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<title>PREMIO INTERNAZIONALE &quot;TORRE NORMANNA&quot;: ALLA GIORNALISTA CARMEN DE ROSA IL RICONOSCIMENTO </title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31023.xhtml</link>
<description>ROCCAROMANA (CE) - &Egrave; stata una giornata di cultura, memoria e identit&agrave;. Sabato 5 settembre, nella splendida cornice della Torre Normanna di Roccaromana, si &egrave; celebrato il Premio Internazionale della Torre Normanna congiuntamente al Premio &ldquo;Enrico Caruso da San Giovanniello a New York&rdquo;, un evento unico che ha trasformato uno dei borghi pi&ugrave; affascinanti dell'Alto Casertano in capitale della cultura e delle eccellenze.
Tra i momenti di intense emozioni della cerimonia, il conferimento del prestigioso riconoscimento alla giornalista, scrittrice e portavoce SVIMAR Carmen De Rosa.
A consegnarle il premio, la seguente motivazione ufficiale:
&ldquo;Per lo straordinario e costante impegno profuso nella valorizzazione istituzionale del Mezzogiorno d'Italia e delle sue Aree Interne&rdquo;
Un riconoscimento che non premia solo la professionista, ma una precisa idea di giornalismo: quello che la stessa De Rosa incarna da anni, fatto di impegno civile, qualit&agrave; letteraria e attenzione costante ai territori fragili. Un giornalismo che non si limita a raccontare, ma che costruisce ponti istituzionali, d&agrave; voce alle Aree Interne e trasforma la memoria dei piccoli borghi in progetto di futuro.
Visibilmente emozionata, Carmen De Rosa ha cos&igrave; commentato: &ldquo;Questo riconoscimento non &egrave; solo mio. &Egrave; il risultato del lavoro, della passione e del supporto di tante persone che mi sono vicine ogni giorno, nella vita e nei progetti che porto avanti. Dedico questo premio a chi crede in quello che faccio, all'associazione SVIMAR a cui presto il mio lavoro di comunicazione, a chi mi sprona a fare sempre di pi&ugrave; e meglio, all'associazione ANILDD di cui presiedo la sede della Regione Basilicata, da sempre impegnata per la tutela dei pi&ugrave; fragili, ed &egrave; per il sostegno loro dovuto che ritengo importante continuare ad operare. Grazie ancora per questa bellissima emozione.&rdquo;
Il Premio, ideato e presieduto dal Principe Don Paolo di Giovine, con un cerimoniale di altissimo profilo si conferma un appuntamento di spessore nazionale.
&ldquo;&Egrave; una grande occasione per il territorio &ndash; ha dichiarato il Principe &ndash; nella giornata del 5 settembre sono giunte personalit&agrave; importanti da varie regioni d'Italia per omaggiare le eccellenze. Permettetemi di ringraziare il Sindaco Nicola Pelosi e l'Amministrazione Comunale di Roccaromana unitamente alla Pro Loco e all'Associazione della Torre Normanna&rdquo;.
Fondamentale il ruolo della Dott.ssa Donatella Cotesta, Presidente del &ldquo;Premio Caruso&rdquo;, che contestualmente ha curato con visione e rigore ogni dettaglio del cerimoniale ed ha premiato direttamente artisti nazionali del mondo del cinema e dello spettacolo. La sua organizzazione ha permesso alla giornata di coniugare arte, solidariet&agrave; e impegno civile.
Al suo fianco, determinante il sostegno di Pasquale Marasco (indicato anche come ing. Pasquale Marasco), Presidente Nazionale e Internazionale dell'A.N.I.L.L.D. - che ha condiviso e sostenuto i valori e la missione del Premio Caruso, dandogli respiro internazionale.
La cerimonia, patrocinata dal FAI di Caserta e sostenuta dal Conte Mario Rinaldi, patron del Gruppo Rinaldi in quale main sponsor, &egrave; stata impreziosita dalla splendida esibizione degli sbandieratori "Le Tre Torri" di Minturno.
Presente anche la governance del Premio Caruso al completo: il Vice Presidente Internazionale Maestro Marco Pisano, il Presidente per la Sicilia Franco Battista, il Presidente per la Campania Franco Sparaneo.
Tra i premiati prestigiose personalit&agrave;,
Nella stessa giornata &egrave; stata conferita la Benemerenza di Merito del Principato Turistico di Roccaromana a Giulio de Nicolais d'Afflitto (o Giulio De Nicolais D'Afflitto), giornalista d'inchiesta, autore e tra i fondatori del Nuovo Verismo Italiano.
Lunga e prestigiosa la lista degli ospiti e dei premiati. Si &egrave; delineato un parterre di eccellenze che ha visto la presenza e la premiazione di: il Sindaco di Riardo Armando Fusco, il Vicesindaco di Roccaromana, l'AD di Volsca Ambiente Giorgio Greci, l'imprenditore romano Alberto Olivieri, il maestro Marco Pilla, il noto scultore maestro Grispie Gino Rispoli, il poeta Domenico Mari, il Colonnello Massimo Spadoni, l'AD di Sunnit Dante Marotta, l'imprenditore Candido Mancaniello, il dott. Domenico Corvo, il noto medico dott. Dario Zeppetella, il presidente Antonio Chiaramonte, l'avv. Michele Pignata, Gennaro Francione, Emanuele Romano e il prof. Zendel Abedin Shehi.
Ed ancora il Presidente di PMI Italia del Lazio Gabriele Pomponii, il direttore di Altocasertanonews Domenico Vastante, insieme ai rappresentanti di FIDCA e di Legambiente Pietramelara.
Una giornata che ha dimostrato, come ha dichiarato Il vicesindaco di Roccaromana  Vincenzo Argenziano che ha presenziato all'intero evento "Roccaromana &egrave; memoria, identit&agrave; e verit&agrave;", un borgo dove la cultura sa ancora farsi comunit&agrave;. Un vero e proprio laboratorio di idee e di orgoglio territoriale, in un intreccio virtuoso di istituzioni, cultura, impresa e impegno civile.
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<author>CARMEN DE ROSA</author>
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<title>PIEVE DEL GRAPPA, AL FILIPPIN PRIMA CAMPANELLA PER IL LICEO DEDICATO ALLÂ'INTELLIGENZA ARTIFICIALE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31005.xhtml</link>
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Una vera e propria svolta per il panorama educativo del Nord-Est. L'Istituto Filippin annuncia l'attivazione dal 10 settembre della prima classe da 21 studenti del nuovo Liceo Scientifico con curvatura in &ldquo;Intelligenza Artificiale e Scienza dei Dati&rdquo;, un percorso didattico d'avanguardia pensato per fornire alle nuove generazioni gli strumenti critici e tecnici necessari ad affrontare le sfide del XXI secolo.
L'iniziativa rappresenta una novit&agrave; assoluta per il territorio veneto: si tratta infatti del primo liceo di questo tipo a sorgere nell'area compresa tra le province di Treviso, Padova e Venezia. A livello nazionale ne esistono soltanto una ventina, a dimostrazione di come l'istituto posizionato ai piedi del Monte Grappa si inserisca all'interno della ristretta avanguardia delle scuole tecnologiche e innovative del Paese.
Il progetto didattico si colloca nel quadro europeo delle competenze digitali DigComp 2.2 e aderisce ufficialmente alla Rete Nazionale dei Licei Scienza dei Dati e Intelligenza Artificiale. La nuova curvatura va a potenziare l'offerta del Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate, affiancando alla solida preparazione scientifica tradizionale moduli pratici di programmazione, analisi statistica, machine learning e una profonda riflessione sull'impatto etico delle nuove tecnologie.
&ldquo;Con il nuovo Liceo sull'Intelligenza Artificiale vogliamo dare ai nostri studenti le chiavi per comprendere e guidare il futuro, non per subirlo&rdquo;, commenta il dirigente scolastico, Sileno Rampado. &ldquo;Non si tratta solo di insegnare la programmazione o l'analisi dei dati, ma di formare una nuova consapevolezza etica e critica nell'uso delle tecnologie. Il nostro campus ha da sempre una vocazione internazionale e innovativa: integrare l'avanguardia dell'IA all'interno della nostra tradizione educativa significa offrire ai giovani del territorio un percorso unico, capace di farli dialogare direttamente con il mondo delle universit&agrave;, della ricerca e dell'impresa globale&rdquo;.
Il percorso di studi comprende laboratori interdisciplinari che spazieranno dalla gestione dei big data alla robotica intelligente, fino alla computer vision, all'arte generativa e alla comprensione dei linguaggi naturali da parte delle macchine. Gli studenti avranno inoltre l'opportunit&agrave; di applicare le competenze teoriche lavorando sul campo a contatto con universit&agrave;, centri di ricerca, aziende ICT e startup innovative, sviluppando modelli predittivi e algoritmi per l'analisi di processi economici e naturali.
Con l'apertura di questo indirizzo, l'Istituto Filippin consolida la propria vocazione all'eccellenza educativa e all'innovazione pedagogica. La struttura vanta gi&agrave; una profonda dimensione internazionale e numeri di assoluto rilievo: nell'anno scolastico in corso conta 26 classi attive (3 di scuola dell'infanzia, 6 di primaria, 7 di secondaria di primo grado e 10 di liceo) accogliendo oltre 500 studenti guidati da 46 docenti e supportati da uno staff complessivo di 121 dipendenti.
Il 10 settembre, va precisato, entra in classe anche l'accordo di rete siglato tra gli Istituti Filippin e lo storico Istituto Graziani di Bassano del Grappa, nel Vicentino. La soluzione individuata dai due enti &egrave; pragmatica: il Graziani si concentrer&agrave; sul polo dell'infanzia e della primaria (0-11 anni), diventando l'hub di prossimit&agrave; nel cuore di Bassano. Una volta terminata la quinta primaria, i ragazzi potranno proseguire il percorso verso le medie e i licei nel campus di Pieve del Grappa. L'integrazione non &egrave; solo logistica e amministrativa, ma riguarda il Dna formativo. Al Graziani approda grazie al Filippin il modello CLIL (Content and Language Integrated Learning): l'inglese sar&agrave; la lingua con cui si studieranno altre discipline, supportati da tutor madrelingua gi&agrave; dall'Infanzia. Parallelamente, verr&agrave; colmato il gap tecnologico con l'introduzione di laboratori di robotica educativa e atelier digitali dotati di stampanti 3D, per stimolare il problem solving.
A questa comunit&agrave; accademica si affiancano ogni anno centinaia di giovani provenienti dagli Stati Uniti. Il Filippin appartiene infatti alla rete mondiale lasalliana &mdash; una realt&agrave; che comprende 928 scuole e 80 universit&agrave; &mdash; e ospita la sede del CIMBA, prestigioso centro di alta formazione manageriale che solo nello scorso anno ha accolto oltre 500 studenti universitari americani.
Il contesto in cui muover&agrave; i primi passi il nuovo Liceo dell'Intelligenza Artificiale &egrave; quello del &ldquo;La Salle Campus Filippin&rdquo;, un complesso concepito secondo il modello dei campus anglosassoni. La struttura si estende su 30.600 metri quadri coperti immersi in 35 ettari di parco, disponendo di 40 aule didattiche, 450 posti letto, spazi polifunzionali e uno dei centri sportivi pi&ugrave; attrezzati della regione. Un ambiente ideale dove la tradizione educativa incontra l'esplorazione del futuro tecnologico. 
LA STORIA E LA DIDATTICA DEGLI ISTITUTI FILIPPIN
La storia degli Istituti Filippin inizia nel 1924 quando monsignor Erminio Filippin fece costruire l'Istituto a Paderno del Grappa, oggi Pieve del Grappa, facendolo crescere fino al 1958, quando la guida viene assunta dalla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Oggi gli Istituti Filippin costituiscono uno dei pi&ugrave; importanti complessi educativi d'Italia: vi studiano circa 500 allievi (dalle scuole dell'infanzia e primaria internazionale ai Licei Scientifico, Scientifico Scienze Applicate e Liceo Economico Sociale). Vi lavorano 140 collaboratori tra docenti, Ata, personale di servizio, servizi di cucina e centro sportivo. La presenza di docenti provenienti da diverse regioni ha arricchito l'istituto, contribuendo all'evoluzione del sistema scolastico nazionale. I percorsi di studio sono strutturati in ottica internazionale e prevedono oltre alle certificazioni linguistiche e informatiche anche progetti rilevanti come il doppio diploma italo-statunitense e italo-britannico, l'Year Abroad, global lessons, stage linguistici e boarding school per studenti stranieri. All'interno del Campus &egrave; presente il CIMBA, che da oltre vent'anni offre corsi di alta formazione ed un'ampia scelta di corsi post laurea di formazione manageriale e di leadership in inglese e in italiano, accompagnando studenti ed imprenditori italiani e stranieri nella loro crescita professionale. Molti sono gli eventi che si celebrano nel corso dell'anno: l'Open Day, ogni due anni premio Filippin, ogni due anni premio Monte Grappa, Giochi Lasalliani, cicli di incontri tematici aperti al pubblico, accoglienza in struttura di rappresentative sportive FITP, PIP, FIPAV, Raduno ex allievi, Convegno Centro Studi Matematici U. Morin. 


















 


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<author>PK COMMUNICATION</author>
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<title>PREMIO INTERNAZIONALE ÂTORRE NORMANNAÂ A ROCCAROMANA (CE). TUTTO IL PROGRAMMA CON OSPITI E PREMIAT</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30996.xhtml</link>
<description>ROCCAROMANA (CE) - Sabato 5 Settembre - Tutto pronto per una delle serate pi&ugrave; attese dell'Alto Casertano. L'evento ideato dal Principe Paolo di Giovine celebra le eccellenze d'Italia tra cultura, istituzioni e spettacolo. Sul palco gli sbandieratori di Minturno e del cinema nazionale
Sabato 5 settembre, al tramonto, la millenaria Torre Normanna di Roccaromana torner&agrave; a illuminarsi per ospitare il &ldquo;Premio Internazionale della Torre Normanna&rdquo;, un evento unico che unisce identit&agrave; territoriale, alta cultura e grande spettacolo.
Un appuntamento che da anni supera i confini provinciali, ideato e fortemente voluto dal Principe Paolo di Giovine, che da sempre ha fatto della valorizzazione del territorio la sua missione.
&laquo;&Egrave; una grande occasione per tutta la nostra terra &ndash; commenta il Principe di Giovine &ndash; Il 5 settembre arriveranno personalit&agrave; importanti da varie regioni d'Italia per omaggiare le eccellenze del territorio e non solo. Un premio nato per dire grazie a chi, con il suo lavoro, rende pi&ugrave; grande il nostro Paese&raquo;.
L'organizzatore ha voluto ringraziare per la fattiva collaborazione il sindaco di Roccaromana Nicola Pelosi, l'intera Amministrazione Comunale, la Pro Loco e l'Associazione della Torre Normanna, oltre al FAI di Caserta per il patrocinio gratuito e al Conte Mario Rinaldi patron del Gruppo Rinaldi, main sponsor della giornata.
Quest'anno la cornice medievale della Torre sar&agrave; resa ancora pi&ugrave; suggestiva dalla splendida esibizione degli sbandieratori &ldquo;Le Tre Torri di Minturno&rdquo; tra i gruppi pi&ugrave; famosi d'Italia.
Momento clou della serata, la presenza della dott.ssa Donatella Cotesta Presidente del prestigioso &ldquo;Premio Caruso da S. Giovanniello a New York&ldquo; che premier&agrave; direttamente artisti nazionali del mondo del cinema e dello spettacolo.
Lunga e prestigiosa la lista degli ospiti, Un parterre di eccellenze, che ha confermato presenza: dal sindaco di Riardo Armando Fusco all'AD di Volsca Ambiente Giorgio Greci all'imprenditore romano Alberto Olivieri.
Verranno premiati:il maestro Marco Pilla, il noto scultore maestro Gino Rispoli, il poeta Domenico Mari, il colonnello Massimo Spadoni, l'AD di Sunnit Dante Marotta, l'imprenditore Candido Mancaniello, il dott. Domenico Corvo*, il noto medico dott. Dario Zeppetella, il Presidente di PMI Italia del Lazio Gabriele Pomponii, la dott.ssa Carmen De Rosa, giornalista, portavoce SVIMAR e Presidente ANILDD Basilicata, il presidente Antonio Chiaramonte, la dott.ssa Cinzia Tedesco, l'ing. Pasquale Marasco, Presidente Nazionale ANILDD. 
E ancora: il prof. *Zendel Abedin Shehi*, l'avv. Michele Pignata, Marco Pisano, Chiaramonte Antonio, Gennaro Francione, Giulio De Nicolais D'Afflitto, Francesco Paraneo, Emanuele Romano, il direttore di altocasertanonews Domenico Vastante, i rappresentanti di FIDCA e Legambiente Pietramelara.
Un intreccio di istituzioni, cultura, impresa e impegno civile che fa del Premio della Torre Normanna non solo una cerimonia di premiazione, ma un vero e proprio laboratorio di idee e di orgoglio territoriale.</description>
<author>Carmen De Rosa</author>
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<title>PREMIO FABULA 2026, GRAN FINALE CON DON PATRICIELLO, LUCA TRAPANESE E FRANCESCO PAOLANTONI</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30986.xhtml</link>
<description>Bellizzi (SA), 1 settembre 2026  - Il gran finale del Premio Fabula 2026 comincia domani mattina con don Maurizio Patriciello e si chiude in Piazza del Popolo con Luca Trapanese e Francesco Paolantoni. Una giornata intensa per la XVI edizione ideata da Andrea Volpe, che domani, mercoled&igrave; 2 settembre, porter&agrave; a Bellizzi testimonianze, storie, spettacolo e, soprattutto, il momento pi&ugrave; atteso dai ragazzi: la proclamazione dei vincitori. Per la prima volta, infatti, saranno assegnati tre premi, uno ai pi&ugrave; piccoli, uno agli studenti delle scuole medie e uno ai ragazzi delle scuole superiori.La giornata si aprir&agrave; alle 10 in Biblioteca, con un incontro aperto alla stampa, che vedr&agrave; i ragazzi confrontarsi con don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano e da anni voce impegnata sul fronte della legalit&agrave;, del riscatto sociale e della tutela dei pi&ugrave; fragili. Un incontro che porter&agrave; al Fabula una testimonianza forte sul valore della comunit&agrave;, della responsabilit&agrave; e della possibilit&agrave; di scegliere, anche nei contesti pi&ugrave; difficili, una strada diversa.
Poi, dalle 17, gli incontri proseguiranno nell'Area incontri dell'Arena Troisi. I ragazzi incontreranno Ciro Nobile del CAI, alle 17.30 Baskinn, alle 17.45 Piera Martone, scrittrice, che presenter&agrave; il suo libro &laquo;L'anima dei burattini&raquo;, e alle 18.30 Emilio Ferrara, direttore di TerraOrti. Mediatore tra ragazzi e ospiti sar&agrave; Antonio Sica, che condurr&agrave; anche l'appuntamento serale in Piazza del Popolo.
Alle 19 arriver&agrave; Luca Trapanese, scrittore, amministratore e protagonista di un percorso pubblico e personale fortemente legato ai temi dell'inclusione, dell'accoglienza e dei diritti. La sua storia, diventata anche un libro e un racconto capace di raggiungere un pubblico ampio, porta al Fabula una testimonianza sul valore delle scelte, della responsabilit&agrave; e della capacit&agrave; di costruire una societ&agrave; nella quale nessuno venga lasciato indietro. Sar&agrave; un incontro diretto con i ragazzi, fatto di domande ed esperienze, nel quale il tema &laquo;Fuori dal mondo&raquo; potr&agrave; assumere il significato di scegliere una strada diversa da quella gi&agrave; tracciata.
Alle 19.30 sar&agrave; la volta di Francesco Paolantoni, attore, comico e autore, tra i volti pi&ugrave; riconoscibili del teatro e della televisione italiana. Una carriera lunga e trasversale, costruita tra palcoscenico, cinema e televisione, con la comicit&agrave; come cifra personale e la capacit&agrave; di trasformare osservazione e ironia in racconto. Al Fabula incontrer&agrave; i giovani creativi portando la sua esperienza e il suo modo di guardare alla realt&agrave; attraverso l'ironia.
Mondi diversi, linguaggi lontani, ma un unico appuntamento conclusivo. Alle 20.30, in Piazza del Popolo, gli ospiti saranno insieme per &laquo;Le favole e le fiabe dei ragazzi&raquo;. Sar&agrave; l'ultima grande serata del Fabula per il tradizionale momento del Castelletto.
E poi arriver&agrave; il momento pi&ugrave; atteso: la proclamazione dei vincitori. Quest'anno, per la prima volta, saranno tre. Uno per i pi&ugrave; piccoli, uno per gli studenti delle scuole medie e uno per i ragazzi delle scuole superiori.
Una scelta che nasce dalla risposta arrivata proprio dai giovani. I ragazzi delle superiori non sono infatti obbligati a partecipare al concorso di scrittura, ma tra le circa 500 opere arrivate al Fabula sono state numerose anche quelle firmate da loro. Hanno scelto di mettersi in gioco, di raccontarsi e di confrontarsi con il tema di questa edizione, dimostrando che la voglia di scrivere e di inventare storie non si ferma con l'et&agrave;. Da qui la decisione di allargare il riconoscimento e premiare tre fasce diverse.
Tre vincitori, quindi, ma senza dimenticare la filosofia che accompagna il Fabula fin dalla sua nascita: &laquo;Vincono tutti&raquo;. Perch&eacute; il premio pu&ograve; andare a una storia, ma il risultato pi&ugrave; importante sono tutte quelle che sono state scritte, le persone incontrate, le domande fatte, le emozioni condivise.
Domani Bellizzi chiuder&agrave; cos&igrave; la sua sei giorni dedicata ai giovani creativi: con una mattina affidata alla voce di don Patriciello, un pomeriggio di incontri e una serata con Trapanese e Paolantoni insieme sul palco, prima di scoprire i tre nomi che riceveranno il riconoscimento del Premio Fabula 2026.</description>
<author>SILVIA DE CESARE</author>
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<title>PREMIO FABULA 2026, DOMANI A BELLIZZI ARRIVANO MAURIZIO MERLUZZO E GIGI MISEFERI</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30983.xhtml</link>
<description>Bellizzi (SA), 31 agosto 2026  - Al Premio Fabula le storie cambiano voce, linguaggio e prospettiva, ma continuano ad avere un unico destinatario: i ragazzi. Domani, marted&igrave; 1 settembre, la XVI edizione ideata da Andrea Volpe porter&agrave; a Bellizzi un nuovo intreccio di esperienze, dalla musica all'informazione, dall'inclusione alla comicit&agrave;, fino al mondo del doppiaggio e dei nuovi linguaggi digitali. Un'altra giornata nel segno di &laquo;Fuori dal mondo&raquo;, il tema scelto quest'anno per invitare i giovani creativi a guardare la realt&agrave; da angolazioni diverse.
Si comincia alle 16 nell'Aula Consiliare e nella Biblioteca con il laboratorio di Clarinetto, rivolto agli studenti delle scuole medie e dei licei. Poi, dalle 17, l'Area incontri dell'Arena Troisi, accompagnata dalla presenza di Antonio Sica, che condurr&agrave; anche l'appuntamento serale in Piazza del Popolo, torner&agrave; a essere il luogo del confronto diretto con gli ospiti. I ragazzi incontreranno la Cooperativa sociale Stalker, realt&agrave; impegnata sul fronte sociale, e alle 17.45 Dis Hub, per un confronto dedicato ai temi dell'inclusione e della partecipazione.
Alle 18.30 sar&agrave; la volta di Marco Girardo, direttore responsabile di Avvenire dal 2023. Giornalista, saggista e conduttore radiofonico, Girardo ha maturato una lunga esperienza nel mondo dell'informazione e ha seguito da vicino la trasformazione del giornalismo nell'era digitale. Il suo incontro con i ragazzi sar&agrave; dunque un'occasione per parlare di informazione, comunicazione, nuove tecnologie e del rapporto sempre pi&ugrave; complesso tra realt&agrave;, notizie e mondo digitale.Alle 19 salir&agrave; sul palco Gigi Miseferi, attore, autore, regista e showman, volto storico della comicit&agrave; italiana. Entrato nel 1990 nella Compagnia del Bagaglino insieme a Giacomo Battaglia, ha costruito una lunga carriera tra teatro, televisione, cinema e cabaret. Il suo incontro con i giovani creativi del Fabula sar&agrave; un viaggio attraverso la comicit&agrave;, l'imitazione e il mestiere dello spettacolo, tra ricordi, aneddoti e il rapporto diretto con il pubblico.
Alle 19.30, invece, arriver&agrave; uno degli ospiti pi&ugrave; attesi dal pubblico pi&ugrave; giovane: Maurizio Merluzzo. Doppiatore, attore, presentatore e content creator, Merluzzo ha dato voce in oltre quindici anni di carriera a protagonisti di film, serie televisive, anime e videogiochi. Una carriera che attraversa cinema, animazione, videogame e web e che lo ha reso una delle voci pi&ugrave; riconoscibili del panorama del doppiaggio italiano e un interprete particolarmente vicino ai linguaggi delle nuove generazioni.
E proprio Girardo, Merluzzo e Miseferi saranno insieme alle 20.30 in Piazza del Popolo per l'appuntamento serale &laquo;Le favole e le fiabe dei ragazzi&raquo;. Ancora una volta gli ospiti della giornata passeranno dall'Arena Troisi al grande palco del Fabula, dove incontreranno il pubblico e riceveranno il Castelletto, simbolo della manifestazione.
&Egrave; questo, del resto, il viaggio del Fabula: mettere insieme mondi che normalmente non si incontrano e lasciare che siano i ragazzi a fare da ponte. La musica e il giornalismo, l'inclusione e la comicit&agrave;, il doppiaggio e il web. Perch&eacute; essere &laquo;Fuori dal mondo&raquo; significa anche avere la curiosit&agrave; di attraversarne tanti, senza paura di cambiare prospettiva.E cos&igrave;, giorno dopo giorno, Bellizzi continua a trasformarsi nella citt&agrave; delle storie, con i ragazzi protagonisti di incontri che portano sullo stesso palco esperienze, professioni e linguaggi diversi. Il Fabula continua a raccontare il mondo partendo da chi lo guarder&agrave;, e forse lo cambier&agrave;, domani.</description>
<author>silvia de cesare</author>
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<title>BELLIZZI (SA), PREMIO FABULA 2026, SI ACCENDONO I RIFLETTORI: OLTRE 500 RAGAZZI DA TUTTA ITALIA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30966.xhtml</link>
<description>Bellizzi (SA), 26 agosto 2026  - Oltre 500 ragazzi gi&agrave; iscritti, arrivati da tutta Italia, e un programma pronto a mettere in movimento idee, sogni e storie. Il conto alla rovescia &egrave; cominciato: da venerd&igrave; 28 agosto a mercoled&igrave; 2 settembre Bellizzi torna a essere il cuore del Premio Fabula, la manifestazione ideata da Andrea Volpe che per sei giorni porter&agrave; sul territorio giovani narratori, grandi protagonisti della cultura e dello spettacolo, laboratori e occasioni di confronto. Un'edizione, la XVI, che ha scelto come filo conduttore &laquo;Fuori dal mondo&raquo; e che quest'anno mette sullo stesso palcoscenico Claudio Amendola, Edoardo Leo, Edoardo Prati, Maurizio Merluzzo, Luca Trapanese e Francesco Paolantoni, insieme a un esercito di ospiti pronti a raccontarsi ai ragazzi.






 
Non sar&agrave; soltanto un festival da guardare, ma soprattutto un festival da vivere. Il programma alterna incontri ravvicinati, laboratori per diverse fasce d'et&agrave; e appuntamenti serali in Piazza del Popolo, costruendo ogni giorno un percorso diverso. E se i grandi nomi sono quelli capaci di accendere i riflettori, al centro restano sempre loro: i ragazzi, le loro domande e la loro voglia di scoprire cosa c'&egrave; &laquo;fuori dal mondo&raquo;.
 
Si parte venerd&igrave; 28 agosto. Alle 18.30 l'apertura dell'Arena Troisi, poi alle 19.30 l'incontro con Massimiliano Costa, il social chef campano diventato un fenomeno della rete con &laquo;I Fornelli di Max&raquo;. Una cucina raccontata con ironia, semplicit&agrave; e il linguaggio diretto dei social, capace di trasformare ricette, tradizioni e ricordi di famiglia in una grande comunit&agrave; virtuale. Alle 20.30, in Piazza del Popolo, sar&agrave; ancora Costa a inaugurare ufficialmente le serate insieme ad Achille Polonara, campione di basket e protagonista della Nazionale italiana, in un incontro che metter&agrave; a confronto mondi diversi ma uniti dalla passione, dalla disciplina e dalla capacit&agrave; di trasformare un talento in una storia da raccontare.
 
IL 29 AGOSTO ARRIVANO EDOARDO PRATI ED EDOARDO LEOSabato 29 agosto si comincia alle 15.30 in Biblioteca con il laboratorio &laquo;Book Party&raquo;, a cura dell'Associazione Parco Culturale Piana del Sele per gli studenti delle superiori. Poi l'Arena Troisi si trasforma in un luogo di incontro e confronto: alle 17 Matteo Morvillo, Alfiere della Repubblica; alle 17.30 Alessandra Camassa, magistrato e presidente del Tribunale di Trapani; alle 18 Bernardo Petralia, magistrato e gi&agrave; capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria; alle 18.30 Vito Primavera, medico e Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Alle 19 toccher&agrave; a Edoardo Prati, giovane divulgatore culturale capace di riportare i grandi classici nel linguaggio dei ragazzi. Alle 19.30, invece, sar&agrave; il momento di Edoardo Leo, attore, regista e sceneggiatore tra i protagonisti pi&ugrave; amati del cinema italiano. Alle 20.30 i due saliranno insieme sul palco di Piazza del Popolo per una serata dedicata alle storie, al cinema e alla parola.
 
IL 30 AGOSTO &Egrave; IL GIORNO DI CLAUDIO AMENDOLADomenica 30 agosto si apre alle 15.30 con due laboratori in Biblioteca: quello di Scrittura Creativa, curato dall'Associazione Parco Culturale Piana del Sele per gli studenti delle medie, e quello sulla donazione degli organi curato dalla dottoressa Roberta Borrelli per gli studenti dei licei. Alle 18.30, all'Arena Troisi, spazio a Claudia Graziani, atleta ANED Sport. Poi i riflettori si accenderanno su Claudio Amendola: alle 19.30 l'attore e regista incontrer&agrave; i ragazzi, prima di essere protagonista, alle 20.30 in Piazza del Popolo, dell'appuntamento serale. Un incontro particolarmente atteso, dopo l'annuncio che ha aperto il cartellone dei grandi ospiti del Fabula 2026.
 
IL 31 AGOSTO TRA TALENTI, INFORMAZIONE E GRANDI RACCONTILuned&igrave; 31 agosto, alle 15.30, in Piazza Municipio, spazio ai pi&ugrave; piccoli con la &laquo;Caccia al Tesoro&raquo; dell'Associazione Parco Culturale Piana del Sele. All'Arena Troisi, dalle 17.30, si susseguiranno Alfonso Filippone, docente e unico italiano tra i 50 migliori al mondo; Mattia Tononi, nuotatore agonista italiano della FISDIR; Marco Frittella, direttore di &laquo;Make Different Magazine&raquo;; Napoleone, cantautore campano tra le voci pi&ugrave; interessanti della nuova scena musicale italiana, e, alle 19.30, Pino Aprile, giornalista e scrittore. Alle 20.30 saranno proprio Napoleone e Pino Aprile a portare sul palco di Piazza del Popolo le loro storie e i loro mondi.
 
IL 1&deg; SETTEMBRE LA VOCE DI MAURIZIO MERLUZZOMarted&igrave; 1 settembre alle 16, in Biblioteca, il &laquo;Laboratorio Clarinetto&raquo; coinvolger&agrave; gli studenti delle medie e dei licei. Dalle 17, all'Arena Troisi, gli incontri proseguiranno con la Cooperativa sociale Stalker e, alle 17.30, con Dis Hub. Alle 18.30 sar&agrave; la volta di Marco Girardo, direttore di Avvenire; alle 19 arriver&agrave; Gigi Miseferi, attore e comico; alle 19.30 uno degli ospiti pi&ugrave; attesi dai giovanissimi, Maurizio Merluzzo, doppiatore, attore e creator, voce italiana di numerosi personaggi del cinema, delle serie e dell'animazione. Alle 20.30, in Piazza del Popolo, Merluzzo e Miseferi saranno insieme a Laura Fortino, cantante lirica, per un appuntamento che unir&agrave; teatro, comicit&agrave;, voce e musica.
 
IL 2 SETTEMBRE IL GRAN FINALE CON TRAPANESE E PAOLANTONIMercoled&igrave; 2 settembre il Fabula arriva al gran finale. Alle 17 i ragazzi incontreranno Ciro Nobile del CAI, alle 17.30 Baskinn, protagonisti di un incontro speciale che comprender&agrave; anche una dimostrazione e porter&agrave; al Fabula il tema dell'inclusione attraverso l'esperienza diretta. Alle 18.30 sar&agrave; la volta di Emilio Ferrara, direttore di TerraOrti. Alle 19 arriver&agrave; Luca Trapanese, gi&agrave; annunciato tra i protagonisti dell'edizione, mentre alle 19.30 sar&agrave; il momento di Francesco Paolantoni, attore e comico napoletano, volto amatissimo della televisione e del teatro. Alle 20.30, insieme a Trapanese, sar&agrave; protagonista dell'ultimo appuntamento serale del Fabula 2026.
 
Sei giorni, decine di incontri, laboratori, spettacoli e oltre 500 ragazzi gi&agrave; pronti a esserci. &Egrave; questa la fotografia di un'edizione che mette insieme cinema, teatro, letteratura, giornalismo, sport, inclusione, musica e nuove forme di comunicazione. Mondi apparentemente lontani che a Bellizzi si incontreranno nello stesso luogo: davanti alle domande dei ragazzi. Perch&eacute; &laquo;Fuori dal mondo&raquo; non significa smettere di guardare la realt&agrave;, ma provare a guardarla con occhi diversi. E il Fabula 2026 &egrave; pronto a farlo, ancora una volta, insieme ai suoi giovani protagonisti.





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<author>SILVIA DE CESARE</author>
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<title>CAVA BOOK FEST: DAL 4 AL 6 SETTEMBRE LA GRANDE FESTA DELLA LETTURA NEL CUORE DELLA CITTA'. LA MANIFE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30957.xhtml</link>
<description>Nello splendido scenario del chiostro quattrocentesco di San Francesco e Sant'Antonio a Cava de' Tirreni, dal 4 al 6 settembre la cultura sar&agrave; protagonista assoluta nella tre giorni del &ldquo;Cava Book Festival&rdquo;. Circa trenta le case editrici provenienti da tutta Italia, per impreziosire il programma che prevede presentazioni di libri, laboratori per bambini, incontri con gli autori, firma copie e tantissimi altri eventi culturali, aperti ad un pubblico appassionato di lettura, ma anche pensati per coinvolgere fasce d'et&agrave; che non si avvicinano agevolmente alla cultura e alla lettura.
Tre giorni di incontri, eventi, letture. Dal 4 al 6 settembre a Cava de' Tirreni i protagonisti saranno gli editori provenienti da tutta Italia, con consigli e proposte di lettura rivolti a tutti. Ricco il programma con la presenza di alcuni big tra cui Pino Imperatore, autore, tra l'altro del popolarissimo &ldquo;Benvenuti in casa Esposito&rdquo;, che presenta il suo ultimo libro &ldquo;I demoni di Pausilypon&rdquo;, Titti Marrone, giornalista, storica, tra le firme di spicco del Mattino, con il suo &ldquo;Primmammore&rdquo;. Lo scrittore Maurizio de Giovanni, che, nella sua veste di Presidente, premier&agrave; i finalisti del Concorso Letterario &ldquo;Vincenzo Russo&rdquo; dedicato al poeta napoletano autore di tanti successi tra cui l'immortale &ldquo;I' te vurria vas&agrave;&rdquo;.
Del poeta e paroliere ricorrono quest'anno i 150 anni dalla nascita che, l'associazione Nessuno e Centomila, organizzatrice dell'evento, celebra con una cartolina, alla quale Poste Italiane apporr&agrave; un annullo speciale.
Ad arricchire il carnet di eventi una raffinata selezione di opere firmate da Vincenzo Vavuso artista di calibro internazionale noto per la sua profonda ricerca sul linguaggio della materia, della memoria e dell'informale. L'arte visiva &egrave; ben rappresentata anche dalla mostra fotografica di Vincenzo Giaccoli, con la partecipazione di Annachiara Di Salvio dal titolo &ldquo;Il passaggio del sacro&rdquo;.
Un appuntamento di rilievo con la cultura e con case editrici provenienti da tutta Italia al &ldquo;Cava Book Fest&rdquo; che si presenta come uno degli appuntamenti pi&ugrave; rilevanti nel settore librario. L'evento si svolge sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e ospiter&agrave; alcuni appuntamenti del progetto &ldquo;Nati per Leggere&rdquo;, laboratori di lettura e di Arteterapia per bambini e famiglie.
La manifestazione gode del Patrocinio morale del Ministero della Cultura, del Consiglio Regionale della Campania, del Comune di Cava de' Tirreni, e del sostegno della Camera di Commercio di Salerno e della Confesercenti di Cava de'Tirreni. &Egrave; inoltre patrocinata da AIB Campania &ndash; Associazione Italiana Biblioteche, Assoturismo, Assoviaggi e SIL &ndash; Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai, associazioni di categoria della Confesercenti. Cava Book Festival aderisce alla campagna di sensibilizzazione Posto Occupato, contro la violenza di genere.</description>
<author>RED</author>
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<title>POMPEI E IL RINASCIMENTO: UN LEGAME IMPOSSIBILE SOLO IN APPARENZA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30948.xhtml</link>
<description>Pompei e il Rinascimento: un legame impossibile? A prima vista sembrerebbe di s&igrave;. Eppure tracce di materiali e reperti ceramici del XV-XVI secolo rinvenuti in un'area di cantiere di Pompei, l'Insula Meridionalis, indizio della frequentazione nel periodo rinascimentale dell'antica citt&agrave; sepolta dall'eruzione vesuviana, attestano fortemente questo legame e la continuit&agrave; di una memoria storica che non si &egrave; mai interrotta nel tempo.
 
Nell'immaginario comune la storia di Pompei &egrave; spezzata in due blocchi netti e apparentemente separati tra loro: da un lato la citt&agrave; romana, cristallizzata nel tempo dall'eruzione del 79 d.C. e dall'altro la sua &ldquo;seconda vita&rdquo;, iniziata solo nel 1748 con gli scavi borbonici, dopo quasi diciassette secoli di totale oblio.
 
Nel mezzo, uno spazio temporale in cui, tuttavia, la memoria della citt&agrave; sepolta non si era mai del tutto spenta, ma era stata custodita da una comunit&agrave; rurale che in realt&agrave; non aveva mai abbandonato quel territorio.
 
&laquo;Il docu-drama &ldquo;Pompei Fuori dal tempo&rdquo; con Tom Hiddleston e lo studio dell'archeologo Steven Tuck &ndash; spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel &ndash; mostrano come il tema dei sopravvissuti sta finalmente diventando oggetto di ricerche e di iniziative di divulgazione. Pompei, dopo l'eruzione , si present&ograve; come un paesaggio post apocalittico, eppure troviamo tracce di persone che tornavano qui e una frequentazione che si estende nel tempo: ma sono tracce labili di vite precarie, all'ombra della storia ufficiale, e per questo hanno rischiato spesso di essere dimenticate o cancellate.&rdquo;
 
Oggi, la ricerca della &ldquo;Pompei dopo Pompei&rdquo; si rafforza con alcuni recenti ritrovamenti materiali e artistici. Alcuni reperti emersi durante le attivit&agrave; di scavo, restauro e messa in sicurezza della cosiddetta &ldquo;Insula Meridionalis&rdquo;, un quartiere ai margini meridionali della citt&agrave;, sono databili tra il XV e il XVI secolo, attestando cos&igrave; una frequentazione in quell'epoca, approssimativamente la stessa in cui venne realizzata la &ldquo;Deposizione di Cristo&rdquo; attribuita ad Andrea Mantegna e riscoperta recentemente nel Santuario della Beata Vergine di Pompei.
 
Il dipinto, di altissima qualit&agrave; e a lungo ritenuto disperso, era documentato fino agli anni Venti del Cinquecento nella chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli. Con ogni probabilit&agrave;, la tela giunse poi a Pompei negli ultimi decenni dell'Ottocento, proprio durante la fondazione del Santuario mariano. Identificato alcuni anni fa nel Palazzo della Prelatura di Pompei, il capolavoro &egrave; esposto, dal novembre 2025, all'interno della nuova Pinacoteca del Santuario, al termine di un lungo e meticoloso restauro condotto presso i laboratori dei Musei Vaticani.
 
Si tratta di vicende storicamente indipendenti, che per&ograve; mostrano come la percezione e la presenza di questo luogo nel corso dei secoli siano state assai pi&ugrave; articolate e interconnesse di quanto si era abituati a pensare.
 
&laquo;Senza togliere nulla a ricercatori come Gioachino Alcubierre, arrivato dalla Spagna e promotore dei primi scavi archeologici a Pompei nel 1748 &ndash; ha aggiunto Zuchtriegel &ndash; bisogna prendere atto che qui esisteva una comunit&agrave; locale che sin dall'indomani dell'eruzione ha continuato a vivere a Pompei e a custodirne la memoria. Questo emerge non solo dalle scoperte archeologiche, ma anche dal toponimo &ldquo;Civita&rdquo;, che attesta la memoria di una citt&agrave; sepolta a livello locale. Naturalmente i contadini e pastori che vivevano tra le rovine antiche non avevano i mezzi per trasmettere la loro conoscenza dell'antico in modo scientifico, ma questo non significa che fosse una conoscenza inesistente. Pompei &egrave; ed &egrave; sempre stata una vera e propria heritage community e se oggi porta il nome della citt&agrave; antica, non &egrave; perch&eacute; Pompei &egrave; risorta dal nulla, ma perch&eacute; &egrave; sempre stata parte della memoria collettiva in questo territorio&raquo;.
 
E'possibile visitare il cantiere dell'Insula Meridionalis insieme agli archeologi e restauratori del cantiere su prenotazione tutti i giorni dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 11.00 alle 12.00 chiamando al numero telefonico 327 2716666
 
Tutti gli approfondimenti nell'E-journal del Parco al seguente link:  https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/</description>
<author>UF.ST.P.A.POMPEI</author>
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<title>IL CALDO NON FERMA ERCOLANO: 2.790 VISITATORI NEL WEEKEND DI FERRAGOSTO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30943.xhtml</link>
<description>Anche nei giorni di Ferragosto il Parco Archeologico di Ercolano si conferma tra le mete pi&ugrave; amate dell'estate campana: sono stati complessivamente 2.790 i visitatori che, nel weekend di Ferragosto (1.294 sabato 15 agosto, 1.496 domenica 16), hanno scelto di trascorrere parte della loro giornata di vacanza tra le domus dell'antica citt&agrave;.
Un dato che conferma, ancora una volta, come i visitatori scelgano di dedicare le proprie giornate di vacanza alla scoperta dell'antica Ercolano nonostante il grande caldo di questi giorni, premiando un sito che continua a distinguersi per la qualit&agrave; e la ricchezza della sua offerta culturale, anche nel cuore dell'estate.

&laquo;Vedere cos&igrave; tanti visitatori scegliere Ercolano proprio nei giorni di Ferragosto, nonostante il caldo intenso, &egrave; per noi un segnale importante: significa che il patrimonio archeologico continua ad essere percepito come un luogo vivo, capace di offrire bellezza e refrigerio culturale anche nel pieno dell'estate. Ora guardiamo gi&agrave; al prossimo appuntamento, Gli Ozi di Ercole, che a inizio settembre porter&agrave; un nuovo modo di vivere il Parco, tra spettacolo e suggestione serale.&raquo;
&mdash; Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

Il Parco si prepara a Gli Ozi di Ercole
Mentre l'estate prosegue tra visite diurne e grande affluenza, il Parco Archeologico di Ercolano guarda gi&agrave; al prossimo grande appuntamento: dal 10 al 12 settembre torna &ldquo;Gli Ozi di Ercole&rdquo;, la rassegna di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l'Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall'eruzione del 79 d.C.
 
L'edizione 2026 ha per titolo e filo conduttore Amore e guerra, un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Tre serate, dalle 20:00 alle 24:00, tra conversazioni, letture sceniche e concerti, con ospiti come Lucia Mascino, Laura Pepe, Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni, Carmen Gallo, Isabella Ragonese, Silvia Romani, Carlo Boccadoro, Gennaro Carillo, Federica Fracassi e Francesco Di Bella.

Date, orari e biglietti
Tre aperture serali, il 10, l'11 e il 12 settembre 2026, dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingresso da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. L'accesso a ciascuna serata &egrave; consentito a un massimo di 400 persone.
 
Biglietti disponibili su Gli Ozi di Ercole | Amore e guerra | CoopCulture &mdash; intero &euro;10,00, ridotto 18-25 anni &euro;5,00, abbonamento nominativo alle tre serate &euro;15,00. Gratuito per i minorenni, per i disabili e un loro accompagnatore, e per i possessori di abbonamento al Parco Archeologico di Ercolano, previa prenotazione sul sito.
 
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<author>UF.ST.P.A. ERCOLANO</author>
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<title>DALLA SUGGESTIVA STRADINA DEI POETI DI BARLETTA AL PREMIO SENECA: I VERSI DI RINASCITA E LIBERTA' DE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30940.xhtml</link>
<description>Nelle sere dal 13 al 16 agosto, Barletta ha accolto la ventesima edizione de &ldquo;La Stradina dei Poeti&rdquo;, trasformando Vicolo Stretto in un suggestivo percorso dedicato alla poesia. I versi, esposti lungo la stradina come panni stesi al vento, hanno accompagnato i visitatori dall'ingresso del vicolo, creando un'atmosfera sospesa tra arte, cultura ed emozione. &ldquo;La Stradina dei Poeti&rdquo;, organizzata da CeSACooP ARTE, si conferma un appuntamento di rilievo nel panorama culturale barlettano, sostenuto con interesse dall'Amministrazione comunale.
Tra le protagoniste della manifestazione la poetessa Anna D'Auria che ha preso parte all'iniziativa portando la propria voce poetica e condividendo con il pubblico versi capaci di affrontare temi profondamente umani e sociali, con l'intento di sensibilizzare contro ogni forma di violenza, soprattutto quella perpetrata ai danni dei minori.
La partecipazione a &ldquo;La Stradina dei Poeti&rdquo; arriva in un momento particolarmente significativo per il percorso letterario di Anna D'Auria, che ha recentemente ricevuto il Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea &ldquo;Lucio Anneo Seneca&rdquo; &ndash; X Edizione per la sua silloge poetica &ldquo;Cristalli. L'Anima delle donne&rdquo;, con prefazione a cura di Cinzia Baldazzi.
Si tratta di un importante riconoscimento alla sua produzione poetica. La cerimonia di premiazione &egrave; in programma sabato 24 ottobre 2026, alle ore 15:30, presso il suggestivo Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, alla presenza di autorit&agrave; istituzionali e personalit&agrave; del mondo della cultura, dell'informazione e dello spettacolo. &ldquo;Cristalli. L'Anima delle donne&rdquo;, gi&agrave; candidata al Premio Strega Poesia &ndash; II edizione, si presenta come una silloge profondamente legata alla dimensione femminile, alla natura, alla memoria e alla ricerca dell'identit&agrave;. Un'opera nella quale la parola poetica diventa strumento di esplorazione dell'anima e di confronto con le contraddizioni dell'esistenza.
Nella prefazione, il critico letterario Cinzia Baldazzi evidenzia la particolare ricchezza linguistica della raccolta, sottolineandone la dimensione classica e la presenza di vocaboli ed espressioni di origine latina e di forme linguistiche dal sapore arcaico. Una scelta stilistica che contribuisce a costruire una poesia capace di dialogare con il passato guardando, al tempo stesso, alle inquietudini del presente. Particolarmente centrale &egrave; il rapporto con la Madre Terra, con la natura intesa come forza vitale e scenario di trasformazione, morte e rinascita. La poesia di Anna D'Auria sembra cos&igrave; muoversi continuamente tra gli opposti: fragilit&agrave; e forza, dolore e rinascita, memoria e futuro.
La prefazione di Baldazzi mette inoltre in luce la dimensione della &ldquo;psych&egrave;&rdquo;, l'anima, e la poesia come libert&agrave; capace di vibrare interiormente. In questa prospettiva, &ldquo;Cristalli&rdquo; diventa un viaggio attraverso la sensibilit&agrave; femminile, nel quale la parola non impone risposte, ma invita alla scoperta e alla riflessione.
La partecipazione di Anna D'Auria a &ldquo;La Stradina dei Poeti&rdquo; assume quindi un valore particolare: i suoi versi, affidati per alcune sere agli spazi di Vicolo Stretto, hanno incontrato il pubblico proprio mentre il suo percorso letterario raccoglie nuovi e importanti riconoscimenti. Un'estate ricca di poesia, dunque, per Anna D'Auria, che continua a portare avanti la propria ricerca letteraria attraverso una scrittura fortemente personale, capace di intrecciare classicit&agrave;, natura, memoria e universo femminile. 
CHI E' ANNA D'AURIA?












Anna D'Auria &egrave; un'autrice che si distingue per una letteratura al femminile, a tutela dei diritti delle donne e dei minori.
 
Laureata e abilitata in Lettere Classiche presso l'Universit&agrave; Federico II di Napoli, dal 2012 &egrave; docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico &ldquo;Plinio Seniore&rdquo; di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Ha conseguito una formazione specifica in ambito poetico e narrativo che le consente, nella sua produzione, di spaziare dai motivi e dagli stilemi classici di matrice greco-latina a tecniche e tematiche attuali e contemporanee.
 
Promotrice ed organizzatrice di concorsi letterari per gli studenti e della prima edizione dell'Agone Omerico e del Certamen Statianum presso il Liceo &lsquo;'Plinio Seniore'', rispettivamente una competizione di Lingua e Cultura Greca e Latina con il patrocino dell'Universit&agrave; degli Studi della Campania &lsquo;' L.Vanvitelli'' e dell'Universit&agrave; di Salerno.
 
&Egrave; stata candidata al Premio Strega Poesia nel 2023 e nel 2024 con le sillogi poetiche "I colori di Kiev" e "Cristalli. L'anima delle donne", quest'ultima candidata anche al Premio Nobel per la Letteratura nel 2024.
 
&Egrave; stata insignita del Premio Internazionale &ldquo;Oscar Wilde&rdquo;, del Premio &ldquo;Verzella 2025&rdquo; e del prestigioso &ldquo;The Grand Award to Excellence&rdquo;, riconoscimento alla carriera letteraria.
 
Nel 2023 le sono stati conferiti il titolo di Ambasciatrice della Cultura nell'ambito del Premio Letterario &ldquo;L'Azalea&rdquo;, quello di Ambasciatrice di &ldquo;Costruiamo Gentilezza&rdquo; e la nomina ad Accademico Onorario dell'International Universum Academy di Lugano.
 
Convinta sostenitrice della pace, dei diritti e delle libert&agrave;, &egrave; attivamente impegnata nel sociale e ha collaborato con enti e associazioni del territorio. La sua scrittura rappresenta uno strumento di libert&agrave; e resilienza contro il sessismo e la violenza.
 
Nel settembre del 2025 &egrave; stata inserita tra &ldquo;I poeti per il Giubileo&rdquo;, e ha dedicato al Santo Padre la silloge &#7977; &#7940;&nu;&omicron;&iota;&xi;&iota;&sigmaf; &tau;&#8134;&sigmaf; &psi;&upsilon;&chi;&#8134;&sigmaf; &ndash; La Primavera dell'Anima tra Fede e Speranza, consegnata insieme a un'antologia contenente le liriche e i profili dei poeti selezionati. L'opera ha ricevuto tre premi presso la Camera dei Deputati: il Premio Speciale del Giubileo, la Medaglia &ldquo;Tu sei poesia vivente, Papa Leone XIV&rdquo; e la Medaglia &ldquo;Sperare la Pace&rdquo; per la lirica "Il tuo sorriso".
 
Ha dato voce al sacrificio delle donne curde nel romanzo pluripremiato "Mala Jin. Tulipani nel cemento", edito da Albatros, oggetto di concorsi e convegni nelle scuole campane e presentato a Palazzo Theodoli presso la Camera dei Deputati. Ha affrontato il tema delle spose bambine nel romanzo pluripremiato "La rosa bianca di Izmir" (Guida Editori).
 
Con "Trema la vita", edito da Officine Culturali Romane, ha raccontato la forza delle donne nel ricostruire la propria esistenza dalle macerie del sisma. La silloge I colori di Kiev, edita da OCR, &egrave; stata presentata al Maschio Angioino durante l'evento &ldquo;Guerra e pace in Ucraina&rdquo;, candidata al Premio Strega Poesia e oggetto di un concorso per studenti liceali.
 
Di recente pubblicazione &egrave; la silloge "Cristalli. L'anima delle donne", con prefazione a cura del critico letterario Dott.ssa Cinzia Baldazzi, edita da OCR e dedicata all'universo femminile, proposta al Premio Strega Poesia. Il romanzo Trema la vita &egrave; stato adattato in forma teatrale e rappresentato al Teatro di Brindisi. Anche il romanzo "Nayef e Norah. L'Amore non tace" &egrave; stato trasposto per il teatro dalla compagnia Vocazioni Creative, diretta dal regista Gabriele Saurio, e rappresentato il 29 e 30 gennaio 2026 al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, riscuotendo grande successo di pubblico e critica.
 
Madrina, testimonial e giurata in numerose manifestazioni culturali nazionali e internazionali, da Tirana a Brindisi, ha ricevuto un riconoscimento dall'impresa editoriale Treccani. Le sue poesie sono state tradotte in rumeno e pubblicate su riviste internazionali.
 
Con Mala Jin, tradotto anche in lingua inglese, ha ottenuto numerosi riconoscimenti:
-il Premio Internazionale &ldquo;Letteratura&rdquo; bandito dall'Istituto Italiano di Cultura di Napoli (sezione narrativa edita)
-il Premio Speciale della Giuria del Concorso Letterario Samnium
-la Menzione d'Onore della Biennale d'Arte Unica Milano
-il Premio Officine Culturali Romane nell'ambito di &ldquo;Lettere al Sempione&rdquo;
-il Diploma d'Onore con Medaglia &ldquo;Premio Argentario &ndash; Caravaggio 2022&rdquo; e il Premio Narrativa, Teatro e Poesia dell'Associazione Luce dell'Arte di Roma.
 
Il libro &egrave; stato inoltre selezionato per Sanremo Writers 2023 e scelto come oggetto di un concorso di narrativa patrocinato da associazioni culturali del territorio stabiese e rivolto agli studenti di licei della provincia di Napoli.
 
Con La rosa bianca di Izmir ha vinto il primo premio del concorso &ldquo;Litterae Fiorentine&rdquo; (sezione &ldquo;Opere a tema&rdquo;) e il Premio della Critica; ha ricevuto la Menzione d'Onore al Premio Internazionale di Arte e Letteratura &ldquo;Il Canto di Dafne&rdquo; (sezione &ldquo;Per dire no alla violenza di genere&rdquo;, in memoria di Anna Maria Marino), la Menzione Speciale al Premio Letterario Nazionale &ldquo;P. Virgilio Marone&rdquo; e la Menzione Speciale della Critica al Premio Letterario Internazionale &ldquo;Massa, Citt&agrave; fiabesca di Mare e di Marmo&rdquo;.
 
Tra gli altri riconoscimenti figurano il Premio Borghi della Lettura per I colori di Kiev, il Premio &ldquo;Pino Daniele&rdquo; dell'Associazione culturale &ldquo;La Madia dell'Arte&rdquo;, il Premio &ldquo;Emozione in versi&rdquo;, la Menzione d'Onore al concorso Casa Sanremo Writers 2024, il Diploma d'Onore Premio L'Azalea 2024 per Trema la vita e il riconoscimento conferito dalla Giuria della Rassegna Artistico-Letteraria Intercontinentale &ldquo;Stabia in versi&rdquo; 2025, per la lirica e la narrativa, presso il Circolo Nautico di Castellammare di Stabia.
 
Il romanzo Nayef e Norah. L'Amore non tace, con prefazione dell'Avv. G. Ettore Gassani edito da Casa Sanremo Edizioni, &egrave; stato presentato durante la prestigiosa vetrina di Sanremo Writers 2025, premiato da Sanremo Library e insignito del Premio Cultura.
 
Ha inoltre ricevuto il Premio &ldquo;Costadamalfi&rdquo;, il Premio d'Onore e il Premio al Talento al concorso bandito dal quotidiano &ldquo;Dentro la Notizia Salerno&rdquo;, il Primo Premio (sezione Romanzi) al concorso artistico-letterario organizzato da dentroSalerno.it e il Primo Premio del Concorso Letterario Nazionale &ldquo;SS. Cosma e Damiano&rdquo;.
 
Tra i riconoscimenti istituzionali si annoverano il Premio Speciale &ldquo;Presidenza della Repubblica&rdquo; &ndash; Omaggio a Giorgio Napolitano, in occasione dei 100 anni dalla nascita, il Premio Speciale &ldquo;Strade di Poesia&rdquo; (XII edizione) per una lirica inserita nell'Antologia Natale di Pace, inviata al Santo Padre, e il Premio d'Onore &ldquo;Karol Wojty&#322;a&rdquo; per il romanzo Nayef e Norah. L'Amore non tace, oltre al Premio Contemporaneit&agrave; per la lirica Palingenesi dell'anima.
 
Premiata recentemente per la sua produzione lirica e narrativa nella Sala Colombo del Consiglio Regionale di Liguria (Premio &lsquo;'Poesie sotto la lanterna'' e Premio &lsquo;'Castelli Romani''). Ha ricevuto i premi dal consigliere regionale della Liguria, On. Giovanni Boitano.
 
Nel mese di giugno 2026, il suo testo poetico dal titolo "Figlia del vento" ha vinto il 1&deg; Premio del concorso poetico &lsquo;'Versi sotto gli irmici'', tra oltre 100 poeti e pittori provenienti da tutta Italia e oltre. Una lirica dedicata a tutte le bambine, vittime di abusi e violenze. L'opera &egrave; nata da un profondo dialogo tra le arti: &egrave; ispirata dal magnetico dipinto "Shador" della pittrice Attardi L.
 
A luglio di quest'anno, a Santa Maria degli Angeli, il Dott.Luigi Ruggeri, presidente dell'Ass. &lsquo;'Beniamino Joppolo'' le ha assegnato il Gran Premio Speciale &lsquo;'Fratello Sole, Sorella Luna''per la poesia &lsquo;'Fratello di ogni cosa'', una riflessione sulle difficolt&agrave; della vita, un cammino tortuoso in cui la poesia diventa cura per i vulnera dell'anima, abbraccio che nobilita ogni creatura, unica e speciale nella sua essenza.
 
 
I libri di Anna D'Auria sono stati presentati in diversi salotti letterari e in prestigiose location, tra cui la Camera dei Deputati, il Castello di Lettere, la Biblioteca Comunale di Ronciglione, l'Aula Magna del Convento San Francesco a Conegliano Veneto, la Sala consiliare del comune di Gragnano, il Palazzetto del Mare e il Circolo Velico di Castellammare di Stabia, la Biblioteca di Pimonte, la Pro Loco di Nocera, la Biblioteca &ldquo;Asperula&rdquo; di Torre Annunziata, il Bookstore Mondadori di Nola, oltre che in diverse librerie e salotti culturali di Roma, Torino e Napoli, nonch&eacute; in numerose scuole campane e laziali di primo e secondo grado.
 
Anna D'Auria continua a promuovere, attraverso la parola scritta, una cultura di pace, memoria e rinascita, organizzando concorsi di scrittura per studenti liceali e partecipando attivamente a book tour ed eventi letterari di rilievo nazionale e internazionale. 











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<author>PRISCO CUTINO</author>
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