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<title>titolo pagina</title>
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<title>TREVISO, INAUGURA LA CANTINA FUTURISTA DOVE  SI VINIFICA A VISTA SUL RISTORANTE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30522.xhtml</link>
<description>I fratelli Alberto e Enrico Fagotto fanno decollare in Fonderia il loro progetto: vinificazione a vista sul ristorante, distillazione artigianale e ristorazione d'alta gamma. Inaugurazione del ristorante il 15 aprile alle ore 18. La cantina &ldquo;a vista&rdquo; sar&agrave; operativa dalla prossima vendemmia, ma a disposizione ci sono gi&agrave; venti etichette. D'estate, il plateatico aperto sulla Piavesella. I fratelli Fagotto: &ldquo;Proponiamo il futuro delle cantine a Treviso, con anfore e barrique sperimenteremo nuovi prodotti&rdquo; 
Nel XIX secolo, Treviso vide la nascita dei suoi primi stabilimenti moderni. Tra questi spiccava l'area della Fonderia. Dopo decenni di lavoro e di produzione, &egrave; seguito un periodo di abbandono. A partire dagli anni '90, l'area industriale a nord di Treviso &egrave; diventata il distretto del divertimento; le vecchie strutture industriali hanno lasciato il posto a locali storici e ad una progressiva rigenerazione verde. Oggi la zona &egrave; un mix di uffici, residenze e locali trendy che conservano l'estetica dell'archeologia industriale originale. 
Adesso, la Fonderia si prepara a una nuova metamorfosi con la nascita di una delle primissime "urban winery" d'Italia. Mercoled&igrave; 15 aprile, i fratelli Enrico e Alberto Fagotto, originari di Montebelluna, inaugureranno Cantina Futurista (via Fonderia 41, Treviso), un progetto senza precedenti nel territorio che trasforma una struttura di 750 metri quadrati in una vera e propria "urban winery" con ristorante e cocktail bar annesso. Un'idea che nasce dalle loro rispettive passioni e professioni: Alberto &egrave; un bartender che ha lavorato in svariati cocktail bar in Italia e a Londra, mentre Enrico &egrave; un enologo che ha vinificato e distillato in diverse regioni d'Italia e in America. 
Il locale, che si estende su 600 metri quadri di piano terra e 150 metri quadri di soppalco, punta a un target adulto e consapevole. Cantina Futurista ospiter&agrave; l'intero ciclo produttivo del vino. Il via ufficiale alla vinificazione &egrave; atteso per settembre, con la prossima vendemmia. 
Nel corso dell'ultimo anno &egrave; stato ristrutturato lo spazio ed &egrave; stato creato uno shop per la vendita dei vini, una stanza di stoccaggio tenuta sempre a 15 gradi, lavorati gli interni e messo in ordine il plateatico che d&agrave; sulla Piavesella. La cantina &egrave; ovviamente a vista dai tavoli del ristorante, che sono disposti su due livelli. In centro, una enorme vasca per la vinificazione ospita un olivo secolare. 
Enrico Fagotto, enologo con una solida esperienza, guider&agrave; la cantina interna: &ldquo;Gestiremo a partire da settembre la vinificazione in citt&agrave; per trasformarla in etichette proprietarie utilizzando anfore e barrique", spiega il titolare. &ldquo;La produzione iniziale conta gi&agrave; 20 vini e una linea di bottiglie di Metodo Classico, con invecchiamento minimo di tre anni. La proposta sar&agrave; ciclica e dinamica, basata sulla selezione delle migliori uve acquistate ogni anno da conferitori di fiducia&rdquo;.
Mentre Enrico segue la produzione, il fratello Alberto gestir&agrave; il ristorante e il cocktail bar. Cantina Futurista non &egrave; infatti solo vino: la birra e una linea di 8 distillati (Gin, Bitter, Aperitivo, Amaro, Vodka, Rum Blanca e presto Vermouth) sono prodottI in esclusiva come private label da ricette uniche studiate appositamente da loro stessi. Di assoluto rilievo la collaborazione con Rossi e Rossi (Wilson e Morgan) per l'offerta di due whisky e un rum di fascia premium. 
&ldquo;Il vino &egrave; l'anima pulsante di questo progetto, il punto da cui tutto ha origine&rdquo;, conclude Alberto Fagotto. &ldquo;Con Cantina Futurista abbiamo voluto portare il cuore della produzione vinicola direttamente nel tessuto urbano di Treviso. Ma se la vinificazione a vista &egrave; la nostra dichiarazione d'amore per l'enologia, la cucina e la distillazione artigianale ne sono il completamento necessario. Abbiamo immaginato uno spazio dove l'eccellenza del calice dialoghi costantemente con una ristorazione d'alta gamma e una mixology d'avanguardia. Non volevamo creare solo un locale, ma un'esperienza sensoriale totale. &Egrave; la nostra visione del futuro delle cantine: un luogo dove l'autenticit&agrave; del saper fare incontra il gusto contemporaneo&rdquo;. 
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO &ndash; IL MEN&Ugrave; E LA CARTA DEI VINI
La proposta enogastronomica di Cantina Futurista (via Fonderia 41, Treviso) si presenta come un manifesto di sapori decisi e accostamenti creativi, dove la tradizione veneta viene reinterpretata attraverso una lente contemporanea e sperimentale.
La Cantina: Una Selezione Autentica e Dinamica
La carta dei vini rispecchia l'anima artigianale del locale, con una forte predilezione per le fermentazioni spontanee e le tecniche di macerazione.
Le Bollicine: La selezione di spumanti si apre con i vini "col fondo", come il Caneva (da uve Glera) e il Duro (da uve Durella). Per chi predilige il Metodo Classico, sono presenti etichette prestigiose come il Riesling Italico "Hahahahah" o il Pinot Nero "Pino", affinato per ben 36 mesi.
Bianchi e Orange: Tra i bianchi si spazia da blend armoniosi di Bronner e Chardonnay a vitigni autoctoni come la Boschera fermentata in acciaio e barrique. Nota di merito per i vini macerati (orange wine), come il Sovinier Gris lasciato a contatto con le bucce per 40 giorni o il Famoso da lieviti indigeni macerato per 45 giorni.
I Rossi: La proposta dei rossi &egrave; altrettanto variegata, offrendo sia vini freschi vinificati in acciaio, come il Pinot Nero "Ombra Rosso", sia etichette pi&ugrave; strutturate e invecchiate in legno, come il Sangiovese romagnolo "Amen" o il blend di Merlot, Cabernet e Marzemino denominato "Moro". Una menzione speciale va al "1/2 Pieno", un particolare Sangiovese passito lavorato con metodo solera.</description>
<author>PK COMMUNICATION</author>
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<title>IL GIOVED&Igrave; SANTO DELLA ZUPPA DI COZZE NAPOLETANA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30479.xhtml</link>
<description>La zuppa di cozze del Gioved&igrave; Santo un piatto semplice che esalta i sapori del nostro golfo, a Napoli. La zuppa di cozze &egrave; uno dei piatti tipici della tradizione partenopea tipica del periodo pasquale. Costituisce una delle ricette pi&ugrave; diffuse per la preparazione delle cozze insieme alla famosa impepata.
Cos&igrave; questa mattina il Rappresentante della Consulta Nazionale dell'Agricoltura, gi&agrave; Delegato della Provincia per il settore Agricolo\Agroalimentare, Rosario Lopa, a margine della giornata del Gioved&igrave; Santo.
Viene tradizionalmente portata in tavola il Gioved&igrave; Santo e la sua preparazione avrebbe origini antiche, risalenti al periodo di Ferdinando I di Borbone. Ricetta semplice ma ricca di gusto si prepara con pochi ingredienti, facilmente reperibili in tutte le cucine, ma alla base &egrave; necessario utilizzare delle cozze e del polpo ed a seconda delle versioni anche i maruzzielli ovvero le lumache di mare. Per capire quanto il piatto sia radicato nella tradizione basti pensare che la maggior parte delle pescherie il Gioved&igrave; Santo venda un vero e proprio kit, completo di friselle, immancabili nella presentazione della zuppa di cozze, per la preparazione della stessa.
La zuppa di cozze con salsa forte alla napoletana &egrave; un tipico piatto partenopeo, ed &egrave;  una delle ricette pi&uacute; utilizzate per la preparazione delle cozze, dopo l'impepata, occorre ricordare che pur essendo un piatto &egrave; servito tutto l'anno nei ristoranti del centro storico, ed alcuni sono  famosi proprio  per la preparazione di  questo piatto, nella zona tra Porta Capuana e Porta Nolana, a ridosso della Stazione Centrale, essa zuppa   viene consumata a Napoli tradizionalmente,  in alternativa alla zuppa di lumache, quale  pranzo  del gioved&igrave; santo,prima di dedicarsi al sacramentale struscio. Mette conto ricordare donde derivi questa tradizione. Essa viene di lontano e precisamente dal tempo di Ferdinando I di Borbone;  questo  monarca era golosissimo di pesce e  di frutti di mare e segnatamente delle cozze che lui stesso pescava nelle acque sotto Posillipo e spesso  soleva farsele approntare in maniera piuttosto sontuosa con una ricetta di sua invenzione (cozzeche dint'&acirc; connola) volle accettare l'ammonimento del  padre domenicano Gregorio Maria Rocco frate domenicano, molto noto sia tra il popolo che a corte, che  si prodigava a Napoli e provincia in opere di assistenza e di apostolato per alleviare la sofferenza di poveri ed emarginati e per  combattere il vizio in tutte le sue forme) volle accettare l'ammonimento del frate che gli consigliava di non eccedere con peccati di gola, almeno durante la settimana santa. Il monarca, furbescamente, per non rinunciare alle sue cozze tanto gradite ordin&ograve; ai cuochi di ammannirgli, il Gioved&igrave; Santo, prima di recarsi a via Toledo per lo struscio di rito, i mitili con una preparazione meno sontuosa e si fece servire in tavola la zuppa di cozze con pomidoro e salsa forte di peperoni. La notizia usc&igrave; dalle cucine di palazzo e si diffuse per la citt&agrave; e da quel giorno non vi fu pi&ugrave;, dapprima fra la borghesia e poi tra tutto il popolo, chi seguendo l'esempio del re si facesse mancare quella gustosa zuppa. Successivamente il popolo basso sostitu&igrave; le costose cozze con le pi&ugrave; economiche lumache e si content&ograve; d' una zuppa di lumache (ciammarruche), preparata con il medesimo sugo di quella di cozze.  Per tutte queste motivazioni, sar&agrave; importante per rilanciare il settore gastronomico della citt&agrave; ma di tutta la regione, individuare e realizzare dei Percorsi Gastronomici legati alle trazioni della cucina partenopea delle festivit&agrave; Pasquali, buon volano anche per aumentare, a mio avviso, i flussi turistici.
RICETTA TRADIZIONALE ZUPPA DI COZZE DEL GIOVEDI SANTO:
Tempo: 1 ora 
Ingredienti per  6 persone:
1) 2 kg cozze 
2) 1,5 kg polpo verace
 3) 18 freselle piccole 
4) &frac12; olio extra vergine d'oliva 
5) 3 spicchi d'aglio 
6) 250 g concentrato di pomodoro 
7) Peperoncino q.b. 
Preparazione: Preparare la salsa facendo soffriggere l'olio e gli spicchi d'aglio ed appena diventano dorati rimuoverli dalla casseruola e aggiungere il concentrato di pomodoro con il peperoncino, far cuocere il tutto per circa 10-15 minuti.  
In una casseruola cuocere il polpo per 20 minuti mentre in un'altra bisogna lasciare ad aprire, in un 1 l d'acqua, le cozze.  Togliere le cozze dalla pentola e sgusciarle, avendo cura di lasciarne qualcuna  nel guscio per decorare il piatto. 
Successivamente, tagliare il polpo a pezzettini e condirlo insieme alle cozze sgusciate, con la salsa precedentemente preparata. Nell'acqua delle cozze mettere a bagno per circa 1-2 minuti le freselle, posizionarle nel piatto e versare la salsa condita con il polpo e le cozze.  
Mettere sopra delle cozze con il guscio per guarnire il piatto.</description>
<author>Consulta Nazionale Agricoltura</author>
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<title>VINO, MUSICA E SAPORI: SAN PIETRO AL TANAGRO ACCENDE LÂ'AUTUNNO CON LA MAGIA DI ÂBORGHI DIVINIÂ</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30090.xhtml</link>
<description>Due serate pensate per celebrare il gusto, le radici e l'identit&agrave; del Vallo di Diano nell'anno del Giubileo 2025: i prossimi 29 e 30 novembre, a San Pietro al Tanagro, &ldquo;Borghi DiVini&rdquo; accompagner&agrave; il pubblico in un viaggio sensoriale tra suoni, profumi ed eccellenze enogastronomiche che raccontano la storia e la cultura della comunit&agrave;.
L'evento, inserito nel progetto &ldquo;Viaggio nel Vallo di Diano&rdquo;, si appresta ad unire riti antichi, suoni moderni ed enogastronomia locale, trasformando San Pietro al Tanagro in un vero e proprio palcoscenico del gusto. Protagonista assoluto, nell'accogliente Polo Multifunzionale di Via Roma, sar&agrave; l'Aglianico locale, con particolare attenzione alle etichette della Cantina Tempere, affiancate da una selezione di vini provenienti da sette cantine del salernitano, per un percorso di degustazione che valorizza la ricchezza vitivinicola dell'area e la sua evoluzione sensoriale, attraverso approfondimenti su terroir e stili enologici.
Ampio spazio ai piatti tipici e ai prodotti della tradizione, con un'attenzione speciale per la cipolla di San Pietro al Tanagro, identit&agrave; gastronomica del paese. Saranno presentate in anteprima le nuovissime preparazioni realizzate con farine locali e, soprattutto, i cantuccini alla composta di cipolla, una creazione originale che unisce innovazione e memoria.
Saranno presenti Cantina Tempere, Tenuta Macellaro, Azienda Agricola Scairato, Vigneti Cesare Tappa e altre realt&agrave; del territorio, che offriranno una selezione di etichette per scoprire la ricchezza della cultura enologica locale. Previsto anche l'apericena con prodotti tipici e novit&agrave; gastronomiche.
L'iniziativa si collega simbolicamente ai temi del Giubileo 2025 e del culto del Crocifisso, unendo spiritualit&agrave; e tradizioni rurali in un percorso che dal passato guarda al presente. 
A rendere l'esperienza ancora pi&ugrave; immersiva saranno le due performance musicali:
-SABATO 29 NOVEMBRE &ndash; ORE 19.30&ldquo;Decantando &ndash; Note e Profumi di Vino&rdquo;con il Trio voce&ndash;viola&ndash;pianoforte:Tiziana Lo Bosco (mezzosoprano), Giuseppe Giugliano (viola), Luigi Di Miele (pianoforte).Un repertorio che attraversa l'Ottocento napoletano fino al jazz, accompagnando l'eleganza dell'Aglianico Tempere Rosso 2022 e gli abbinamenti gastronomici locali.
-DOMENICA 30 NOVEMBRE &ndash; ORE 19.30&ldquo;Evocazioni &ndash; Suoni e Sapori&rdquo;con il Duo viola&ndash;chitarra: Giuseppe Giugliano e Alfonso D'Avino, tra Piazzolla, Massenet e celebri colonne sonore.La serata dialogher&agrave; con l'evoluzione dell'Aglianico Tempere Primo 2019 e con un percorso di degustazioni tipiche. 
&ldquo;Vogliamo trasformare questo appuntamento -spiega Antonio Pagliarulo, consigliere comunale di San Pietro al Tanagro e vicepresidente della Comunit&agrave; Montana Vallo di Diano- in un momento di convivialit&agrave;, condivisione e soprattutto di identit&agrave;, dove la comunit&agrave; possa riscoprire i suoi prodotti e la sua storia. Essere custodi e innovatori &egrave; la sfida che il nostro territorio deve saper raccogliere: con &ldquo;Borghi DiVini&rdquo; valorizziamo l'Aglianico locale, i nostri produttori, la cipolla di San Pietro, e apriamo le porte a una nuova stagione culturale ed enogastronomica. Musica, vini e sapori saranno l'occasione per raccontare ci&ograve; che siamo e ci&ograve; che vogliamo diventare&rdquo;.
&ldquo;Celebriamo l'autunno-sottolinea il sindaco Enrico Zambrotti- con due serate che sono un vero inno alla nostra identit&agrave;. Uniamo il piacere della degustazione ai sapori autentici del nostro borgo e del Vallo di Diano alla musica dal vivo, in un brindisi che rinnova il legame profondo tra comunit&agrave;, cultura e tradizione&rdquo;. 
Il progetto &ldquo;Viaggio nel Vallo di Diano&rdquo; &egrave; co-finanziato nell'ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021&ndash;2027 (Fondo di Rotazione ex lege 183/1987 &ndash; Piano Strategico Cultura e Turismo 2025) &ndash; Programma di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico per la promozione turistica della Campania (approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 616/2024 e n. 229/2025).</description>
<author></author>
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<title>CHOCO ITALIA CHIUDE IL TOUR A CAVA DE' TIRRENI</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30088.xhtml</link>
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 L'antica citt&agrave; di Cava de'Tirreni &egrave; pronta per accogliere l'ultima tappa dell'anno di Choco Italia. In programma su Corso Mazzini, da venerd&igrave; 28 a domenica 30 novembre, la fiera itinerante del cioccolato artigianale e delle dolcezze italiane porter&agrave; con s&eacute; artigiani ed eccellenze provenienti da 7 regioni italiane.
In un clima spensierato e familiare, dalle ore 10 a mezzanotte, sar&agrave; possibile passeggiare lungo il mercatino e vivere gli spettacoli pensati per grandi e piccini. 
Promossa dalla CNA Salerno, &egrave; organizzata e realizzata dall'Associazione Italia Eventi, con il patrocinio del Comune di Cava de'Tirreni, della Camera di Commercio di Salerno, dell'UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi e dell'Associazione The Chocolate Way. 
&ldquo;Siamo entusiasti di confermare la nostra presenza qui a Cava con quest'evento che &egrave; sempre un record di presenze, promozione e gratificazione per tutti", dichiara Antonio Citro, presidente CNA Salerno insieme a Simona Paolillo, segretario CNA Salerno. 
&ldquo;&Egrave; stata una stagione fantastica di cui siamo molto orgogliosi. Tante le tappe in Molise, nel Lazio, in Umbria, in Basilicata e in Campania, dove abbiamo potuto raccontare l'Italia golosa, quella delle piccole produzioni di qualit&agrave;. Torneremo presto con un nuovo calendario che ci permetter&agrave; di continuare a portare in giro in tutto il centro sud straordinari artigiani e produttori che portano alta la bandiera del Made in Italy. Ora ci godremo Cava de'Tirreni che unisce straordinariamente arte, storia e gastronomia di eccellenza&rdquo;, sottolinea il presidente dell'Associazione Italia Eventi, Giuseppe Lupo. 
Le attivit&agrave; ed il programma di Choco Italia a Cava de'Tirreni
 La Fabbrica culturale europea del cioccolato itinerante &egrave; attiva tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20. Gestita dai maestri perugini del cioccolato, l'attivit&agrave; laboratoriale &ldquo;La storia, le origini e le fasi di lavorazione del cacao&rdquo; &egrave; attesa dai bambini e dai ragazzi degli Istituti scolastici locali, disponibile anche per tutti i visitatori della fiera nell'arco dell'intera giornata.
&ldquo;Diventa cioccolatiere per un giorno&rdquo; rappresenta un'esperienza unica attraverso le fasi della lavorazione del cacao fino alla realizzazione di una tavoletta personalizzata, mentre &ldquo;Nonni e nipotini: un mondo di cioccolato&rdquo;, attivit&agrave; disponibile in orari differenti (venerd&igrave; ore 18 ed ore 19, sabato e domenica ore 17, 18 e 19), &egrave; l'appuntamento dolcissimo dedicato ai nonni ed alla relazione con il cioccolato e i loro nipotini.
L'associazione Italia Eventi aderisce, inoltre, a The Chocolate Way. Si tratta di una rete internazionale che celebra la cultura, la tradizione e la storia del cioccolato in Europa, mettendo in collegamento i distretti storici del cioccolato di alta qualit&agrave;.
Tra le attivit&agrave; dedicate ai pi&ugrave; piccoli sabato mattina, alle ore 11, la Casetta dei Bambini di Cava de'Tirreni proporr&agrave; &ldquo;Piccoli Cioccolatieri per un giorno&rdquo;. Domenica, alle ore 11, i Lino's Street Circus si esibiranno in giocoleria e divertimento per la gioia dei bambini e delle loro famiglie.
Nemmeno in questa tappa mancher&agrave; la musica: sabato, alle ore 20, la musica e i canti popolari de I menestrelli del Borgo e domenica, alle ore 19, la musica popolare tradizionale con il gruppo Valcalore. 
La Sana Merenda: mangiar bene e far del bene 
L'iniziativa &ldquo;La Sana Merenda&rdquo; rappresenta l'impegno di Choco Italia con il mondo della solidariet&agrave; ed alla divulgazione di una sana e corretta alimentazione. Attraverso la degustazione di pane fresco locale accompagnato da una crema spalmabile artigianale realizzata con la nocciola di Giffoni IGP sar&agrave; possibile sostenere le associazioni locali ed i loro progetti. 
I prodotti di Choco Italia 
Saranno sette le regioni italiane protagoniste del mercatino di Choco Italia. Dalla grande tradizione del Piemonte arriver&agrave; una cioccolateria tradizionale, dolcezze e cioccolato dall'Abruzzo. Dall'Umbria un'azienda perugina proporr&agrave; dolci sfere al fondente, al pistacchio, ai frutti rossi e le praline in vari gusti. Sar&agrave; il Molise a proporre macarons, cioccolato senza glutine, senza lattosio e &ndash; novit&agrave; di quest'anno &ndash; i cioccolatini al latte di bufala. Dalla Campania giungeranno dolci della tradizione, caramelle e marshmallow, tanto miele biologico in diverse tipologie e specialit&agrave; al miele. Immancabili la nocciola di Giffoni IGP ed il croccante preparato al momento, noci e mandorle, anche caramellate, cos&igrave; come i cremini colorati, i cioccolatini cremosi con ripieni diversi, tra cui alla Strega di Benevento e alla mela Annurca, ed il cioccolato grezzo senza zuccheri aggiunti. Dall'Agro-nocerino sarnese un'antica dolceria porter&agrave; con s&eacute; biscotti, torroni, cioccolato e mostaccioli morbidi e ripieni, mentre da Portici tanti gusti di buon cioccolato artigianale. Irpini, invece, la frutta disidratata e i torroni tipici, disponibili in pi&ugrave; gusti ed anche morbidi. Prodotta in Calabria la liquirizia e i tanti prodotti che ne derivano, tra cui liquori e caramelle. Made in Sicilia le praline ed il cioccolato artigianale con le scorzette di agrumi locali. Da provare anche il k&uuml;rt&#337;skal&aacute;cs, la bont&agrave; dolce della Transilvania che porta in giro per il mondo il gusto ungherese.
Info: 338.6157844 &ndash; 380.1863475






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<author>ROSMARINO NEWS</author>
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<title>BUON COMPLEANNO DIETA MEDITERRANEA, POLLICA CELEBRA 15 ANNI DI PATRIMONIO UNESCO CON UNA GRANDE FEST</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30041.xhtml</link>
<description>Pollica (Salerno), 12 novembre 2025 Pollica, cuore pulsante della Dieta Mediterranea e Comunit&agrave; Emblematica UNESCO, si prepara a spegnere le candeline per il 15 anniversario del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanit&agrave;. Da venerd&igrave; 14 a domenica 16 novembre 2025, il Comune di Pollica, Segretariato Permanente delle Comunit&agrave; Emblematiche UNESCO della Dieta Mediterranea, promuove &ldquo;Buon compleanno Dieta Mediterranea&rdquo;, un evento diffuso tra Acciaroli, Pioppi e il borgo storico di Pollica: tre giorni di incontri internazionali, musica, convivialit&agrave; e gusto, per celebrare un patrimonio che continua a unire popoli, generazioni e culture attorno alla tavola.
Era il novembre 2010 quando la Dieta Mediterranea veniva iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanit&agrave; dell'UNESCO. Quindici anni dopo, Pollica &ndash; custode di questo modello di vita fondato su cibo, convivialit&agrave;, stagionalit&agrave;, sostenibilit&agrave; e senso di appartenenza, rinnova la promessa fatta al mondo: tutelare e tramandare una cultura che &egrave; al tempo stesso tradizione, innovazione e strumento di futuro.
Le celebrazioni ufficiali del 15&deg; anniversario si apriranno venerd&igrave; 14 novembre con un'anteprima di festa nel borgo marinaro di Acciaroli, animato da artisti di strada e dagli stand di CiboCilento, il mercato esperienziale che racconta il territorio attraverso le sue produzioni autentiche.
Sabato 15 novembre, il Castello dei Principi Capano (sede del Centro Studi &ldquo;Angelo Vassallo&rdquo;) ospiter&agrave; il Global Summit Mediterranean Diet, articolato nel Food Systems Dialogue e nel Mediterranean Diet Symposium. Scienziati, accademici, rappresentanti delle Nazioni Unite, delle Cattedre UNESCO e delle Comunit&agrave; Emblematiche si confronteranno sui temi della salute planetaria, della resilienza alimentare, dell'educazione e della governance del cibo. Saranno presenti, tra gli altri, Sara Roversi (Future Food Institute), Danilo Ercolini (Universit&agrave; Federico II), Giovanni Quaranta (Universit&agrave; della Basilicata), Vincenzo Naddeo (Universit&agrave; di Salerno), Pier Luigi Petrillo (Unitelma Sapienza e Cattedra UNESCO), e keynote speaker provenienti da Arabia Saudita, Turchia, Grecia e FAO.
Il pomeriggio proseguir&agrave; con il Mediterranean Convivium, un pranzo collettivo curato dall'IOC Ancel Keys e dai cuochi del territorio, simbolo di quella convivialit&agrave; che &egrave; il cuore stesso della Dieta Mediterranea. In serata, Acciaroli si trasformer&agrave; in un grande palcoscenico all'aperto con la Festa della Comunit&agrave;: musica, racconti e buon cibo per dire insieme &ldquo;Buon compleanno Dieta Mediterranea!&rdquo;.
Gran finale con Brunori Sas con il format &ldquo;Racconti Sonori&rdquo;. Intervistato dalla giornalista Annamaria Punzo, con la sua musica e le sue parole, Brunori offrir&agrave; uno sguardo poetico e ironico sulla vita, lo stesso sguardo grato e meravigliato che il Mediterraneo ci insegna ad avere ogni giorno.
Domenica 16 novembre la festa si sposter&agrave; nuovamente tra Pioppi e Acciaroli. In mattinata, spazio ai bambini con lo spettacolo &ldquo;Il segreto della piramide cilentana&rdquo;, poi l'atteso momento di incontro e condivisione: La Tavolata del Cilento, che riunir&agrave; 600 persone nel cuore del borgo di Acciaroli per un pranzo collettivo lungo le stradine del centro, simbolo della socialit&agrave; e dell'accoglienza che definiscono il vivere mediterraneo.
Nel pomeriggio, al Teatro Sala Ancel Keys di Pioppi, si terr&agrave; la cerimonia di nomina degli Ambasciatori della Dieta Mediterranea, riconoscimento conferito a personalit&agrave; che si sono distinte nella tutela e nella diffusione dei valori di questo stile di vita. La giornata si concluder&agrave; con una degustazione gratuita dei prodotti tipici presso il Museo Vivo del Mare e con l'esibizione live del gruppo Etnik&agrave;ntaro, tra sonorit&agrave; popolari e suggestioni mediterranee.
Le celebrazioni coinvolgeranno un'ampia rete di protagonisti: studenti delle scuole alberghiere, giovani del network FAO Youth, universit&agrave; italiane e internazionali, giornalisti, rappresentanti della food industry e delle comunit&agrave; emblematiche UNESCO, tutti uniti dall'obiettivo di rafforzare la Dieta Mediterranea come patrimonio vivente e leva di trasformazione verso un futuro pi&ugrave; sostenibile.
Pollica, dunque, non celebra solo un anniversario, ma riafferma una visione: quella di una comunit&agrave; che crede nel valore del cibo come cultura, nella biodiversit&agrave; come risorsa e nella convivialit&agrave; come forma di pace. Un messaggio che dal Cilento continua a ispirare il mondo. L'evento &egrave; realizzato nell'ambito dell'Accordo per la coesione della Regione Campania, progetto finanziato con la delibera CIPESS n. 70/2024 &ndash; Titolo del progetto &ldquo;Cilento, un modo di vivere&rdquo; &ndash; Area Tematica 06 Cultura.</description>
<author>Silvia De Cesare</author>
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<title>E' RECORD A SALERNO DOLCISSIMA: MIRCO DELLA VECCHIA HA REALIZZATO UNA TAVOLETTA DI CIOCCOLATO DI 35 </title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30012.xhtml</link>
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 35 metri e 15 centimetri: &egrave; questo il nuovo record del maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia, registrato da un notaio questo pomeriggio sul Lungomare di Salerno, che ha realizzato la tavoletta di cioccolato pi&ugrave; lunga al mondo.
Larga all'incirca una quarantina di centimetri, &egrave; stata realizzata con quasi 200 kg di cioccolato 65% ed arricchita con buccia candita di limone Costa d'Amalfi e fichi bianchi secchi del Cilento. 
Davanti allo sguardo vigile del notaio Marica De Feo il record ha attirato l'attenzione di centinaia di golosi e appassionati che si sono stretti attorno all'ultima impresa del maestro cioccolatiere, gi&agrave; noto al grande pubblico per innumerevoli guinness e sculture dolci.  
Questo &egrave;, di fatto, il ventesimo record di Mirco Della Vecchia.
&Egrave; stato questo uno dei momenti pi&ugrave; emozionanti della terza edizione di Salerno Dolcissima, iniziativa promossa dalla CNA Salerno, organizzata e realizzata dall'Associazione Italia Eventi, con il patrocinio del Comune di Salerno, della Camera di Commercio di Salerno, dell'UNOE Unione Nazionale. 
Organizzatori di Eventi e dell'Associazione The Chocolate Way.
&ldquo;Ogni volta che raggiungo un numero importante penso debba essere l'ultimo record, ma &ndash; in fondo &ndash; ci&ograve; che pi&ugrave; mi preme in queste occasioni &egrave; raccontare i territori che mi ospitano. A Salerno mi sento a casa perch&eacute; sono tra amici cari della CNA, per questo ci tenevo a regalare alla citt&agrave; un momento unico che rester&agrave; nella sua storia&rdquo;, ha commentato Della Vecchia. 
&ldquo;Il raggiungimento di questo record &egrave; stato simbolicamente un omaggio a tutti gli artigiani che ogni giorno superano i propri limiti, le proprie difficolt&agrave; e resistono in un mondo che corre veloce. Il record &egrave; continuare a raccontare uno spaccato che dice tanto della nostra cultura e del nostro saper fare&rdquo;, hanno sottolineato il presidente Antonio Citro e il direttore Simona Paolillo della CNA Salerno. 
&ldquo;&Egrave; stata una grande festa collettiva che ha messo al centro il cioccolato, ma sopra ogni cosa gli artigiani. In fondo, &egrave; quello che cerchiamo di fare in ogni tappa di Choco Italia, portando in giro per tutto il centro sud un patrimonio unico di dolcezze e di tipicit&agrave;&rdquo;, ha spiegato il presidente dell'Associazione Italia Eventi e dirigente CNA Salerno Giuseppe Lupo. 
Tante le attivit&agrave; che hanno contribuito al successo di questa edizione: la Fabbrica culturale europea del cioccolato itinerante, le iniziative &ldquo;Diventa cioccolatiere per un giorno&rdquo; e &ldquo;Nonni e nipotini: un mondo di cioccolato&rdquo;, cos&igrave; come i laboratori con gli studenti e i docenti dell'Istituto Alberghiero IPSEOA &ldquo;Roberto Virtuoso&rdquo; di Salerno e gli appuntamenti con lo chef Clemente Gaeta ed il pasticciere Emilio Soldivieri. 
Le prossime tappe di Choco Italia 
Dal 2021 Choco Italia ha collezionato centinaia di tappe, tra le quali vi sono state Roma, Frascati, Ciampino, Ladispoli, Fiumicino, Campobasso, Potenza, Matera, Gragnano, Pompei, Avellino, Benevento, Caserta, Cava de'Tirreni e Alberobello.
 Dal 7 al 9 novembre la fiera itinerante sar&agrave; a Tivoli (RM), dal 13 al 16 novembre ad Orvieto (TR), dal 20 al 23 novembre ad Arezzo e dal 28 al 30 novembre a Cava de' Tirreni (SA).
Info: 338.6157844 &ndash; 380.1863475






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<author>Rosmarino news</author>
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<title>CAPITIGNANO, GIFFONI SEI CASALI (SA), SAN MARTINO: CASTAGNE E VINO - XII EDIZIONE, DAL 7 AL 9 NOVEMB</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/29998.xhtml</link>
<description>San Martino Castagne e Vino si appresta a vivere la sua dodicesima edizione con un programma che prender&agrave; il via il 7 novembre e proseguir&agrave; fino alla prima serata di domenica 9 novembre. Piatti e prodotti tipici, ma anche spettacoli, artisti di strada, musica, visite guidate e sport per un week-end adatto a tutta la famiglia.
San Martino &egrave; il Santo Patrono del borgo di Giffoni Sei Casali, ricorrenza che porta sempre con s&eacute; tradizioni, riti e festeggiamenti antichi. Nel 2011 l'Associazione San Martino Vescovo ha dato vita a questo appuntamento tra i Monti Picentini con l'obiettivo di accendere i riflettori sulle tradizioni ed il folklore contadino. 
&ldquo;Amiamo il nostro borgo e, nonostante comporti fatica, amiamo anche rispettare questo appuntamento festoso rinnovando le tradizioni che accompagnano la nostra comunit&agrave; in questo periodo. Sapori, tradizioni, convivialit&agrave;: ci&ograve; che proponiamo sono delle giornate autentiche in cui stare insieme gioiosamente in nome degli antichi valori contadini che contraddistinguono il nostro territorio&rdquo;, sottolinea il presidente dell'Associazione San Martino Vescovo, Giovanni Di Muro. 
Una cinquantina di persone, dai 13 agli 80 anni, si ritrovano ogni anno attorno a &ldquo;San Martino: castagne e vino&rdquo; dando vita ad un ricco programma. Tutti i giorni piatti tipici, musica popolare, spettacoli, laboratori, iniziative sportive, mostre fotografiche ed artigianali. 
Tra gli appuntamenti da non perdere: venerd&igrave; 7 novembre, alle ore 20, il 13&deg; Concorso del vino novello. Domenica 9 novembre, alle ore 8, si potr&agrave; aderire a San Martino in movimento per fare una lunga ed entusiasmante passeggiata in compagnia. Alle ore 18:30 si terr&agrave; la rievocazione storica in costumi d'epoca con gli Archibugeri del SS. Sacramento di Cava de'Tirreni che si concluder&agrave; in Piazza Giovanni Paolo II. Alle ore 20:30 la dodicesima edizione di San Martino chiuder&agrave; con l'estrazione dell'omonima Lotteria. 
Cresce l'interesse attorno ai laboratori: non mancheranno quello ideato da Rosario D'Acunto dedicato alle crespelle, dolci tipici locali di cui sar&agrave; possibile conoscere e provare il procedimento, e quello dedicato alla realizzazione dei cesti in vimini della tradizione. A proporre una lezione speciale su come realizzarli sar&agrave; l'artigiano Gerardo Malfeo. Prenotazione gradita, ma non obbligatoria.
Novit&agrave; di quest'anno il Centro Sociale Creativo dell'uncinetto e del ricamo, in Piazza Trinit&agrave;, attivo durante tutta la manifestazione. &ldquo;Un'occasione speciale per riappropriarsi delle nostre tradizioni, avvicinandosi a mestieri e competenze ormai quasi completamente perduti&rdquo;, sottolinea Di Muro. 
LA LOCATION. Tra le stradine e lo spazio antistante la Chiesa Madre, proprio nel cuore del centro storico di Capitignano, saranno allestiti gli stands artigianali, l'area ristoro, le mostre, nonch&eacute; gli spazi dedicati alla musica popolare, ai laboratori ed agli spettacoli. 
IL MENU'. Tra i primi piatti gli ziti con braciola e i cavatelli con fagioli e castagne, poi la sfrionzola (carne di maiale con patate e papaccelle), gli arrosticini, i panini con broccoli e salsicce, la milza, la cagliata ed il caciocavallo impiccato. Non mancheranno dolci artigianali con nocciole e castagne, zeppole calde, caldarroste e vino paesano. In particolare, vanno citate due tipicit&agrave; dolciarie che saranno realizzate per la festa: le crespelle e i calzoncelli, qui realizzati con la Pera Pericina (salvata da Slow Food) nel ripieno. 
IL PRANZO DELLA DOMENICA. Anche quest'anno, oltre ad avere la possibilit&agrave; di cenare nel borgo venerd&igrave; e sabato sera, &ldquo;San Martino castagne e vino&rdquo; d&agrave; appuntamento al pranzo domenicale, a partire da mezzogiorno. Tra le opzioni saranno disponibili anche men&ugrave; bambini e senza glutine. 
San Martino Castagne e Vino ha ricevuto il patrocinio da Regione Campania, Provincia di Salerno, Ente provinciale per il turismo di Salerno, Comune di Giffoni Sei Casali e Parrocchia di San Martino Vescovo. Media Sponsor dell'iniziativa &egrave; Rosmarinonews.it, magazine di enogastronomia, turismo e sostenibilit&agrave;. 
San Martino: castagne e vino &ndash; dal 7 al 9 novembre 2025
Capitignano &ndash; Giffoni Sei Casali (SA) &gt; a 20 km da Salerno
Stand gastronomici aperti il:
-7 e 8 novembre, dalle ore 19 a mezzanotte
-9 novembre, dalle ore 12 alle ore 16 
Ph Carmine Rago
 
Per info e dettagli: Associazione San Martino Vescovo
333.6428118 - sanmartinoassociazione@gmail.com 
Su FB Associazione Parrocchiale San Martino</description>
<author>ROSMARINO NEWS</author>
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<title>SALERNO DOLCISSIMA PER UN LUNGO WEEK-END DA RECORD</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/29986.xhtml</link>
<description>Nel lungo e magico fine settimana che celebrer&agrave; Halloween ed Ognissanti il Lungomare di Salerno diventer&agrave; il regno dei golosi. Da gioved&igrave; 30 ottobre al 2 novembre, all'altezza di Santa Teresa, prender&agrave; vita Salerno Dolcissima.  
Alla sua terza edizione, l'evento rientra nelle tappe itineranti del progetto di Choco Italia, con l'obiettivo di diffondere una corretta informazione sul cioccolato artigianale e portare nelle pi&ugrave; belle citt&agrave; italiane artigiani e produttori italiani. Dalle ore 10 a mezzanotte sar&agrave; possibile passeggiare attraverso il mercatino e vivere una serie di attivit&agrave; collaterali pensate per divertire grandi e piccini, in un clima familiare e spensierato. 
Salerno Dolcissima &egrave; promossa dalla CNA Salerno, organizzata e realizzata dall'Associazione Italia Eventi, con il patrocinio del Comune di Salerno, della Camera di Commercio di Salerno, dell'UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi e dell'Associazione The Chocolate Way. L'inaugurazione ufficiale, a cui prenderanno parte le istituzioni e le autorit&agrave;, si svolger&agrave; venerd&igrave; 31 ottobre, alle ore 11. 
&ldquo;Realizzare il record della barretta di cioccolato pi&ugrave; lunga al mondo vuol dire per CNA richiamare l'attenzione su una produzione da record e su eventi promozionali da record&rdquo;, spiega il presidente CNA Salerno Antonio Citro. &ldquo;Invitiamo le persone a visionare il programma e partecipare all'iniziativa che &egrave; gratuita e dove si troveranno divertimento e genuinit&agrave; dei prodotti artigianali&rdquo;. 
&ldquo;Mescoliamo gli ingredienti che pi&ugrave; ci piacciono: buona materia prima, artigiani di talento, produttori di qualit&agrave;, esperti del settore, artisti ed animatori. &Egrave; cos&igrave; che otteniamo la migliore formula per un evento adatto a tutta la famiglia. Perfetto per fare una spesa consapevole, conoscere la filiera del cacao, ma anche per assistere a laboratori golosi e spettacoli divertenti. Salerno Dolcissima si conferma un evento che rende la citt&agrave; campana ancora pi&ugrave; attraente. D'altronde domenica pomeriggio cercheremo di superare un record mondiale, la tavoletta pi&ugrave; lunga al mondo prender&agrave; vita sotto i nostri occhi, non vediamo l'ora! Ringraziamo il sindaco Vincenzo Napoli e gli assessori Alessandro Ferrara e Dario Loffredo per la disponibilit&agrave; che dimostrano ogni volta verso questo progetto&rdquo;, sottolinea il presidente dell'Associazione Italia Eventi, Giuseppe Lupo. 
&ldquo;Mirco Della Vecchia ci consente di realizzare un piccolo sogno e lo ringraziamo tanto per il suo legame con CNA&rdquo;, dichiara Simona Paolillo, segretario di CNA Salerno, &ldquo;la forza della nostra associazione &egrave; proprio nei legami e nelle reti collaborative che siamo riusciti a costruire negli anni&rdquo;.
Prodotti a base di cacao, elemento essenziale da cui nascono tutti i prodotti al cioccolato, ma anche dolcezze della lunga tradizione regionale italiana. Sono loro i protagonisti di un mercatino ricco e vivace, attorno a cui si sviluppano diverse iniziative adatte a grandi e piccini con in comune la passione per il cioccolato. 
Le attivit&agrave; per scoprire il mondo del cioccolato 
La Fabbrica culturale europea del cioccolato itinerante &egrave; attiva tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20. Gestita dai maestri perugini del cioccolato, l'attivit&agrave; laboratoriale &ldquo;La storia, le origini e le fasi di lavorazione del cacao&rdquo; &egrave; attesa dai bambini e dai ragazzi degli Istituti scolastici locali, disponibile anche per tutti i visitatori della fiera nell'arco dell'intera giornata.
&ldquo;Diventa cioccolatiere per un giorno&rdquo; rappresenta un'esperienza unica attraverso le fasi della lavorazione del cacao fino alla realizzazione di una tavoletta personalizzata, mentre &ldquo;Nonni e nipotini: un mondo di cioccolato&rdquo;, attivit&agrave; disponibile in tre orari differenti (ore 17, ore 18 ed ore 19), &egrave; l'appuntamento dolcissimo dedicato ai nonni ed alla relazione con il cioccolato e i loro nipotini.
L'associazione Italia Eventi aderisce, inoltre, a The Chocolate Way. Si tratta di una rete internazionale che celebra la cultura, la tradizione e la storia del cioccolato in Europa, mettendo in collegamento i distretti storici del cioccolato di alta qualit&agrave;. 
Il programma di Choco Italia a Salerno 
Gioved&igrave; 30 ottobre, alle ore 10, gli studenti dell'Istituto Alberghiero IPSEOA &ldquo;Roberto Virtuoso&rdquo; di Salerno prepareranno il cioccolatino nudo ripieno sotto la supervisione del docente Clemente Gaeta.
Venerd&igrave; 31 ottobre, alle ore 10, gli studenti dell'Istituto Alberghiero IPSEOA &ldquo;Roberto Virtuoso&rdquo; di Salerno prepareranno il cioccolato black and white sotto la supervisione della docente Emilia Sava. 
Alle ore 18, appuntamento dedicato ad Halloween e denominato &ldquo;Pumpkin in London&rdquo;. Realizzato dallo Studio di Formazione Over the Moon di Federica Panciulo, rappresenta un'occasione per personalizzare la propria zucca con un laboratorio di pittura e vincere un volo a Londra per conoscerne usi, costumi e lingua.
Alle ore 20 prender&agrave; vita il laboratorio dedicato ad un dolce tipico della Costiera Amalfitana: le melanzane al cioccolato. Tra storia e ricette della tradizione, un'occasione per confrontarsi e approfondire con lo chef Clemente Gaeta e la giornalista gastronomica Antonella Petitti.
La giornata di sabato 1&deg; novembre si aprir&agrave; con un divertente laboratorio dedicato a &ldquo;I giochi di una volta&rdquo; che andr&agrave; avanti fino alle ore 19, curato dall'Associazione Lo Stare Insieme. Vecchi tronchi e assi di legno rinascono come giochi antichi da piazza, tessendo un filo verde tra tradizione, socializzazione e divertimento ecologico.
Alle ore 20 al via un laboratorio dedicato ad un grande classico della pasticceria partenopea: la caprese. A raccontarne origini, preparazione e curiosit&agrave; saranno il maestro pasticciere Emilio Soldivieri e la giornalista gastronomica Antonella Petitti. Chiusura in musica, alle ore 21, con i ritmi e la travolgente musica del gruppo &ldquo;Percussionamo&rdquo;.
Domenica, alle ore 17, sar&agrave; preparata una postazione speciale per il maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia alle prese con il suo ventesimo tentativo di record. L'obiettivo sar&agrave; realizzare la tavoletta di cioccolato pi&ugrave; lunga al mondo, sotto gli occhi vigili dei giudici e del pubblico di Salerno Dolcissima che - al termine - potr&agrave; degustare e firmare l'originale creazione partecipando attivamente all'iniziativa. A portare ulteriore ritmo all'evento, alle ore 20, lo spettacolo della street band itinerante &ldquo;Blue Street Band&rdquo;.
Ad accompagnare le degustazioni di cioccolato e le attivit&agrave; ci saranno gli imperdibili spettacoli del Teatro Nazionale dei burattini del maestro Mauro Apicella, in programma venerd&igrave;, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 22. 
La Sana Merenda: mangiar bene e far del bene 
L'iniziativa &ldquo;La Sana Merenda&rdquo; rappresenta l'impegno di Choco Italia con il mondo della solidariet&agrave; ed alla divulgazione di una sana e corretta alimentazione. Attraverso la degustazione di pane fresco locale accompagnato da una crema spalmabile artigianale realizzata con la nocciola di Giffoni IGP sar&agrave; possibile sostenere le associazioni locali ed i loro progetti. 
I prodotti di Choco Italia 
Saranno sei le regioni italiane protagoniste del mercatino di Choco Italia. Dalla grande tradizione del Piemonte arriver&agrave; una cioccolateria tradizionale, dall'Umbria &ndash; invece - l'azienda perugina che proporr&agrave; dolci sfere al fondente, al pistacchio, ai frutti rossi e le praline in vari gusti. Sar&agrave; il Molise a proporre macarons, cioccolato senza glutine, senza lattosio e &ndash; novit&agrave; di quest'anno &ndash; i cioccolatini al latte di bufala. Dalla Campania giungeranno dolci della tradizione, tanto miele biologico in diverse tipologie e specialit&agrave; al miele. Immancabili la nocciola di Giffoni IGP ed il croccante preparato al momento, noci e mandorle, anche caramellate, cos&igrave; come i cremini colorati, i cioccolatini cremosi con ripieni diversi, tra cui alla Strega di Benevento e alla mela Annurca, ed il cioccolato grezzo senza zuccheri aggiunti. Dall'Agro-nocerino sarnese un'antica dolceria porter&agrave; con s&eacute; biscotti, torroni, cioccolato e mostaccioli morbidi e ripieni, mentre da Portici tanti gusti di buon cioccolato artigianale. Irpini, invece, i torroni tipici, disponibili in pi&ugrave; gusti ed anche morbidi. Salernitana l'artigiana che proporr&agrave; creazioni originali e piccole tentazioni realizzate rigorosamente con il cioccolato ed ispirate a grandi classici come il gingerbread. Prodotta in Calabria la liquirizia e i tanti prodotti che ne derivano, tra cui liquori e caramelle. Made in Sicilia le praline ed il cioccolato artigianale con le scorzette di agrumi locali. 
Le prossime tappe di Choco Italia 
Dal 2021 Choco Italia ha collezionato centinaia di tappe, tra le quali vi sono state Roma, Frascati, Ciampino, Ladispoli, Fiumicino, Campobasso, Potenza, Matera, Gragnano, Pompei, Avellino, Benevento, Caserta, Cava de'Tirreni e Alberobello. Dal 7 al 9 novembre la fiera itinerante sar&agrave; a Tivoli (RM), dal 13 al 16 novembre ad Orvieto (TR), dal 20 al 23 novembre ad Arezzo e dal 28 al 30 novembre a Cava de' Tirreni (SA).
Info: 338.6157844 &ndash; 380.1863475</description>
<author>ROSMARINO NEWS</author>
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<title>SALERNO, IN VINO CIVITAS, FUTURO ROSE' PER IL COMPARTO</title>
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&ldquo;Non potevo tradire le mie origini toscane&rdquo;. Confessa di essere rimasto fedele alle sua terra, produttrice di grandi vini, l'Arcivescovo di Salerno monsignor Andrea Bellandi che, da padrone di casa, nella giornata di chiusura del salone del vino, ospitato al Tempio di Pomona, ha portato il suo saluto alle cantine provenienti da tutte le regioni italiane, esprimendo considerazioni molto favorevoli sulla nuova location.
 
Apprezzamenti che hanno confermato la visione degli organizzatori e del presidente di Createam Sergio Casola nel coraggio di scegliere la nuova sede che si candida gi&agrave; ad ospitare l'edizione 2026, quella in cui si spegner&agrave; la decina candelina. "Siamo gi&agrave; pronti a metterci al lavoro perch&eacute; sar&agrave; un compleanno speciale per il Vino civitas che intendiamo festeggiare con tutta la citt&agrave;". 
 
Intanto il passaggio dal Salone del Vescovo e del comandante della Polizia stradale di Salerno, Stefano Macarra sono stati occasione per inviare un messaggio ai giovani invitandoli ad un consumo consapevole ed attento del vino.
 
Uno dei pi&ugrave; importanti prodotti del Made in Italy nel mondo ne esce rafforzato dalla tre giorni della manifestazione promossa da Associazione createam con Cna Salerno e la Camera di Commercio, nutrito di entusiasmo e prospettive ros&egrave;.
 
In Vino Civitas ha fotografato un mercato in fermento anche attraverso il confronto con i buyer internazionali presenti nel salone del vino, all'incoming curato da CNA Salerno con il supporto di CNA Internazionale nell'ambito del progetto OpportunItaly sostenuto dal  Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA - Italian Trade Agency.
 
Confermato l'interesse verso uno dei prodotti italiani pi&ugrave; forti. &ldquo;In Vino Civitas si conferma non solo come evento culturale e promozionale, ma anche come concreta opportunit&agrave; economica per le numerose aziende partecipanti e occasione di business per i buyer internazionali&rdquo;- ha ribadito Antonio Citro, presidente di Cna Salerno.
 
Grande entusiasmo tra gli organizzatori anche quando hanno fatto il loro ingresso una coppia inglese che,  giunta all'aeroporto di Salerno nei giorni scorsi, ha scoperto l'opportunit&agrave; di poter visitare il salone del vino gratis. &ldquo;&Egrave;  vero?&rdquo;, hanno chiesto alle persone presenti alla cassa e poi subito dopo tra grandi sorrisi e soddisfazioni, la visita alle cantine.








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<author>UF.ST.INVINOCIVITAS</author>
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<title>SALERNO, IN VINO CIVITAS: IL TAGLIO DEL NASTRO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/29953.xhtml</link>
<description>Il settore vinicolo rimane un comparto fondamentale per l'economia italiana, in forte espansione e crescita nonostante le difficolt&agrave; che potrebbero presentarsi anche a seguito delle misure introdotte dagli Usal.
&Egrave; la fotografia del comparto che &egrave; emersa dalle dichiarazioni di Valeria Baranello, presidente di Cna agroalimentare tra gli ospiti della prima giornata della nona edizione di In Vino Civitas, il salone del vino di Salerno, ideato e promosso dall'associazione Createam in collaborazione con CNA  e Camera di Commercio di Salerno.
Ieri con il taglio del nastro a pi&ugrave; mani il Tempio, intitolato alla dea della fertilit&agrave;  e dei frutti ha dato ospitalit&agrave; a Bacco, raffigurato nelle due opere in ceramica artistica vietrese con le quali sono state premiate le due cantine di EccellenSA, il riconoscimento speciale dedicato alle aziende che, oltre alla produzione di vino, sono impegnate anche in progetti sociali.
Una brocca &egrave;, invece, il premio che sar&agrave; consegnato da Medialine, l'azienda partner tecnico di In Vino Civitas, che con il presidente Mario Pisapia ha deciso di premiare per l'attenzione a immagini e digitale La Cantina dei Quinti.
Tra le novit&agrave; pi&ugrave; apprezzate di questa nona edizione, oltre al cambio di location che &egrave; stata definita pi&ugrave; elegante, romantica e confortevole, anche la nuova postazione per le masterclass proposte da Ais Salerno, ospitate in un'apposita struttura allestita al di fuori del tempio di Pomona dove sono ampiamente rispettati tutti i criteri ambientali pi&ugrave; idonei ad accompagnare le degustazioni, in termini olfattivi, luminosi e di spazio.
 &ldquo;L'entusiasmo con il quale i visitatori di questa prima giornata hanno commentato le novit&agrave; ci sta dando la carica giusta - ha dichiarato il presidente di Createam, Sergio Casola- il nostro coraggio di puntare sul centro della citt&agrave; di Salerno &egrave; stato premiato &ldquo;.
E sono stati tanti i messaggi di incoraggiamento per questa edizione giunta agli organizzatori. Primo fra tutti, quello di Piero Mastroberardino, neo Cavaliere del lavoro assente per contemporanei impegni a New York che in un video messaggio ha elogiato anche la citt&agrave; di Salerno per gli sforzi e l'impegno nella promozione del territorio. Plauso anche dal presidente di Unioncamere Andrea Prete, impegnato  nella premiazione  dell'amico Antonio Paoletti, presidente della Fondazione Villa Russiz. E non &egrave; mancato poi il supporto della testimonial di sempre, Silvia Imparato che ad in Vino Civitas ha raccontato il suo nuovo percorso imprenditoriale all'interno dell'azienda Montevetrano, ceduta a Tenuta Ulisse nell'ambito del fondo Whitebridge.
Silvia Imparato che ha creato l'azienda negli &lsquo;90 e tutto lo staff restano in cantina come garante della qualit&agrave; della produzione e Riccardo Cotarella come enologo.</description>
<author>UF.ST.INVINOCIVITAS</author>
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