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MONICA DE SANTIS17:35
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PRISCO CUTINO16:58
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Ender comunicazioni16:20
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Carmen De Rosa14:52
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET17:26
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Monica De Santis16:36
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PRISCO CUTINO14:43
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COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE CAMPANIA20:25
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PK COMMUNICATION17:50
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MONICA DE SANTIS14:45
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO21:35
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MONICA TROTTA21:24
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PRIMI SEQUESTRI DELLA PROCURA IN SEGUITO A CONTROLLI CAPILLARI CONTRO L'INQUINAMENTO DEL FIUME SARNOuf.st.procura della Repubblica di Nocera Inferiore19:33
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UF.ST.P.A. ERCOLANO19:06
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UF.ST.P.A.POMPEI19:00
"QUESTO NON E' UN FILM": UN VIAGGIO NELLA NAPOLI DELLA SOLIDARIETA'
Martedì 19 marzo ore 18.30, proiezione del documentario e incontro- dibattito organizzato dai lions Pompei in collaborazione con l'associazione LIBERA.Tra i relatori Don Tonino Palmese, coordinatore Libera Campania e protagonista di uno degli episodi del documentario, Dott. Lucio Pirillo, presidente Uneba Napoli, l?avvocato Domenico Di Casola, e due rappresentanti del mondo scolastico la professoressa Marcella Monzo e la professoressa Luisa Cirillo rispettivamente dell?Istituto comprensivo Della Corte e Maiuri di Pompei. A precedere il dibattito i saluti del sindaco della città mariana Claudio D'Alessio e del Presidente dei Lions Pompei Prisco Cutino.
La pellicola, divisa in quattro episodi ("La Scomparsa", "Vita sul Pianeta Scampia", "Storia d'Ammore", "La Guerra di Ogni Giorno") e girata tra le vele di Scampia e il quartiere Sanità, dà voce agli ultimi, a testimoni di camorra, a cittadini onesti, e alla testimonianza di preti coraggiosi che hanno dedicato tutta la loro vita alle persone emarginate e abbandonate dando loro un rifugio, un pasto caldo, assistenza sanitaria e un abbraccio sincero. La parola di Dio si fa azione attraverso gesti di forte umanità e concretezza. La realtà e l?impegno civile irrompono sul grande schermo e scelgono un linguaggio cinematografico moderno e immediato.
La manifestazione traccia un solco di continuità con le varie iniziative messe in atto dai Lions Club di Pompei e da Libera, e non può non ricordare e onorare, nel corso dell? iniziativa, la memoria di Don Peppino Diana ucciso proprio il giorno del suo onomastico nel 1994 per aver scelto di parlare e operare contro la violenza e lo strapotere dei clan della camorra. Un esempio pastorale che continua ad essere seguito e a dare speranza.




