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S.C.S. SOCIETA' DEI CONCERTI DI SORRENTO, PATROCINIO CITTA DI SORRENTO E REGIONE CAMPANIA: SORRENTO CLASSICA
The International Summer Music Festival of Sorrento. Personaggi, interpreti e protagonisti della grande musica classica a Sorrento - XIX Edizione - Sorrento, 6-20 settembre 2026. The International Summer Music Festival of Sorrento. S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento. Patrocinio Città di Sorrento e Regione Campania: SORRENTO CLASSICA . Sorrento Classica tra tradizione e contaminazione. Al via domenica 6 settembre, con un doppio appuntamento una matinée alle ore 11,30 al Museo Correale di Terranova con il pianista Giacomo Franci e nell’abituale cornice del Chiostro di San Francesco, alle ore 20,45, Blue Tango Quartet, la XIX edizione organizzata dalla S.C.S, Società Concerti Sorrento, per la direzione artistica del Maestro Paolo ScibiliaNel panorama della programmazione culturale estiva e autunnale del Sud Italia, la XIX edizione del Festival Internazionale di Musica Sorrento Classica, The International Music Festival of Sorrento, firmata dal Maestro Paolo Scibilia, si configura come un rilevante crocevia sonoro di performance e dialogo interculturale. Promossa e organizzata dalla Società dei Concerti di Sorrento, la rassegna gode dei patrocini istituzionali del Comune di Sorrento, della Regione Campania e del Museo Correale di Terranova, confermando la sua vocazione di presidio culturale e di valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale.
Dal 6 al 20 settembre 2026, la suggestiva e monumentale cornice del Chiostro di San Francesco, collocata nel cuore antico della città costiera, torna infatti ad assumere il ruolo di spazio scenico primario, ospitando un ciclo di sei serate concertistiche, caratterizzate da una spiccata eterogeneità di linguaggi, che spaziano dal repertorio canonico europeo alle contaminazioni del Novecento d'avanguardia e della tradizione etnomusicale.
L'inaugurazione del ciclo serale al Chiostro, fissata per domenica 6 settembre 2026, è affidata al Blue Tango Quartet, composto da Fabio Furia al bandoneón, Giacomo Riggi al vibrafono, Giovanni Chiaramonte al contrabbasso e Marco Schirru al pianoforte in The New Tango: Piazzolla Tribute, interamente incentrato sull'opera di Astor Piazzolla. La figura del compositore argentino rappresenta un tornante decisivo nella storiografia musicale del XX secolo, in quanto fautore del Nuevo Tango, un'operazione stilistica che ha decontestualizzato il tango dalle sue radici strettamente popolari per innestarvi complesse strutture armoniche e formali mutuate sia dal contrappunto classico, sia dalla libertà improvvisativa del jazz.
Tale appuntamento serale vedrà un suo preludio nel Matinée Aperitif Concert previsto per le ore 11, 30 della medesima giornata, che vedrà il pianista Giacomo Franci esibirsi presso le sale del Museo Correale di Terranova. Giacomo Franci compirà un viaggio attraverso l'evoluzione delle forme musicali tra Barocco e Novecento una riflessione su quella progressiva emancipazione delle strutture formali verso un'espressività sempre più fluida, complessa e legata al timbro. Dal celebre Air dalla Suite n. 3 in Re maggiore BWV 1068 di Johann Sebastian Bach dove il rigore del contrappunto tedesco si fonde con il lirismo dello stile cantabile italiano; alla polarità drammatica della Sonata n. 8 in Do minore op. 13 "Patetica" di Ludwig van Beethoven, opera che segna lo spartiacque con il Classicismo viennese introducendo una concezione ciclica e titanica della forma-sonata.
Il percorso della tastiera nell'Ottocento trova la sua acme romantica in Frédéric Chopin, il quale trasfigura sia la tradizione virtuosistica che le forme di danza, come nella Polacca in La bemolle maggiore op. 53 (così come nell'op. 40 n. 1 "Militare"), la struttura coreutica polacca viene elevata a poema eroico e nazionale, fondato su travolgenti ostinati di ottave al basso e un'ampiezza dinamica monumentale, mentre gli Studi op. 10 ridefiniscono la didattica pianistica trasmutando il dato tecnico in pura speculazione poetica, dall'intimo e doloroso legato cantabile dell'op. 10 n. 3 in Mi maggiore, fino al brillante ed estesissimo meccanismo di agilità della mano destra sostenuto da un solido disegno ritmico della sinistra nell'op. 10 n. 8 in Fa maggiore.
Infine, la dissoluzione della sintassi tonale e la rifondazione della temporalità musicale trovano compimento nell'Impressionismo di Claude Debussy: nel Prélude La fille aux cheveux de lin la scrittura pianistica si fa rarefatta, essenziale, basata su scale pentatoniche e parallelismi di triadi che evocano un'arcadica e sospesa sensualità, laddove La cathédrale engloutie costituisce un capolavoro di architettura timbrica e spaziale, in cui l'uso pianistico del pedale di risonanza, i blocchi di accordi paralleli per quarti e quinte "organali" e le sovrapposizioni modali evocano visivamente la sommersa e solenne emersione della cattedrale dalle acque del mare bretone.
La programmazione di Sorrento Classica, continuerà con la riflessione sul confine, quanto mai permeabile, tra dimensione colta e matrice folklorica costituisce l'asse portante del secondo appuntamento, martedì 8 settembre, dal titolo I Confini tra Colto e Popolare. La presenza della voce recitante di Moni Ovadia, affiancato da Raffaello Bellavista al pianoforte e al canto, conferisce al concerto una marcata impronta drammaturgica e teatrale, volta a decostruire i canoni tradizionali della fruizione concertistica e ad analizzare le reciprocità culturali tra parola e suono. Successivamente, giovedì 10 settembre, la rassegna guarda al panorama medieuropeo con Sounds of Bohemia, una performance del Duo Smetana composto dal violoncellista Jan Páleníček e dalla pianista Jitka Čechová. L'esecuzione si propone come un'indagine rigorosa nell' identità musicale ceca, portando alla luce il ricco retaggio espressivo della Boemia e le sue peculiarità timbriche ed evocative. La proiezione internazionale del festival trova un'ulteriore conferma domenica 13 settembre nell'evento Sounds of Bosphorus, che vede protagonisti il violinista turco Cihat Aşkın e il pianista Oytun Eren.
Attraverso una drammaturgia musicale che richiama simbolicamente lo stretto del Bosforo, emblematico punto di congiunzione geofisico e culturale tra Oriente e Occidente, il programma costruisce una dialettica sonora capace di far interagire le prassi esecutive europee con le microtonalità e le suggestioni della tradizione anatolica. Martedì 15, la programmazione assume una spiccata valenza didattico-pedagogica con la serata I giovani incontrano i Maestri. In questa occasione, il violinista Franco Mezzena e il pianista Stefano Giavazzi si affiancano all' Ensemble La Vittoria, concretizzando un momento di trasmissione intergenerazionale del sapere interpretativo e valorizzando il dialogo tra affermati solisti e giovani compagini orchestrali. Uno dei momenti clou del festival, sotto il profilo storico e interpretativo, si registra venerdì 18 settembre con il XC Birthday Celebration Concert, serata d'onore dedicata a Bruno Canino. Il concerto intende celebrare il novantesimo compleanno di uno dei più autorevoli e longevi rappresentanti del pianismo italiano nel mondo, figura chiave per la musica da camera e per la diffusione del repertorio contemporaneo.
Infine, la conclusione della rassegna al Chiostro di San Francesco è affidata, domenica 20 settembre, al pianista Alberto Portugheis con il recital Sounds of Argentina and Europe. Attraverso un percorso che mette in correlazione le architetture formali europee con le matrici musicali sudamericane, la serata conclusiva suggella la vocazione cosmopolita e la coerenza storiografica della XIX edizione di Sorrento Classica.
Info: Sorrento, Chiostro di San Francesco, ore 20,45 biglietti: ero 20+commissioni https://www.ticketgate.it/festival/xix-sorrento-classica-2026/ (+39) 3394429217 www.societaconcertisorrento.it - www.comune.sorrento.na.it, www.surrentum.com e www.agopress.it




