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STEFANO SANSONE16:25
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Giovanna di Giorgio15:56
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UF.ST.SABAP SA-AV15:38
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UF.ST.P.A. ERCOLANO15:09
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uf.st.Forza Italia Scafati20:12
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UF.ST.MARIO POLICHETTI19:11
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ANTONIO ABATE18:33
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UF.ST.CONSORZIO DI BONIFICA16:36
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PK COMMUNICATION16:05
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LICIA GARGIULO22:09
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uf.st.Comune di Amalfi19:16
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UF.ST.P.A.POMPEI18:58
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UF.ST.P.A.POMPEI18:22
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PRISCO CUTINO17:33
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STAFF SINDACO16:41
ERCOLANO, VILLA SORA, LE SCOPERTE DELL’ULTIMA CAMPAGNA DI SCAVO
Presentati a Torre del Greco i risultati delle indagini 2025–2026: affreschi con ittiocentauro alato, capitelli, cistae plumbee e un cantiere in attività al momento dell’eruzione del 79 d.C.
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Si è tenuta a Palazzo Vallelonga, Torre del Greco, la giornata di studi dedicata ai risultati delle indagini archeologiche condotte dal Parco Archeologico di Ercolano a Villa Sora nel corso della campagna 2025–2026. L’evento — promosso nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 — è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Torre del Greco e la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, con il coordinamento scientifico di Domenico Camardo, Marina Caso e Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.
Villa Sora — complesso residenziale di età tardorepubblicana e primo imperiale affacciato sul Golfo di Napoli, a Torre del Greco — è tra le più sontuose ville d’otium di rango senatorio e imperiale sorte lungo la costa campana. Edificata intorno alla metà del I secolo a.C. e oggetto di successivi rifacimenti, si sviluppava lungo la linea di costa con un impianto scenografico articolato su terrazze digradanti verso il mare, per un’estensione stimata di circa 150 metri lungo il litorale. Le indagini 2025–2026 — avviate nel novembre 2025 — sono le prime indagini sistematiche condotte sul sito dopo oltre trent’anni, rese possibili da un finanziamento di 150.000 euro nell’ambito della Campagna nazionale di scavi archeologici promossa dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura (stanziamento complessivo 2025: 4,8 milioni di euro), con il supporto del Packard Humanities Institute (PHI) e il sostegno del Comune di Torre del Greco attraverso un progetto Art Bonus.
«Aprire cantieri e laboratori al pubblico, condividere le scoperte nel momento stesso in cui emergono: questo è il senso più profondo delle Giornate Europee dell’Archeologia e dell’impegno del Parco a Villa Sora. Le indagini di questa campagna restituiscono dati straordinari sulla qualità architettonica e decorativa della villa, confermandone il rango eccezionale nel panorama delle residenze di lusso del Golfo di Napoli.»
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
Il saggio di scavo: obiettivi e metodo
Le indagini hanno preso avvio dalla necessità di messa in sicurezza del fronte nord-est del settore già scavato a cielo aperto tra gli anni ’80 e ’90, cogliendo al contempo l’opportunità di ampliare le conoscenze sul complesso. L’intervento si è concentrato sull’ambiente 22 — di dimensioni contenute (circa 10 mq) ma di eccezionale qualità decorativa — già parzialmente visibile attraverso un cunicolo. Le attività hanno contestualmente ampliato l’area visitabile con il prolungamento della tettoia e la nuova disposizione della passerella. La lettura stratigrafica ha consentito di ricostruire con chiarezza la sequenza degli eventi distruttivi del 79 d.C.: le colate piroclastiche investirono le strutture, provocando il collasso delle coperture, del soffitto e il successivo cedimento delle pareti.
Le scoperte
La decorazione pittorica
I numerosi frammenti di intonaco affrescato di pareti e soffitto attestano un programma decorativo di grande raffinatezza. Le analisi preliminari collocano la produzione in un linguaggio figurativo intorno al 50 d.C.: maestranze che esprimono una singolare innovazione creativa.
Le pareti su fondo nero, scandite da fasce in cinabro, presentano il motivo del candelabro metallico in oro animato da aironi: figure di straordinaria resa naturalistica inserite in uno schema decorativo di fine eleganza. Il soffitto a fondo chiaro era ornato da ghirlande, fregi e figure mitologiche, tra cui grifi inseriti in un ricco repertorio ornamentale.
Tra i ritrovamenti più eccezionali, i frammenti del soffitto ricompongono la figura di un ittiocentauro alato: una raffigurazione di eccezionale unicità iconografica, trattata non come ornamento accessorio ma come figura protagonista, ricca di chiaroscuri e lumeggiature, in una posa dinamica e plastica di significativo impatto scenico.
Il capitello, le cistae e la villa in cantiere
All’interno dell’ambiente erano presenti tre cistae plumbee finemente decorate, riconducibili alla medesima officina, insieme a elementi architettonici in marmo bianco di elevata qualità: tra questi spicca il capitello corinzieggiante con motivo liriforme, rinvenuto in stato di conservazione sorprendente, eseguito interamente a scalpello e riconducibile al linguaggio figurativo di età augustea. La qualità della lavorazione e la presenza di ulteriori frammenti marmorei indicano con chiarezza uno stoccaggio intenzionale di elementi destinati a lavori edilizi in corso: la villa era in pieno cantiere al momento dell’eruzione del 79 d.C.
Prospettive e prossimi passi
I risultati della campagna 2025–2026 confermano il rango eccezionale di Villa Sora e aprono nuove prospettive di indagine. L’elaborazione dei dati è in corso, con particolare attenzione alla ricomposizione dei frammenti affrescati e all’interpretazione del programma decorativo del soffitto. Le prossime campagne punteranno all’ampliamento dello scavo e alla realizzazione di nuovi percorsi di fruizione.







