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<title>titolo pagina</title>
<link>url sito web</link>
<description>nome sito</description>
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<title>DOMENICA 19 LUGLIO VISITA GUIDATA ALLA CASERMA TOFANO DI NOCERA INFERIORE (SA)</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30868.xhtml</link>
<description>Domenica 19 luglio la Caserma Tofano di Nocera Inferiore, in questi giorni location d'eccezione del Nocera Jazz Festival, sar&agrave; protagonista di un'apertura straordinaria che consentir&agrave; di conoscere un luogo di grande valore storico e identitario della citt&agrave;, solitamente chiuso al pubblico.
Alle 18.30, infatti, &egrave; in programma una visita guidata che presenter&agrave; per la prima volta al pubblico la caserma borbonica come monumento e luogo di interesse culturale: qui, proprio in occasione della rassegna musicale, organizzata dal Comune di Nocera Inferiore in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, l'Archeoclub d'Italia Nuceria Alfaterna di Nocera Inferiore ha curato un percorso espositivo per raccontare la storia e le trasformazioni del monumento.
I soci dell'Archeoclub e il personale della Soprintendenza accompagneranno il pubblico, attraverso un percorso di testi e immagini, alla scoperta delle vicende che hanno determinato il passaggio da palazzo ducale a caserma in una storia lunga 500 anni.
Si potranno visitare, inoltre, la piazza d'armi e le antiche cucine restaurate. La visita offrir&agrave; anche l'occasione per conoscere le attuali funzioni della Caserma e le ipotesi di futuro utilizzo del sito.
L'evento, aperto a tutti, rappresenta un'occasione straordinaria per scoprire un tesoro architettonico del patrimonio culturale di Nocera Inferiore per molto tempo inaccessibile e che oggi guarda al futuro.</description>
<author>UF.ST.SABAP SA-AV</author>
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<title>VIVI &quot;I VENERD&Igrave; DI ERCOLANO&quot;: UNA SERA DÂ'ESTATE TRA ARTE E ARCHEOLOGIA, TRA LE ROV</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30864.xhtml</link>
<description>Le sere d'estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche. Prosegue il format di successo "I Venerd&igrave; di Ercolano", la rassegna giunta alla sua nona edizione: appuntamento a venerd&igrave; 17 luglio, quando il Parco Archeologico torner&agrave; a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell'antica citt&agrave;, sito Patrimonio dell'Umanit&agrave; UNESCO. Un nuovo appuntamento imperdibile per vivere una serata diversa dal solito, tra i vicoli illuminati di una citt&agrave; che ha duemila anni e non li dimostra.
 
La fascia serale scelta per la rassegna &mdash; dalle 20:00 a mezzanotte &mdash; regala ai visitatori il momento pi&ugrave; piacevole della giornata per una passeggiata all'aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l'occasione, compongono uno scenario che pi&ugrave; che una visita &egrave; un'esperienza da vivere con tutti i sensi.
 
Il filo conduttore dell'edizione 2026, Amore e Guerra, attraversa sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Il pubblico potr&agrave; muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un'esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l'archeologia in una veste inedita.

&laquo;Con "I Venerd&igrave; di Ercolano" il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L'antica citt&agrave; diventa luogo di incontro tra memoria e creativit&agrave;&raquo;.
&mdash; Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
 
Un appuntamento che arriva in un momento positivo per il Parco Archeologico di Ercolano: a giugno 2026 gli ingressi hanno raggiunto quota 45.860, in crescita di oltre il 5% rispetto allo stesso mese del 2025 (43.659 visitatori). Il trend si conferma anche a maggio (60.173 ingressi, +4,4% sul 2025) e porta il bimestre maggio-giugno oltre i 106.000 visitatori complessivi, circa 4.800 in pi&ugrave; rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+4,7%).


Le prossime date

Dopo la serata di venerd&igrave; 17 luglio, la rassegna proseguir&agrave; venerd&igrave; 24 e 31 luglio e venerd&igrave; 7 agosto 2026, con un'ulteriore data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Informazioni pratiche e biglietti




Orari


Dalle 20:00 alle 24:00, in due turni (20:00&ndash;21:30 e 22:00&ndash;23:30)




Ingressi


Corso Resina 187 e Via dei Papiri Ercolanesi 19




Biglietto intero


&euro; 10,00




Biglietto ridotto


&euro; 5,00 (18-25 anni non compiuti, cittadini UE)




Gratuito


Minorenni, disabili e accompagnatori (prenotazione obbligatoria)




Acquisto


Online su www.ercolano.coopculture.it o al call center +39 081 0106490 (lun&ndash;sab 9:00&ndash;17:00, festivi esclusi)




Consigli


Scarpe basse e comode, repellente per insetti: per godersi al meglio la serata all'aperto




 
LE FOTO SONO DI ANNA ABET</description>
<author>UF.ST.P.A.ERCOLANO</author>
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<title>ALIBERTI DIFENDE IL CONSIGLIERE VITIELLO: ÂELEGGIBILE, CANDIDABILE E VOTATO DEMOCRATICAMENTE DAI CI</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30859.xhtml</link>
<description>











Scafati, 14 luglio 2026 &ndash; Il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti risponde agli attacchi dell'opposizione alla new entry in maggioranza Giovanni Vitiello. 
Il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: &ldquo;L'attacco rivolto da una parte dell'opposizione al consigliere comunale Giovanni Vitiello, eletto democraticamente dai cittadini, rappresenta l'ennesima dimostrazione di un modo di fare politica incapace di avanzare proposte concrete per la citt&agrave; e che preferisce, invece, alimentare polemiche sterili e destabilizzanti. 
&Egrave; doveroso ristabilire la verit&agrave; dei fatti: Giovanni Vitiello &egrave; pienamente eleggibile e candidabile e allo stato attuale non sussiste alcuna causa di incompatibilit&agrave; con la carica di consigliere comunale. Inoltre, non ha mai reso dichiarazioni non veritiere prima del suo ingresso in Consiglio Comunale e ha dimostrato, attraverso le verifiche effettuate dagli uffici competenti, di essersi messo in regola con il pagamento di tutti i tributi comunali.
Per queste ragioni ha pieno diritto a svolgere il proprio mandato con seriet&agrave;, passione e grande attenzione verso il territorio, in particolare verso la sua contrada. Proprio l&igrave;, a breve, terremo un incontro con i cittadini per condividere le priorit&agrave; degli interventi da realizzare nella zona di Cappella, confermando un metodo di lavoro basato sull'ascolto e sulla presenza sul territorio.
Dispiace constatare che una parte dell'opposizione continui a scegliere la strada dell'attacco personale e della delegittimazione gratuita, anzich&eacute; confrontarsi sui problemi reali della citt&agrave;. La politica dovrebbe misurarsi sulle idee, sui programmi e sui risultati, non sull'insinuazione: Giovanni Vitiello siede oggi in Consiglio Comunale perch&eacute; ha raccolto il consenso dei cittadini. Da anni, svolge attivit&agrave; politica dentro e fuori le istituzioni.
Scafati e gli scafatesi hanno bisogno di una politica che risolva i problemi, non di chi alimenta quotidianamente il venticello del sospetto&rdquo;.












 </description>
<author>staff sindaco di Scafati</author>
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<title>SALERNO, PAURA ALLA NOTTE BIANCA, AGENTI DEL NOS FERMANO UOMO ARMATO DI COLTELLO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30857.xhtml</link>
<description>Momenti di paura, ieri sera in Corso Vittorio Emanuele, durante la manifestazione della Notte Bianca. Gli agenti del Nucleo Operativo Sicurezza (NOS) della Polizia municipale di Salerno, impegnati nei servizi di controllo del territorio per garantire il corretto svolgimento della manifestazione, hanno sventato quella che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria tragedia.
 
Gli agenti, infatti, hanno individuato e bloccato un giovane di nazionalit&agrave; italiana con il volto completamente travisato e un coltello in mano. Il soggetto, in evidente stato di forte agitazione psicofisica, ha opposto una strenua resistenza durante le concitate fasi del fermo. Nel tentativo di immobilizzarlo,  due agenti hanno riportato lievi lesioni da contusione.
 
Oltre al coltello che stringeva in pugno, l'uomo nascondeva addosso un vero e proprio arsenale rudimentale composto da ben 12 strumenti da taglio e punta modificati, tra cui cacciaviti appuntiti. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, la prontezza del personale del NOS ha evitato il peggio.
 
Valutato dai sanitari come soggetto ad altissima pericolosit&agrave; sociale, il giovane &egrave; stato tratto in arresto e tradotto al carcere di Fuorni.</description>
<author>UF.ST. COMUNE DI SALERNO</author>
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<title>IL CONTRATTO DELLE TRE CARTE: CHI FIRMA &Egrave; COMPLICE, I SINDACATI (QUELLI VERI) SCENDONO IN PIA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30855.xhtml</link>
<description> 
C'&egrave; una categoria di miracoli che riesce benissimo a questo governo, che qualcuno chiama di patrioti da salotto: la moltiplicazione dei selfie e la contemporanea sparizione dei soldi.
Ci riferiamo all'ultimo capolavoro andato in scena nei cosiddetti "tavoli tecnici" del 9 e 10 luglio per il rinnovo contrattuale 2025-2027 del comparto Difesa e Sicurezza. 
Per mesi ci hanno ammorbato con la retorica del "rispetto per le divise", della "sicurezza prima di tutto", della "specificit&agrave; del comparto". 
Poi leggi le carte ufficiali, gli impegni che l'esecutivo ha messo nero su bianco per convincere le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) a firmare, e ti accorgi che non &egrave; un contratto: &egrave; un libretto degli assegni a vuoto. 
Una collezione di "ci impegneremo", "valuteremo", "ove possibile". Con un retrogusto che sa di beffa: siccome i soldi per gli stipendi non ci sono, il governo elargisce prebende e comodit&agrave; ai sindacalisti che dovrebbero firmare la resa.
Ma andiamo con ordine, scorrendo i quattro comandamenti della truffa contrattuale.
Al punto uno del tavolo del "poi si vedr&agrave;" il Governo &ndash; dopo aver citato fior di leggi e ricordato quanto sia specifica la vita di chi sta in strada o in caserma &ndash; si impegna solennemente ad... &ldquo;aprire un tavolo&rdquo; sulla previdenza completare.
Avete letto bene. Non a mettere un euro sulle pensioni o sulle indennit&agrave;, ma a convocare un tavolo entro 90 giorni dalla firma per "verificare possibili idonee soluzioni". 
Traduzione dal politichese: voi firmate il contratto al ribasso oggi, e noi tra tre mesi vi offriamo un altro giro di chiacchiere con ben cinque ministeri (Funzione Pubblica, Interno, Difesa, Lavoro ed Economia), ottimi per scaricarsi la colpa a vicenda quando diranno che i fondi non ci sono.
Per chi ha la memoria corta, ad agosto potrebbe bastare un'altra seratona al Papete per far saltare anche questo Governo dei record di longevit&agrave;. E addio all'apertura del "tavolino da campeggio" per vedere pensioni pi&ugrave; dignitose per i lavoratori con le stellette.
Al punto due si citano le risorse "ove possibile" (caso mai), dove si tocca il vertice del lirismo contabile. Il Governo si impegna a "reperire, nell'ambito della legge di bilancio per l'anno 2027, ove possibile, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, &ldquo;ulteriori risorse". Notare le clausole di salvaguardia: siamo nel 2026, si parla della Finanziaria del 2027, condizionata all'ennesimo "se avanza qualcosa". 
&Egrave; il classico schema del "pagher&ograve; a Babbo Natale". Se il ministro Giorgetti certificher&agrave; i conti in rosso &ndash; e lo sono sempre &ndash; i poliziotti e i militari si attaccano al FESI (il Fondo per l'Efficienza dei Servizi Istituzionali), rimasto a secco.
Terzo impegno: trovarsi a luglio 2027 per fare una "verifica congiunta" con Istat e Ragioneria Generale dello Stato per vedere come vanno i salari. Un po' come se il medico dicesse al malato: "Tu intanto prendi questa pillola di zucchero, poi tra un anno e mezzo facciamo un'autopsia per vedere se sei morto di fame".
Ma allora, vi chiederete, come spera il governo di convincere i rappresentanti dei militari a firmare un simile bidone? Semplice, applicando la pi&ugrave; vecchia delle regole della casta: se non puoi dare i soldi alla base, dai i privilegi ai vertici. 
Il punto quattro &egrave; un monumento al sindacalismo di complemento. Il governo promette modifiche normative ad hoc: i distacchi sindacali passano da 3 a 4 anni (cos&igrave; si allineano alla durata del mandato e nessuno rischia di tornare in servizio prima del tempo), il limite massimo dei distacchi scende da 5 a 4 ma gli anni totali cumulabili da ogni singolo dirigente salgono da 15 a 16. E, chicca finale, viene eliminato l'obbligo di interruzione tra un distacco e l'altro in caso di mandati consecutivi. In pratica, una cattedra a vita per non indossare mai pi&ugrave; la divisa. Pi&ugrave; distacchi per tutti (i capi), meno soldi per gli altri.
Naturalmente, per far digerire una simile polpetta avvelenata serve tempismo. E infatti il tradimento a firma dei sindacati compiacenti si sta per compiere, con la precisione di un orologio svizzero. 
Le maggior parte delle sigle firmatarie hanno gi&agrave; manifestato la volont&agrave; di calare le braghe nelle prossime settimane, aderendo con entusiasmo alla proposta del Governo.
Il dettaglio non &egrave; casuale, ma squisitamente politico: hanno deciso che la firma avverr&agrave; &ldquo;pochi giorni prima della manifestazione nazionale che sta facendo tremare i palazzi del potere romano. Tutto organizzato a tavolino, insomma. Si firma in fretta e furia su una lettera di impegni totalmente vuota di risorse economiche, cos&igrave; da svuotare la piazza, disinnescare la protesta e blindare l'accordo prima che la rabbia della base si veda sotto le finestre dei ministeri.
E i soldi dove sono?
Mentre i tavoli tecnici partoriscono queste perle di burocrazia autoreferenziale, la realt&agrave; dei fatti presenta un conto salatissimo. Un conto che i geni di Palazzo Chigi fingono di non vedere. L'inflazione cumulata nel periodo 2016-2024 ha toccato la cifra monstre del 19,8%, spinta dal picco drammatico del biennio 2022-2023 (+8,1% e +5,4%).
L'equazione &egrave; spietata: a fronte di aumenti nominali sbandierati nei telegiornali governativi come "storici" (i famosi 100-120 euro netti al mese del triennio precedente), il potere d'acquisto reale &egrave; colato a picco. Un agente, un sergente o un maresciallo oggi, nel 2026, hanno in tasca il &ldquo;20% in meno&rdquo; di capacit&agrave; di spesa rispetto a dieci anni fa. Gli stipendi crescono sulla carta, ma al supermercato le tasche si svuotano.
A questo si aggiunge un'architettura retributiva che definire kafkiana &egrave; un complimento:
&ldquo;Appiattimento parametrale:&rdquo; la distanza economica tra chi ha responsabilit&agrave; e chi &egrave; appena entrato si &egrave; ridotta al minimo, azzerando il merito e lo stimolo a fare carriera. Non &egrave; un caso che molti giovani Ufficiali o Dirigenti della Polizia di Stato scelgono di abbandonare l'impiego pubblico per impieghi molto pi&ugrave; remunerativi nel settore privato come Security Manager, con un RAL (Reddito Annuo Lordo) all'altezza delle loro aspettative e del mercato globale.
&ldquo;Straordinari da fame:&rdquo; le tariffe orarie per il lavoro straordinario sono ferme a livelli ridicoli (un Capitano guadagna 16,11 euro lordi all'ora in servizio feriale), roba che un professionista specializzato della sicurezza viene pagato meno di un consulente alle prime armi.
&ldquo;Trattamento accessorio inesistente:&rdquo; nel 2025 ben l'89% delle risorse &egrave; stato blindato sul trattamento fisso, lasciando &ldquo;zero euro&rdquo; di incremento per l'Indennit&agrave; Mensile Pensionabile (IMP) e per l'Importo Aggiuntivo Pensionabile (IAP).
In questo scenario desolante, c'&egrave; chi ha provato a replicare le vecchie logiche di potere persino tra le fila di chi dovrebbe protestare. Il MOSAC (movimento Sindacale Autonomo Carabinieri), insieme ad altre sigle, ha atteso fino ad oggi prima di sciogliere la riserva sulla partecipazione alla manifestazione nazionale. Il motivo &egrave; semplice, lineare e di una trasparenza assoluta: ci aspettavamo che nella fase organizzativa di una mobilitazione nata per rivendicare i diritti dei lavoratori del comparto Difesa e Sicurezza fossero coinvolte tutte le sigle sindacali, al di l&agrave; dei timbri ministeriali sulla "rappresentativit&agrave; certificata".
Il MOSAC ritiene infatti che ogni sigla, riconosciuta o meno dalle stanze del potere, abbia la medesima dignit&agrave;, perch&eacute; rappresenta gli interessi generali di tutti i lavoratori, come solennemente sancito dalla Costituzione e da tutte le norme che ne discendono. Invece, purtroppo, gli organizzatori hanno agito nello stesso identico modo dei vertici delle Forze Armate: hanno sfoderato il medesimo snobbismo burocratico all'insegna del conteggio delle tessere, ignorando il valore delle idee e dell'energia sindacale che ogni sigla trasmette sul campo.
&ldquo;Ma il MOSAC ha dimostrato di essere un sindacato vero &ndash; interviene il suo rappresentante legale, Luca Spagnolo - e come tale &egrave; e sar&agrave; sempre presente l&agrave; dove i lavoratori che rappresenta versano il loro sudore e il loro sangue: nelle piazze, sulle strade, tra la gente. Per questo abbiamo deciso di aderire comunque alla manifestazione nazionale del 18 luglio: perch&eacute; crediamo fermamente che anche una sola persona in pi&ugrave; possa fare la differenza. E il MOSAC sar&agrave; quell'uomo o quella donna in pi&ugrave; che far&agrave; saltare i vecchi schemi in una giornata che inizier&agrave; finalmente a segnare un punto di svolta nelle relazioni sindacali tra il Governo e i militari. A coloro che invece osteggiano la piazza in programma, annunciando fumose e comode contromanifestazioni nei prossimi mesi per non disturbare la firma del contratto, il MOSAC lancia un messaggio chiaro sin da ora: noi saremo presenti anche l&iacute;, lo saremo sempre, in ogni piazza che ospiter&agrave; una mobilitazione pubblica e legittima per difendere i diritti dei lavoratori. Non faremo passi indietro. Il MOSAC esiste proprio per dare voce a quei lavoratori che vengono costantemente ignorati; a tutti quei professionisti in divisa che qualche Generale, dall'alto della sua poltrona, ha persino osato definire "risorse di minore valore aggiunto". Con orgoglio, abbiamo deciso di stare dalla parte degli ultimi&rdquo;.
La conclusione &egrave; una sola, lampante. Firmare questo accordo truffa non significa fare l'interesse del personale in divisa: significa svenderne la dignit&agrave; in cambio di quattro promesse scritte sulla sabbia e qualche anno in pi&ugrave; di distacco per i vertici delle APCSM.
&laquo;Non mi interessa giudicare chi firmer&agrave; questo accordo. Mi interessa capire quale idea di rappresentanza sindacale ci sia dietro quella firma. Un sindacato non riceve la fiducia dei lavoratori per confidare nelle promesse di un Governo, ma per ottenere risultati concreti e garanzie certe prima di assumere impegni in nome di migliaia di donne e uomini in uniforme&raquo; - Interviene Emanuele Donno, segretario nazionale del MOSAC &ndash; &laquo;Per questo ritengo che ogni organizzazione che sceglier&agrave; di sottoscrivere l'accordo abbia il dovere di spiegare ai propri iscritti quali benefici concreti porta oggi a casa e quali, invece, restano affidati a promesse future. Perch&eacute; la responsabilit&agrave; istituzionale viene giustamente richiesta ogni giorno a chi serve lo Stato, ma la responsabilit&agrave; verso gli iscritti dovrebbe essere il primo dovere di chi li rappresenta. &Egrave; per questa ragione che il 18 luglio sar&ograve; in piazza: per dare voce a chi mi ha accordato la propria fiducia e per ribadire un principio semplice. La fiducia non &egrave; una delega in bianco, si conquista e si rinnova con la presenza, la coerenza e i risultati.&raquo;
&ldquo;Chi metter&agrave; la firma su questo pezzo di carta dimostrer&agrave;, oltre ogni ragionevole dubbio, di non meritare n&eacute; la fiducia dei lavoratori, n&eacute; i soldi della delega sindacale.&rdquo; - precisa ancora Luca Spagnolo del MOSAC &ndash; &ldquo;Per questo rivolgo un appello chiaro ai colleghi in divisa: se siete iscritti a uno di questi sindacati-materasso di colore &ldquo;Giallo&rdquo; paglierino e non condividete la scelta di firmare la vostra resa, fate sentire il vostro dissenso attraverso uno strumento che &egrave; immediato, legale e fa un rumore infernale nelle casse delle sigle complici: &ldquo;la REVOCA della delega sindacale&rdquo;.
&ldquo;Se volete mandare un segnale, sostenete il MOSAC, che non &egrave; una semplice associazione culturale tra militari ma orgogliosamente un sindacato. L'unico, tra i carabinieri, che parla con schiettezza, senza la retorica stantia e polverosa tipica dei soloni residui della defunta "rappresentanza militare". Quei burocrati che sono ancora disperatamente aggrappati ai mantelli dei generali pur di non perdere piccoli privilegi di casta e posizioni di comodo, spesso utilizzate in spregio a ogni principio di trasparenza e meritocrazia.&rdquo;
I poliziotti e i militari hanno una data sul calendario per farsi sentire: entro il 31 ottobre, chi ha firmato questa cambiale fasulla va semplicemente mandato a quel paese, togliendogli la delega finanziaria. Vedrete come torneranno a sentire le ragioni della base, quando cominceranno a mancare i soldi delle tessere.

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<author>Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC  Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri</author>
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<title>NAVETTA ESTIVA A VIETRI SUL MARE, ALFANO: &quot;IL SERVIZIO ESISTE DA ANNI, NON E' FRUTTO DELLA SOLL</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30852.xhtml</link>
<description>Sui rilievi mossi dal consigliere comunale Alessio Serretiello sul servizio navetta estivo attivato dall'amministrazione comunale, risponde il presidente del consiglio comunale di Vietri sul Mare con delega ai trasporti Enzo Alfano:
&laquo;Accogliamo sempre con favore ogni proposta costruttiva, ma riteniamo doveroso riportare il confronto sul piano della realt&agrave; dei fatti. Il servizio navetta dedicato ai residenti non nasce oggi e non &egrave; il frutto di sollecitazioni dell'opposizione. &Egrave; una scelta dell'Amministrazione comunale che da svariati anni ormai investe risorse proprie per garantire un servizio completamente gratuito ai cittadini di Vietri sul Mare e delle frazioni.
Quest'anno, inoltre, il servizio &egrave; stato ulteriormente potenziato con l'acquisto di un nuovo minivan che si affianca al minibus gi&agrave; in esercizio, aumentando la capacit&agrave; di trasporto e migliorando la qualit&agrave; del servizio.
Vale la pena ricordare che sono davvero pochissimi i Comuni italiani che offrono un servizio di navetta totalmente gratuito per i residenti, sostenendone integralmente i costi con risorse comunali. &Egrave; una scelta precisa di questa Amministrazione, che considera la mobilit&agrave; un diritto e non un privilegio.
Per quanto riguarda le corse domenicali, il servizio &egrave; stato organizzato fin dall'inizio con questo assetto. Ci&ograve; non toglie che, come avviene per qualsiasi servizio pubblico, continueremo a monitorarne l'utilizzo e valuteremo ogni eventuale miglioramento sulla base delle esigenze reali dei cittadini e della sostenibilit&agrave; economica del servizio.
Quanto all'ipotesi di estendere la navetta ai mesi invernali, &egrave; necessario ricordare che il trasporto pubblico locale &egrave; disciplinato da specifici contratti di servizio con Busitalia Campania. Pertanto, non &egrave; sufficiente annunciare una proposta: occorre verificare preventivamente la sua compatibilit&agrave; normativa e contrattuale, oltre alla sostenibilit&agrave; economica.
L'Amministrazione continuer&agrave; a lavorare come ha sempre fatto: con seriet&agrave;, investendo risorse concrete e realizzando servizi nell'interesse esclusivo della comunit&agrave;. I risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano il miglior modo di rispondere alle polemiche&raquo;.</description>
<author>ANTONIO ABATE</author>
</item>
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<title>INCHIESTA SUI CONCORSI AL COMUNE DI NOCERA INFERIORE, ROSANOVA (FLAICA CUB SALERNO) INCALZA IL SINDA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30851.xhtml</link>
<description>Si accende il dibattito pubblico sulla trasparenza amministrativa al Comune di Nocera Inferiore. A seguito degli interventi pubblici del sindaco Paolo De Maio e della segretaria generale dell'Ente, il sindacato Flaica Cub ha preso una posizione netta per fare chiarezza sulle recenti polemiche, respingendo qualunque tentativo di spostare l'attenzione dei cittadini dai problemi concreti che riguardano la gestione delle assunzioni e delle procedure concorsuali.
L'organizzazione sindacale sottolinea che le recenti dichiarazioni dei vertici dell'amministrazione comunale appaiono come una strategia debole per nascondere i nodi centrali sollevati dall'esposto presentato alla magistratura. I tentativi di sminuire l'azione di vigilanza dei rappresentanti dei lavoratori, facendo leva sul numero degli iscritti o su procedimenti interni, non modificano la sostanza delle anomalie segnalate, sulle quali sar&agrave; ora l'autorit&agrave; giudiziaria a fare piena luce a tutela di tutti i cittadini e dei candidati esterni.Sul tema &egrave; intervenuto direttamente il segretario generale della Flaica Cub Salerno, Gerardo Rosanova: &laquo;Respingiamo fermamente ogni tentativo di strumentalizzazione e il fango mediatico mirato unicamente a distogliere l'opinione pubblica dai problemi reali e dalle gravi questioni che gravano sulla gestione dell'amministrazione comunale. Il provvedimento disciplinare a carico di un nostro iscritto non ha nulla a che vedere con gli organi di garanzia: si tratta di un procedimento al vaglio del Tribunale del Lavoro, davanti al quale abbiamo eccepito profonde irregolarit&agrave; e una condotta palesemente discriminatoria da parte della governance. Utilizzare questa vicenda interna &egrave; una strategia debole, architettata proprio per attaccare l'attendibilit&agrave; di chi denuncia&raquo;.Il segretario ha poi affrontato il tema centrale dell'esposto che riguarda i recenti concorsi pubblici svolti sotto l'attuale amministrazione comunale: &laquo;I tentativi di distrazione messi in atto dal sindaco e dalla segretaria generale non spostano di un millimetro il nocciolo della questione, ovvero l'esposto presentato alla magistratura. Durante la gestione del sindaco Paolo De Maio si sono svolti diversi concorsi pubblici e, stando ai fatti emersi, si &egrave; registrato un dato statistico quantomeno singolare: tra gli assunti figurano in modo ricorrente figli, figlie e nipoti di dipendenti comunali gi&agrave; in servizio. Non spetta a noi emettere sentenze, ma sar&agrave; la magistratura a indagare e a fare piena luce sulle procedure concorsuali. Lasciamo ai giudici il compito di accertare la regolarit&agrave; degli atti, a tutela delle centinaia di candidati esterni che hanno il diritto di sapere se i principi costituzionali di imparzialit&agrave; e merito siano stati rispettati o se, invece, il diritto al lavoro sia stato limitato ai soli parenti&raquo;.Infine, Rosanova ha replicato con fermezza alle affermazioni della segretaria generale, che aveva ironizzato sulla consistenza numerica del sindacato all'interno dell'ente nel tentativo di delegittimarne l'azione: &laquo;La segretaria generale ha tenuto a precisare, con tono sminuente, che il nostro sindacato conterebbe pochissimi iscritti, insinuando che l'esposto sia una ritorsione o una rivalsa contro l'azione amministrativa. Anche questa mossa serve solo a distogliere l'opinione pubblica dal vero problema: la trasparenza degli atti pubblici. La tutela della legalit&agrave; e dei diritti non si misura sul numero delle tessere sindacali o sul peso politico. Il valore e la gravit&agrave; di una denuncia per presunte irregolarit&agrave; non cambiano in base al numero di iscritti di una sigla sindacale. Attaccare la rappresentanza numerica per eludere le risposte nel merito &egrave; un atteggiamento che non fa onore alle istituzioni. Il sindacato ha preso posizione esclusivamente su fatti reali, esercitando il proprio diritto-dovere di vigilanza. Il sindaco e la segretaria generale farebbero bene a rispondere nel merito dei fatti sollevati anzich&eacute; cercare di manipolare l'attenzione concentrandosi sulla composizione interna del sindacato. Ribadiamo la nostra totale fiducia nella magistratura e continueremo a difendere la trasparenza e la dignit&agrave; dei lavoratori, senza fare un solo passo indietro di fronte a dinamiche che riteniamo discriminatorie&raquo;.</description>
<author>UF.ST.  Flaica Cub Salerno</author>
</item>
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<title>ECODIGITAL TOURISM SUMMIT 2026 A VIETRI SUL MARE: ISTITUZIONI, TERRITORI E INNOVAZIONE A CONFRONTO S</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30850.xhtml</link>
<description>Sar&agrave; Vietri sul Mare ad ospitare l'EcoDigital Tourism Summit 2026, appuntamento dedicato ai temi dei Comuni smart, del turismo diffuso e sostenibile, organizzato dalla Rete EcoDigital Campania e da SOS Terra.
L'incontro, in programma luned&igrave; 13 luglio 2026, alle ore 18:00 presso l'Hotel Bristol di Vietri sul Mare (Via Mazzini 232), riunir&agrave; amministratori locali, rappresentanti istituzionali, mondo accademico, imprese innovative e operatori del turismo per discutere delle nuove sfide che interessano i territori: dalla trasformazione digitale alla sostenibilit&agrave; ambientale, dalla valorizzazione dei borghi alla costruzione di reti territoriali capaci di generare nuove opportunit&agrave; economiche e sociali.
Al centro del confronto il ruolo dei Comuni smart come motori di innovazione e il modello del turismo diffuso, una prospettiva che punta a superare la concentrazione dei flussi nelle sole destinazioni pi&ugrave; note, valorizzando comunit&agrave; locali, aree interne, patrimonio culturale e produzioni identitarie.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di:&#9679; Giovanni De Simone, Sindaco di Vietri sul Mare&#9679; Vittorio Mendozzi, Consigliere con delega al Turismo di Vietri sul Mare
Tra gli interventi previsti:&#9679; Alfonso Pecoraro Scanio, promotore Rete EcoDigital e Presidente Fondazione UniVerde&#9679; Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania&#9679; Rosanna Romano, Direttore Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania&#9679; Valentina Della Corte, Coordinatrice del Corso di Laurea in Hospitality Management dell'Universit&agrave; Federico II di Napoli&#9679; Vincenzo Lipardi, Direttore Generale Fabbrica Italiana dell'Innovazione&#9679; Luciano Pignataro, giornalista e scrittore
Il programma prevede inoltre una sessione dedicata a interventi e pitch con sindaci, amministratori, giovani startupper e realt&agrave; impegnate nell'innovazione territoriale:&#9679; Luigi Del Prete, Sindaco di Frattamaggiore&#9679; Maria Teresa Scarpa, Sindaca di Gioi&#9679; Andrea Ferraioli, Presidente Distretto Turistico Costa d'Amalfi&#9679; Fortunato Della Monica, Sindaco di Cetara&#9679; Stefano Pisani, Sindaco di Pollica&#9679; Giovanni Molinari, Founder &ldquo;Campania da Vivere&rdquo;&#9679; Salvatore Mazzone, Sindaco di Pietrelcina&#9679; Gerardo Santoli, Sindaco di Santo Stefano del Sole&#9679; Teresa Del Giudice, Professoressa di Economia Agraria, Universit&agrave; Federico II di Napoli&#9679; Michele Apicella, Sindaco di Trentola Ducenta&#9679; Marco Rizzo, Sindaco di Castellabate&#9679; Elio Guadagno, Sindaco di Ottati&#9679; Vittorio D'Alessio, Sindaco di Mercogliano&#9679; Donatella Taurino, Consigliera con delega al Turismo di Laviano&#9679; Valerio Calabrese, Direttore Museo Vivente della Dieta Mediterranea&#9679; Eugenio Gervasio, Presidente MAVV&#9679; Giuseppe Zaccaria, Presidente Associazione Ristoratori Vietresi&#9679; Cosmo Di Mauro, Presidente Pro Loco Vietri sul Mare
I lavori saranno moderati da Christian Cutino, Coordinatore Ecodigital Campania.
L'EcoDigital Tourism Summit 2026 &egrave; organizzato da Rete EcoDigital Campania e SOS Terra, con il supporto dei partner Pro Loco Vietri sul Mare e Associazione Ristoratori Vietresi. L'iniziativa gode del patrocinio morale del Comune di Vietri sul Mare e del Distretto Turistico Costa d'Amalfi.
Media partner: RCS75 e Campania da Vivere
L'appuntamento di Vietri sul Mare si propone come uno spazio di confronto tra chi amministra i territori e chi lavora sull'innovazione, con l'obiettivo di individuare nuovi strumenti per un turismo pi&ugrave; sostenibile, digitale e capace di valorizzare le eccellenze locali.
EcoDigital Tourism Summit 2026
 &#128197; 13 luglio 
&#128205; Hotel Bristol &ndash; Vietri sul Mare
  &#128204; Via Mazzini, 232
  &#128341; Ore 18:00</description>
<author>Antonio Abate</author>
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<title>SINDACATO OR.S.A. TRASPORTI TPL CAMPANIA, SOLIDARIET&Agrave; E SOSTEGNO AL LAVORATORE AGGREDITO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30849.xhtml</link>
<description>La Segreteria Provinciale dell'OR.S.A. Trasporti TPL Campania, a nome di tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto, intende esprimere la pi&ugrave; profonda, fraterna e incondizionata solidariet&agrave; al collega autista di AIRCampania, vittima questa mattina di una gravissima e inaccettabile aggressione verbale e di minacce di morte presso il capolinea di Piazza San Francesco a Napoli.
Davanti a un episodio cos&igrave; traumatico e violento, causato da un passeggero in stato di forte alterazione, vogliamo innanzitutto stringerci attorno al nostro collega. A lui vanno la nostra totale vicinanza e l'augurio sincero di una pronta e completa guarigione, sia fisica che emotiva.
Desideriamo esprimere il pi&ugrave; vivo plauso per l'esemplare condotta del lavoratore: solo grazie alla sua straordinaria lucidit&agrave;, alla sua freddezza e alla sua professionalit&agrave; si &egrave; evitato che la situazione degenerasse in conseguenze ancora pi&ugrave; drammatiche, prima del massiccio intervento delle Forze dell'Ordine.
Essere solidali, per noi, significa non lasciare solo il lavoratore. Per questo motivo, Il Sindacato OR.S.A. Trasporti TPL Campania annuncia sin d'ora che sar&agrave; al fianco del collega in ogni sede, offrendo tutto il supporto legale, sindacale e psicologico necessario per superare questo momento e per tutelare la sua dignit&agrave; e i suoi diritti.
Allo stesso tempo, ribadiamo che la solidariet&agrave; pi&ugrave; concreta che le aziende (a partire da AIRCampania) e le Istituzioni possono dimostrare oggi non risiede nelle parole di circostanza, ma in azioni immediate a tutela della vita di chi lavora. Difendere il nostro collega significa pretendere subito:
&middot; Cabine di guida blindate e protette su tutti i mezzi.
&middot; Presidio fisso delle Forze dell'Ordine nei capolinea pi&ugrave; esposti a rischio.
&middot; Sistemi di videosorveglianza e pulsanti anti-panico direttamente collegati con le centrali operative.
&middot; Daspo immediato per i soggetti violenti.
Il nostro collega, cos&igrave; come ogni operatore del trasporto pubblico locale, non &egrave; un bersaglio, non &egrave; un parafulmine del disagio sociale e non &egrave; un poliziotto. &Egrave; un lavoratore che ha il sacrosanto diritto di svolgere il proprio dovere e di tornare a casa sano e salvo la sera.
Caro collega, l'Or.s.a &egrave; e sar&agrave; sempre al tuo fianco. Non un passo indietro.
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<author>Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania</author>
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<title>SALVATA UNA GIOVANE DI CAVA DE' TIRRENI DA UNA RARISSIMA GRAVIDANZA ECTOPICA GRAZIE ALL'EQUIPE DEL P</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/30842.xhtml</link>
<description>Una giovane donna di Cava de' Tirreni &egrave; stata sottoposta con successo a un intervento chirurgico per il trattamento di una rara forma di gravidanza ectopica, nota come scar pregnancy, presso la Casa di Cura Tortorella di Salerno. La paziente &egrave; stata dimessa nei giorni scorsi ed &egrave; rientrata a casa in buone condizioni.La scar pregnancy &egrave; una gravidanza che si sviluppa sulla cicatrice di un precedente taglio cesareo. Nel caso specifico, l'embrione si era impiantato sulla cicatrice di quattro precedenti cesarei, con un interessamento anche della parete della vescica, rendendo il quadro clinico particolarmente complesso.L'intervento &egrave; stato eseguito dal professor Mario Polichetti, responsabile del reparto di Chirurgia Ginecologica e Oncologica della struttura, attraverso una tecnica mininvasiva che ha consentito di trattare la patologia preservando sia l'utero sia la vescica, riducendo il rischio di emorragie, tra le principali complicanze associate a questa condizione.
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<author>UF.ST.MARIO POLICHETTI</author>
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