribuire i prodotti sequestrati, ma commestibili, a enti territoriali o caritatevoli per destinarli a persone bisognose o animali abbandonati, nonch&eacute; una pi&ugrave; ampia "diversa destinazione prevista dalla legge", ampliando le possibilit&agrave; di destinazione dei prodotti. Un'altra importante novit&agrave; riguarda le sanzioni amministrative. Il provvedimento prevede una gradazione delle sanzioni in base alla gravit&agrave; della violazione, con l'introduzione di misure pi&ugrave; dissuasive legando gli importi al fatturato delle imprese coinvolte. In passato si verificava, ad esempio, che un piccolo imprenditore poteva vedersi applicare la stessa sanzione prevista per una multinazionaleViene formalmente istituita la "Cabina di regia per i controlli amministrativi", presieduta dal Ministro del MASAF e che vede la partecipazione, ai pi&ugrave; alti livelli, delle istituzioni deputate ai controlli. Questa norma consentir&agrave; di rendere l'attivit&agrave; ispettiva pi&ugrave; efficiente, di migliorare il tracciamento del cibo e di eliminare le duplicazioni delle azioni da parte delle Forze dell'Ordine.Uso improprio del termine "latte" Il testo vieta l'utilizzo del termine "latte" e di prodotti lattiero-caseari per prodotti vegetali (i.e. uso improprio del termine "latte") se non accompagnato dalla denominazione corretta (p.e. latte di mandorla venduto come sostitutivo senza distinzione). Sanzioni da 4.000 a 32.000 euro o fino al 3% del fatturato dell'azienda sanzionata (tetto max 100.000 euro). Interventi straordinari per la filiera bufalina Istituita una piattaforma informatizzata nazionale per tracciare i movimenti del latte bufalino e dei derivati in modo da evitare frodi, doppie mungiture non dichiarate o triangolazioni illecite.Introdotto un piano straordinario nazionale con controlli a campione su tutta la filiera sia su mungitura che trasporto, trasformazione e commercializzazione dei prodotti e perfezionato un sistema di vigilanza ufficiale continua e permanente, prevedendo l'uso di prove di laboratorio per l'origine geografica del latte e dei prodotti di trasformazione, accertando l'uso di latte non fresco .Sanzioni da 6.000 a 48.000 euro o fino al 3% del fatturato dell'azienda sanzionata (tetto max 150.000 euro).  Pesca Viene riformato in modo organico il sistema sanzionatorio esistente con l'obiettivo di riordinare e accorpare le norme per renderlo pi&ugrave; efficace e soprattutto proporzionato riparametrando l'ammontare della sanzione alla quantit&agrave; del pescato e alla gravit&agrave; dell'impatto ambientale procurato. 













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<author>Consulta Nazionale Agricoltura</author>
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<title>NOCERA SUPERIORE CANDIDA IL BATTISTERO PALEOCRISTIANO A PATRIMONIO UNESCO. SVOLTA STRATEGICA PER IL </title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30534.xhtml</link>
<description>La valorizzazione delle radici storiche come motore per il futuro. La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha deliberato favorevolmente per l'avvio del percorso istituzionale per la candidatura del Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore alla Tentative List dell'UNESCO. Si tratta del primo, fondamentale passo verso il possibile riconoscimento del sito quale Patrimonio Mondiale dell'Umanit&agrave;.
&laquo;L'avvio della candidatura del Battistero Paleocristiano alla Tentative List UNESCO - ha dichiarato il Sindaco Gennaro D'Acunzi - rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio storico. &Egrave; una scelta strategica che rafforza l'identit&agrave; di Nocera Superiore e apre nuove prospettive di sviluppo culturale e turistico. Lavoreremo in stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte per costruire un percorso solido e condiviso, capace di guardare al futuro partendo dalle nostre radici&raquo;.
L'atto rappresenta una scelta politica e culturale fondamentale, finalizzata a inserire uno dei monumenti pi&ugrave; iconici dell'Agro Nocerino Sarnese all'interno dei circuiti internazionali di tutela e promozione. L'iter vedr&agrave; la stretta collaborazione tra l'Amministrazione comunale, la Parrocchia di Santa Maria Maggiore - ente proprietario del bene -, la Soprintendenza di Salerno e Avellino, la Regione Campania e il Ministero della Cultura.
&laquo;Con questa delibera - ha dichiarato l'Assessore all'Archeologia Angelo Padovano - proiettiamo Nocera Superiore verso il futuro, investendo sulla nostra identit&agrave; archeologica come volano di sviluppo per le nuove generazioni. Sappiamo bene che simili percorsi sono lunghi e complessi ma, come ci ha ricordato don Fabio Senatore, se non si avviano mai, non potranno mai essere portati a compimento. Per questo che abbiamo il dovere di promuoverli, sostenerli e accompagnarli con responsabilit&agrave; e visione&raquo;.</description>
<author>CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO</author>
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<title>ELEZIONI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA: ALIBERTI CHIEDE UN CONFRONTO PUBBLICO A PARENTE: ÂFACCIAMO DEC</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30533.xhtml</link>
<description>GIO 16 APRILE, 2026 &ndash; Il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, candidato alla presidenza della Provincia lancia una sfida al competitor: 
&ldquo;La campagna elettorale per la Presidenza della Provincia nella quale a votare sono gli amministratori non pu&ograve; ridursi ad un semplice gioco di numeri, n&eacute; diventare lo sfizio di chi, fino a pochi mesi fa guidava la Regione Campania e oggi propone un candidato per il quale si vocifera di una tempistica &lsquo;stagionale'.
C'&egrave; bisogno, invece, di un confronto vero sui temi che riguardano il futuro di questa provincia. Per cui rivolgo al sindaco di Bellosguardo un invito chiaro: confrontiamoci pubblicamente su questioni fondamentali come viabilit&agrave;, edilizia scolastica, ambiente, ma anche su tutti quegli ambiti che coinvolgono gli enti sovraordinati o che hanno un rapporto con la Provincia.
Lo dobbiamo agli amministratori, che devono poter votare liberamente, senza sentirsi vincolati da logiche di appartenenza o da indicazioni calate dall'alto. Serve un confronto per un voto davvero democratico. Un voto che permetta di scegliere un Presidente capace di essere punto di riferimento quotidiano e dimostri una profonda conoscenza del territorio dalle aree interne a quelle costiere, dal nord al sud della provincia. Per questo &egrave; fondamentale un dibattito pubblico prima che sindaci, consiglieri e assessori votino. Sono certo che il sindaco Parente condivida il mio pensiero e che non senta la necessit&agrave; di chiedere autorizzazioni a chi oggi &egrave; impegnato nella campagna elettorale per il Comune di Salerno e che in caso di vittoria elettorale potrebbe aver intenzione di riportare la Provincia nuovamente al voto per logiche che nulla hanno a che vedere con l'interesse del territorio, trasformando Palazzo Sant'Agostino in un luogo da occupare pi&ugrave; che da amministrare&rdquo;.
</description>
<author>staff sindaco di Scafati</author>
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<title>AMALFI, NELL'ANTICO ARSENALE RIVIVRANNO MARINAI, DUCHI E GALEE IN REALTA' VIRTUALE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30531.xhtml</link>
<description>Realt&agrave; virtuale e tecnologie tridimensionali faranno rivivere marinai, duchi e galee. Cos&igrave; Amalfi si appresta a raccontare il proprio passato trasformando uno dei suoi luoghi simbolo in un'esperienza culturale di forte richiamo turistico come l'Antico Arsenale. Qui, memoria storica e innovazione tecnologica offriranno presto un'esperienza culturale di forte richiamo turistico grazie al progetto &ldquo;Arsenale di Amalfi: Memoria e Innovazione&rdquo; che verr&agrave; realizzato nell'intento di rafforzare l'attrattivit&agrave; turistica dell'Antica Repubblica Marinara che si propone cos&igrave; di diventare una smart destination di eccellenza, capace di unire il valore storico e culturale del territorio con un modello di fruizione moderna e sostenibile.
Cofinanziato dal Ministero del Turismo per un importo di poco inferiore a 70mila euro, il progetto innovativo di valorizzazione dell'Arsenale, antico cantiere navale della Repubblica Marinara, prevede l'impiego di tecnologie immersive e strumenti di storytelling digitale per raccontare i protagonisti della storia amalfitana e far scoprire ai visitatori non solo il legame tra tradizione marinara e modernit&agrave; ma consentire di rivivere la costruzione delle navi medievali utilizzate per traffici e commerci lungo le rotte del Mediterraneo. 
La realt&agrave; virtuale, che sar&agrave; disponibile a partire dal prossimo anno, ricostruisce in scala reale l'antico cantiere: con visori di ultima generazione il visitatore esplorer&agrave; navi in costruzione, maestranze al lavoro, ambienti portuali, seguendo scene animate pensate per un forte impatto emotivo e una comprensione intuitiva dei processi storici. La realt&agrave; aumentata, infine, contribuir&agrave; ad estendere l'esperienza nello spazio urbano: QR code e marker nei punti pi&ugrave; frequentati mostreranno frammenti animati: una nave amalfitana ormeggiata, un maestro d'ascia all'opera e, attraverso una mappa interattiva, innescheranno una &ldquo;caccia al tesoro&rdquo; che guider&agrave; passo dopo passo all'Arsenale con istruzioni chiare su come raggiungerlo. 
Il finanziamento appena ottenuto - frutto del bando a valere sul Fondo Unico Nazionale per il Turismo a cui il Comune di Amalfi ha partecipato a settembre 2025 - sar&agrave; integrato con circa 20mila euro di fondi del bilancio comunale che porteranno a 90mila euro la spesa complessiva prevista per il progetto che non solo intende valorizzare l'Arsenale di Amalfi come polo culturale e turistico di rilievo ma raccontare la storia della Repubblica Marinara attraverso strumenti innovativi e coinvolgenti che si estenderanno anche all'intero centro urbano grazie a itinerari di realt&agrave; aumentata capaci di coinvolgere i principali luoghi di interesse. 
L'iniziativa, pensata per intercettare diversi segmenti di pubblico, nazionali e internazionali, prevede inoltre l'adozione di soluzioni inclusive e tecnologie anche per persone con disabilit&agrave; motorie e sensoriali, ampliando cos&igrave; il pubblico e rafforzando la dimensione di turismo universale.
&ldquo;In sinergia con il Comune di Amalfi e la DMO Visit Amalfi abbiamo ideato un progetto che unisce creativit&agrave;, tecnologia e cultura. Tra le vie del centro storico un percorso animato da contenuti digitali condurr&agrave; il visitatore verso la sede dell'Arsenale Navale. - dichiara Paolo Talamo, CEO di Immerso -  Una volta dentro, la magia della realt&agrave; virtuale dar&agrave; vita ai cantieri navali con fedelt&agrave; storica. Amalfi compie un altro passo in avanti nell'offerta di un turismo moderno e internazionale&rdquo;.</description>
<author>UF.ST.COMUNE DI AMALFI</author>
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<title>RISARCIMENTI FRANA DEL MAGGIO 1998, COMUNE DI SARNO CONDANNATO A PAGARE 5 MILIONI DI EURO. AGOVINO E</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30530.xhtml</link>
<description>Forza Italia non vuole abbassare l'attenzione sulla vicenda del mancato ricorso contro una sentenza di risarcimento legata alla frana del 1998. A intervenire &egrave; Giuseppe Agovino, dirigente provinciale di Forza Italia ed ex consigliere comunale (foto in alto), che esprime forti perplessit&agrave; sull'operato politico-amministrativo dell'attuale maggioranza.
&laquo;Resto letteralmente sconcertato - afferma Agovino - nell'apprendere che una sentenza da circa 5 milioni di euro, relativa ai risarcimenti per le vittime della frana, non sarebbe stata impugnata dall'ufficio Legale, diventando cos&igrave; definitiva. Parliamo di un importo enorme per un ente come il Comune di Sarno, che gi&agrave; oggi &egrave; esposto a potenziali obblighi risarcitori per decine di milioni di euro. Una mancanza del genere ha conseguenze devastanti sulla tenuta economica e finanziaria dell'Ente. Questa &egrave; la rappresentazione plastica dell'incapacit&agrave; politico-amministrativa del sindaco Francesco Squillante&raquo;.Secondo l'esponente di Forza Italia, ad aggravare ulteriormente la situazione c'&egrave; la gestione delle deleghe assessoriali che ha prodotto ulteriore confusione: &laquo;L'assessore Crescenzo Correa, dopo quanto accaduto, ha riconsegnato parte delle deleghe restando nei fatti un assessore &ldquo;vuoto&rdquo;. Nel frattempo, l'ufficio legale - che dovrebbe nel caso di questo Ente essere centrale nell'equilibrio economico del Comune visto il tema contenziosi - viene affidato a un assessore gi&agrave; sovraccarico come Ida Mareschi, mentre l'ufficio stesso continua a essere gestito senza quella struttura che sarebbe stata gi&agrave; necessaria&raquo;.Aniello Buonaiuto (foto in basso), gi&agrave; dirigente regionale del partito di Forza Italia, attribuisce una responsabilit&agrave; direttamente alla guida politico-amministrativa del Comune: &laquo;Il vero responsabile di tutto questo &egrave; il sindaco. Seppur vero che l'onere procedurale sarebbe ricaduto politicamente su Correa, &egrave; altrettanto vero che la funzione del sindaco non pu&ograve; esaurirsi nella firma di una delega. Il controllo &egrave; un obbligo permanente, che discende direttamente dal mandato dei cittadini. Un settore cos&igrave; delicato richiede organizzazione, controllo e professionalit&agrave;. Sarebbe servito un ufficio ad hoc sui contenziosi, con un pool di legali capace di imporre una linea difensiva, rigorosa e continua. Ci&ograve; che rende la vicenda pi&ugrave; sconcertante &egrave; l'assenza di vigilanza anche da parte dei consiglieri comunali, tanto pi&ugrave; che tra i banchi dell'assise siedono molti avvocati, che per formazione conoscono bene il rispetto dei termini&raquo;.Infine, Agovino conclude con un appello alla chiarezza amministrativa: &laquo;La citt&agrave; merita trasparenza, competenza e una gestione seria. In un momento in cui Sarno rischia di pagare conseguenze enormi, non ci possiamo permettere errori organizzativi e politici di questa portata. Forza Italia, gi&agrave; in tempi non sospetti, aveva avviato un tavolo di confronto con il Governo nazionale per cercare di ridimensionare il danno economico per l'Ente. Il sindaco si &egrave; preso l'onore di portare avanti questa trattativa e anche da quel filone si &egrave; registrato un nulla di fatto. L'ennesimo fallimento&raquo;."L'azione politica di Forza Italia, fanno sapere Agovino e Buonaiuto, non si fermer&agrave; qui: Saremo vigili nell'attenzionare le azioni politiche nell'interesse della cittadinanza&rdquo;.</description>
<author>UF.ST.FORZA ITALIA SARNO</author>
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<title>SALERNO, EX CASA DEL COMBATTENTE &quot;OCCUPATA&quot; DAI POLITICI: FORTE (M5S) ATTACCA IL &quot;SIS</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30529.xhtml</link>
<description>Un affondo sul tema della gestione del patrimonio pubblico e un'accusa politica diretta al cosiddetto &ldquo;sistema De Luca&rdquo; arriva da Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita e candidato al consiglio comunale di Salerno con il Movimento 5 Stelle a sostegno della candidatura a sindaco di Franco Massimo Lanocita, intervenuto sulla vicenda dell'ex Casa del Combattente, immobile pubblico cittadino che, secondo quanto denunciato, sarebbe utilizzato come sede operativa di una campagna elettorale.
 
Secondo Forte, la questione sarebbe resa ancora pi&ugrave; grave dalle ammissioni della stessa Fondazione Menna, che avrebbe riconosciuto come gli spazi risultino occupati senza titolo, essendo scaduti da tempo gli accordi che ne regolavano l'utilizzo.
 
&ldquo;Parliamo di un immobile pubblico che appartiene a tutti i cittadini di Salerno e che oggi, invece, &egrave; diventato il quartier generale di una campagna elettorale&rdquo;, dichiara Forte. &ldquo;Se persino la Fondazione Menna ammette che quegli spazi sono occupati senza titolo, allora la domanda &egrave; inevitabile: com'&egrave; possibile che un candidato al consiglio comunale utilizzi un bene pubblico in queste condizioni per fare propaganda?&rdquo;.
 
Il presidente del Comitato Salute e Vita punta il dito contro quella che definisce una gestione opaca delle regole e dei beni comuni.
 
&ldquo;Non siamo di fronte a una svista, ma a un sistema. Un sistema in cui il patrimonio pubblico viene trattato come propriet&agrave; privata e in cui qualcuno pensa di potersi collocare al di sopra delle regole. &Egrave; il sistema De Luca&rdquo;, afferma Forte.
 
Da qui la richiesta di un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti. &ldquo;Salerno merita rispetto, trasparenza e istituzioni capaci di far rispettare le regole, non di aggirarle&rdquo;, conclude Forte. &ldquo;Per questo chiedo chiarezza immediata e atti concreti subito. Perch&eacute; il silenzio, in questo momento, non &egrave; neutralit&agrave;: &egrave; complicit&agrave;. E questa complicit&agrave; non la possiamo pi&ugrave; accettare".
 
Nel merito della proposta politica, Forte rilancia anche un'idea di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici attraverso la nascita di una Casa delle Associazioni. L'iniziativa prevede la messa a disposizione di immobili pubblici inutilizzati o sottoutilizzati come luoghi stabili di aggregazione per le realt&agrave; associative del territorio, con un contributo simbolico per l'utilizzo degli spazi, individuato anche in una quota minima come 100 euro.
 
&ldquo;L'obiettivo &egrave; semplice: restituire i luoghi alla citt&agrave; e a chi la vive ogni giorno attraverso l'impegno civico&rdquo;, spiega Forte. &ldquo;Spazi pubblici concessi con un fitto simbolico per dare alle realt&agrave; del territorio un luogo stabile in cui incontrarsi, progettare, crescere&rdquo;.
 
In cambio, le associazioni sarebbero chiamate a costruire un impegno condiviso con l'amministrazione e la comunit&agrave; cittadina, attraverso la definizione di un cartellone annuale di attivit&agrave; aperte alla citt&agrave;. &ldquo;Le associazioni sono motore di cultura, creativit&agrave; e partecipazione&rdquo;, sottolinea Forte. &ldquo;Sono inclusione, cittadinanza attiva, impegno civico. Tutto questo genera valore. Un valore che resta, che si stratifica nel tempo, diventando patrimonio - anche immateriale - della citt&agrave;&rdquo;.   </description>
<author>COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE</author>
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<title>POLICHETTI E IL MIRACOLO DELLA VITA AD AGROPOLI: NASCE LUCA NONOSTANTE IL RITARDO DI CRESCITA FETALE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30528.xhtml</link>
<description>
Un parto complesso, portato a termine con successo nonostante una gravidanza definita ad altissimo rischio, conferma il valore dell'assistenza specialistica offerta dall'Istituto clinico mediterraneo di Agropoli e delle professionalit&agrave; impegnate nella gestione dei casi pi&ugrave; delicati.






Il 9 aprile scorso, presso l'Icm di Agropoli, la signora Carla Landi di Cava de' Tirreni ha dato alla luce il piccolo Luca, del peso di 2.550 grammi.La gravidanza presentava condizioni di particolare complessit&agrave;, sia per una grave patologia intestinale materna trattata con terapie avanzate basate sull'impiego di anticorpi monoclonali, sia per un severo ritardo di crescita fetale insorto alla 28esima settimana di gestazione. La situazione &egrave; stata seguita con attenzione dall'&eacute;quipe del dottor Mario Polichetti, gi&agrave; primario dell'unit&agrave; operativa di Gravidanza a rischio dell'Azienda ospedaliera universitaria Ruggi d'Aragona di Salerno.L'intervento &egrave; stato eseguito dall'&eacute;quipe composta dal dottor Mario Polichetti e dal dottor Giuseppe Allegro. Determinante anche il supporto organizzativo e sanitario dell'istituto diretto dalla dottoressa Paola De Domenico e dell'Unit&agrave; operativa di Neonatologia guidata dal dottor Francesco Ciccullo.&ldquo;Questo risultato dimostra quanto sia fondamentale affidarsi a strutture specializzate quando si affrontano gravidanze ad alto rischio&rdquo;, ha dichiarato il dottor Mario Polichetti. &ldquo;Dietro ogni nascita complessa c'&egrave; un lavoro di squadra fatto di competenza, monitoraggio costante e capacit&agrave; di intervenire nei tempi giusti&rdquo;.&ldquo;Ringrazio tutti i professionisti coinvolti e la famiglia che si &egrave; affidata a noi con fiducia&rdquo;, ha aggiunto Polichetti. &ldquo;La nascita del piccolo Luca rappresenta una bellissima notizia e la conferma che, anche nelle situazioni pi&ugrave; difficili, preparazione e determinazione possono fare la differenza&rdquo;.




</description>
<author>UF.ST.POLICHETTI</author>
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<title>SANTOCCHIO (FdI): &quot;SUBITO SICUREZZA VICINO AL LICEO CACCIOPPOLI DI SCAFATI, BASTA PERICOLI ALL'</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30527.xhtml</link>
<description>
Torna al centro dell'attenzione il tema della sicurezza stradale a Scafati, dove crescono le preoccupazioni dei residenti per la pericolosit&agrave; dell'incrocio tra Via Niglio e Via Velleca, a ridosso del liceo "Renato Caccioppoli". Dopo numerose segnalazioni e diversi episodi avvenuti nel tempo, Fratelli d'Italia sollecita un intervento concreto e strutturale per mettere in sicurezza uno dei punti pi&ugrave; delicati della viabilit&agrave; cittadina, attraversato ogni giorno da centinaia di studenti e famiglie.



A farsi portavoce della richiesta &egrave; Mario Santocchio, che lancia un appello all'amministrazione comunale affinch&eacute; si intervenga senza ulteriori rinvii.&ldquo;Non possiamo pi&ugrave; limitarci alla manutenzione ordinaria o a interventi tampone - dichiara Santocchio -. In quell'incrocio si registrano da tempo criticit&agrave; evidenti: traffico sostenuto, velocit&agrave; eccessiva e una scarsa percezione del pericolo da parte di molti automobilisti. &Egrave; necessario agire subito prima che si verifichino conseguenze ancora pi&ugrave; gravi&rdquo;.Secondo il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, la priorit&agrave; deve essere la realizzazione di una rotatoria, ritenuta la soluzione pi&ugrave; efficace per rallentare naturalmente i veicoli e regolare in modo pi&ugrave; sicuro il flusso della circolazione.&ldquo;La rotatoria rappresenta una risposta tecnica seria e moderna &ndash; prosegue Santocchio &ndash; perch&eacute; obbliga al rallentamento, riduce i punti di collisione e rende pi&ugrave; ordinato il traffico. Ma non basta: servono anche segnaletica verticale e orizzontale potenziata, attraversamenti pedonali ad alta visibilit&agrave;, cartelli luminosi e dossi nei pressi dell'area scolastica&rdquo;.Particolare attenzione viene chiesta per la tutela degli studenti che quotidianamente raggiungono il liceo e le altre attivit&agrave; presenti nella zona.&ldquo;Parliamo di centinaia di ragazzi che ogni mattina attraversano quelle strade per andare a scuola - conclude Santocchio -. Garantire la loro sicurezza deve essere una priorit&agrave; assoluta. Mettere in sicurezza quell'incrocio significa difendere il futuro dei nostri figli e restituire serenit&agrave; a tutta la comunit&agrave;&rdquo;.La richiesta ora &egrave; che il Comune inserisca l'intervento tra le opere urgenti da programmare, avviando al pi&ugrave; presto uno studio tecnico per trasformare una delle criticit&agrave; storiche della viabilit&agrave; locale in un modello di sicurezza urbana.

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<author>UF.ST.FdI SCAFATI</author>
</item>
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<title>AMALFI E I SUOI LIMONETI A VINITALY</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30526.xhtml</link>
<description>Amalfi protagonista al Vinitaly, il pi&ugrave; importante salone internazionale dei vini e dei distillati, con la sua agrobiodiversit&agrave; e la sua eredit&agrave; culturale.
I limoneti e il sistema agricolo terrazzato, riconosciuti dalla FAO come Patrimonio Agricolo dell'Umanit&agrave; per l'agricoltura GIAHS (Globally Important Agricaltural Heritage Systems) si raccontano nella filiera vitivinicola globale per un evento networking e scambio di conoscenze.
Integrit&agrave; del paesaggio, biodiversit&agrave; e bio-cultura sono i temi su cui si sviluppa l'incontro &ldquo;Giahs, Fao: le potenzialit&agrave; del paesaggio&rdquo;, ospitato presso lo stand del Consorzio di Tutela de Il Soave, sviluppato in collaborazione con PRIS, l'Associazione dei Paesaggi Rurali e di Interesse Storico, che annovera tra i membri fondatori anche il Comune di Amalfi.
I profumi e i sapori della Divina risultano sempre pi&ugrave; apprezzati in ambito internazionale, con una lemon experience che si accompagna alla degustazione dei vini.
&laquo;Il riconoscimento GIAHS per i limoneti e il sistema agricolo su terrazzamento di Amalfi come Patrimonio Agricolo dell'Umanit&agrave; per l'Agricoltura valorizza l'eccellenza dei produttori e offre nuovi strumenti ai professionisti del settore &ndash; sottolinea Salvatore Aceto, delegato Confagricoltura Limonicoltura Costa d'Amalfi - Il riconoscimento GIAHS &egrave; strategico e fondamentale: il Comune di Amalfi &egrave; stato lungimirante nel perseguire questa visione. &Egrave; un'opportunit&agrave; straordinaria: dopo la cerimonia di conferimento alla FAO, c'&egrave; stata una crescita esponenziale di richiesta da parte di altre nazioni, tra cui Cina e Giappone, che intendono venire ad Amalfi per scoprire i nostri metodi di produzione e di coltivazione. La Costa d'Amalfi &egrave; gi&agrave; patrimonio UNESCO, ma il conferimento Giahs &egrave; un tesoro di portata globale. La vera sfida inizia adesso&raquo;.
Accolta dal presidente del Consorzio Tutela de Il Soave Cristian Ridolfi, la delegazione amalfitana si &egrave; confrontata sulle metodologie di produzione anche con la Fascia Olivata Assisi-Spoleto, rappresentata dall'Assessore al Turismo e al cultura del Comune di Trevi, Isabella Burganti, in un dialogo tra le diverse aree del nord, centro e sud Italia, in una connessione tra Paesaggi Rurali di Interesse Storico riconosciuti dal Ministero dell'Agricoltura, Sistemi del Patrimonio Agricolo di Importanza Mondiale FAO e Paesaggi Culturali UNESCO.
Un orgoglio fortissimo per l'Antica Repubblica Marinara, con la sua agricoltura eroica, patrimonio di biodiversit&agrave; vivente, che contribuisce alla creazione di un'economia fortemente identitaria fondata su conoscenze e metodi tradizionali. Un confronto che celebra la passione, l'impegno e la dedizione dell'agricoltura eroica che affonda le sue radici in una cultura millenaria.
La designazione GIAHS parte da lontano, in un iter complesso di circa dieci anni portato avanti dal Comune di Amalfi. Prima la conquista dell'iscrizione nel Registro nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero dell'Agricoltura nel 2018, unico sito della Campania. Subito dopo, il dossier di candidatura - redatto dall'architetto Giorgia De Pasquale &ndash; per accendere i riflettori sull'agricoltura eroica, per la sua tutela e per sensibilizzare le istituzioni superiori a prevedere particolari misure per il sostegno materiale del delicato sistema dei terrazzamenti.
 &laquo;Sostenibilit&agrave; e salvaguardia del nostro sistema agricolo non significa mummificazione, ma vuol dire preservare la nostra unicit&agrave; &ndash; aggiunge Salvatore Aceto - I limoneti sono molto parcellizzati, &egrave; una produzione davvero esclusiva la nostra, tutta sviluppata in pendenza, frammentata. Al Vinitaly abbiamo raccontato ad una platea internazionale la verticalit&agrave; dei terrazzamenti, in cui i contadini custodi sono costretti a caricare a spalla o ad usare le teleferiche quando &egrave; possibile. Abbiamo evidenziato anche le criticit&agrave;, come la carenza di manodopera locale, perch&eacute; sempre meno giovani si dedicano all'agricoltura. Infine, ci siamo concentrati sulle prospettive future, come l'utilizzo di droni. I piccoli coltivatori hanno bisogno di essere sostenuti per preservare anche strutturalmente i limoneti&raquo;. </description>
<author>UF.ST.COMUNE DI AMALFI</author>
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<title>RISCONTRO ALLA PROPOSTA PER L'INCREMENTO DI NUMERO DI AGENTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30525.xhtml</link>
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IL SINDACO: 
"Gentili Consiglieri Carmine Amato, Enrico Bisogno, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone, Maurizio Lamberti, Galante Teo Oliva, e per conoscenza al Segretario Generale Comunale Dott.ssa Matilde Esposito e al Comandante della Polizia Municipale Cap. Paolo Prudente, in merito alla proposta avanzata relativa all'incremento del numero di agenti della Polizia Municipale (N. Prot. 0008773/2026), si ritiene opportuno fornire alcuni elementi di chiarezza, al fine di rappresentare in modo completo e trasparente l'azione amministrativa gi&agrave; posta in essere. 
L'Amministrazione da me presieduta ha dimostrato, sin dal suo insediamento, una costante attenzione alle esigenze del Comando di Polizia Municipale, operando nel rispetto dei vincoli normativi vigenti in materia di spesa del personale, ai quali gli enti locali sono rigorosamente sottoposti. Nel novembre 2024 si &egrave; proceduto al passaggio da part-time a full-time dell'orario di lavoro di n. 2 agenti e n. 1 Tenente, rafforzando concretamente la struttura operativa del Corpo. Successivamente, nell'agosto 2025, sono stati assunti n. 2 ausiliari del traffico con funzioni ampliate, sulla base di specifico parere dell'Avvocatura, a supporto delle attivit&agrave; della Polizia Municipale, i quali sono stati dotati di n.2 velocipedi elettrici. 
Per l'anno in corso &egrave; inoltre gi&agrave; in itinere una procedura selettiva per l'assunzione di n. 2 agenti, ulteriore dimostrazione della volont&agrave; di questa Amministrazione di potenziare progressivamente l'organico, compatibilmente con i limiti imposti dalla normativa. Sono previsti altres&igrave; in programmazione per l'anno 2026 la proroga dei contratti del personale ausiliario del traffico e per il 2027 sar&agrave; prevista una procedura selettiva per l'assunzione di n.2 ausiliari del traffico. 
&Egrave; importante ribadire che le assunzioni nella Polizia Municipale rientrano nella spesa ordinaria del personale e sono pertanto soggette a stringenti vincoli di legge, che non consentono scelte discrezionali svincolate dall'equilibrio di bilancio. Parallelamente al rafforzamento dell'organico, sono state intraprese numerose azioni volte a migliorare la sicurezza urbana: 
- attivazione di forme di cittadinanza attiva, mediante protocollo con la Prefettura e i Comandi provinciali delle Forze dell'Ordine, tra cui la sottoscrizione e l'attivazione operativa del protocollo per il Controllo di Vicinato, gi&agrave; avviato quale concreto strumento di sicurezza partecipata e prevenzione sul territorio; 
- consolidamento di una costante e proficua collaborazione con l'Arma dei Carabinieri presente sul territorio; - partecipazione del personale a percorsi formativi qualificanti, al fine di garantire risposte sempre pi&ugrave; efficaci ai cittadini;
 - installazione di circa 30 telecamere di videosorveglianza, che hanno contribuito anche allo smantellamento di due discariche abusive storicamente radicate sul territorio comunale; 
- potenziamento ed aggiornamento del parco mezzi con l'introduzione ad inizio 2025 di un'autovettura civetta, l'acquisizione nel corso del 2025 di un'ulteriore autovettura di servizio e, da poche settimane, l'introduzione di una nuova autovettura nel parco mezzi. 
Nell'ambito della programmazione 2026 &egrave; previsto altres&igrave; l'acquisito di un'ulteriore autovettura da assegnare ai servizi di polizia municipale. Si coglie inoltre l'occasione per esprimere apprezzamento al Comandante, alle donne e agli uomini della Polizia Municipale, che quotidianamente operano con professionalit&agrave;, impegno e senso del dovere sul territorio, garantendo un servizio prezioso a tutela della comunit&agrave; e contribuendo in maniera concreta alla sicurezza e alla qualit&agrave; della vita dei cittadini. 
Alla luce di quanto sopra, appare evidente come questa Amministrazione non solo abbia pienamente recepito le esigenze di sicurezza rappresentate, ma abbia gi&agrave; avviato un percorso concreto e strutturato di potenziamento dei servizi, agendo con responsabilit&agrave;, nel rispetto delle norme e con una visione complessiva del territorio. L'azione amministrativa continuer&agrave; in questa direzione, con seriet&agrave;, equilibrio e senso delle istituzioni, rifuggendo da approcci strumentali e privilegiando risultati tangibili nell'interesse esclusivo della comunit&agrave;. 
Distinti saluti, 
Il Sindaco dott. Gennaro D'Acunzi</description>
<author>CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO</author>
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