PREMIO SELE D’ORO MEZZOGIORNO 2026. L’ELENCO DEI PREMIATI DELLA XLII EDIZIONE

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PREMI SPECIALI DELLA GIURIA

1. Paolo Benanti, professore di Etica della Tecnologia presso la LUISS. Per il suo contributo all’approfondimento innovativo e organico dei temi dell’intelligenza artificiale, dell’innovazione tecnologica e delle relative implicazioni etiche e sociali. La sua attività di studio, ricerca scientifica e divulgazione ha sviluppato una riflessione ampia e rigorosa sul rapporto tra tecnologia, società e persona, fornendo un fondamentale apporto all’analisi di questi temi di straordinaria attualità, anche nell’ambito della sua attività di insegnamento presso un’istituzione universitaria prestigiosa quale è la Luiss.

2. Anna Maria Colao, professore ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, per il rilevante contributo scientifico e professionale nel campo della medicina e della ricerca, legato alle nuove frontiere della endocrinologia, della nutrizione e della cura della persona e per il valore della sua attività nel panorama nazionale e internazionale, quale testimonianza di assoluta eccellenza e di impegno accademico nella valorizzazione di tematiche che interessano settori sempre più ampi della popolazione di ogni età.

3. Massimo Marrelli, professore Emerito di Scienza delle Finanze, già Rettore dell’Università di Napoli Federico II. Per il lungo e qualificato percorso accademico e istituzionale nel campo della Scienza delle Finanze e dell’economia pubblica, nonché per il contributo offerto all’alta formazione e alla riflessione sui temi dello sviluppo economico e del ruolo dell’iniziativa dello Stato, in particolar modo in Italia e nel Mezzogiorno. Il suo impegno si è svolto sia nel prestigioso ruolo di Rettore dell’Università Federico II, sia all’interno di primarie organizzazioni scientifiche internazionali. 

SEZIONE SAGGISTICA

1. Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista iraniana, per il valore della sua produzione dedicata alla condizione delle donne e alla pace e, specialmente, per il contributo alla conoscenza della realtà sociale e culturale iraniana, con la pubblicazione di libri di grande interesse e sensibilità. L’insieme della sua attività e delle sue opere presenta un particolare rilievo culturale e civile. Si segnalano, in particolare, i libri: La casa dimenticata, Teheran. Il fascino millenario e l’inquietudine contemporanea e La notte sopra Teheran.

2. Luca De Biase, giornalista, saggista ed esperto di innovazione digitale, Fondatore di Nova24 / Il Sole 24. Per il costante impegno nell’analisi dei processi di trasformazione tecnologica e digitale e delle loro ricadute economiche e sociali. La sua attività giornalistica e pubblicistica ha contribuito a promuovere una riflessione sui rapporti tra innovazione, lavoro, impresa e società contemporanea. Si segnala, in particolare, il volume dal titolo Pensare bene. Un’ecologia dei media per il XXI secolo, pubblicato dalla Treccani nel 2025. 

MENZIONE SPECIALE:

-Vincenzo Mario Sbrescia: avvocato e dottore di ricerca in amministrazione pubblica, economia e regolazione. Per il volume ‘Ricordando il Prefetto Raffaele Sbrescia’ L’eredità di pensiero, la memoria e l’impegno di un Servitore dello Stato a cento anni dalla nascita, a cura di Vincenzo Mario, Lucia e Daniela Sbrescia. Editoriale scientifica, 2026 - e per il suo costante impegno a favore della storia delle istituzioni e del meridionalismo. 

SEZIONE GIORNALISMO

1. Vincenzo Di Vincenzo: direttore de “Il Mattino”, per l’equilibrio e la vocazione inclusiva con cui ha impostato la direzione del primo quotidiano del Mezzogiorno in un momento di grande delicatezza politica ed economica, mostrando una spiccata capacità nel mettere in evidenza i progressi di Napoli e della Campania senza nasconderne le criticità ancora da affrontare. Un punto di forza per i lettori e i cittadini, mentre la città capoluogo si appresta a cambiamenti strutturali – come il recupero di Bagnoli dopo trent’anni di immobilismo – anche grazie alle opportunità offerte dalla Coppa America.

2.  Barbara Carfagna, Giornalista Rai - lavora al Tg1, è editorialista del Sole 24 Ore, ha collaborato con il Foglio, Panorama e Formiche - si è particolarmente distinta per aver ideato e realizzato in Rai una trasmissione di respiro internazionale sui temi delle società digitali - Codice - che ha subito catturato l’interesse del grande pubblico per la qualità dei contenuti e la fluidità della conduzione. 

SEZIONE BONA PRAXIS

Nicola Leone, professore ordinario di Informatica, già Rettore dell’Università della Calabria. Per l’importante attività di approfondimento scientifico svolta dall’intera équipe accademica del Campus di Arcavacata, che si è distinto come uno dei centri più attrattivi per gli studi sulla IA. 

Menzione speciale della Giuria

All’Associazione Paolo Broccoli Odv. Associazione di recente nascita, ma già ampiamente apprezzata per il suo alto valore e per l’intensa attività di promozione culturale, di confronto e di riflessione avviata in stretta connessione con i principali attori istituzionali e territoriali della Campania e del Sud, nonché per l’innovativo progetto di valorizzazione degli archivi casertani, prezioso strumento di conoscenza del Mezzogiorno. Una buona pratica di sicuro interesse sociale e di forte ricaduta culturale sul territorio. 

SEZIONE BONA PRAXIS YOUNG

All’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello, straordinaria realtà calabrese impegnata da anni nella formazione e nella valorizzazione dei giovani attraverso la musica. Nata nel 2009, l’Orchestra si è distinta in numerosi concorsi e prestigiose manifestazioni nazionali e internazionali, diventando un autentico modello di crescita culturale e sociale per il territorio. Particolarmente significativo il recente traguardo raggiunto a Vienna, dove, unica formazione italiana al The World Orchestra Festival, ha conquistato il prestigioso Platinum Award. Un successo che testimonia come talento, formazione, passione e lavoro di squadra possano offrire ai giovani del Sud concrete opportunità di crescita e di apertura verso il mondo. Per l’alto valore educativo, culturale e sociale della sua attività, la Giuria indica l’Orchestra Giovanile per l’assegnazione del Premio. 

SEZIONE PREMIO EUROMED - SAGGI INEDITI

Vera Iuzzolino, per la tesi di dottorato dal titolo “La collezione d’arte tra appartenenza e continuità. Governo, separazione e circolazione nel diritto privato comparato” (Università di Salerno). Per l’originalità e il rigore dell’indagine dedicata alle forme giuridiche di tutela, conservazione e valorizzazione delle collezioni d’arte. Attraverso un’approfondita analisi comparata di trust, fondazioni e società, la ricerca individua con particolare chiarezza le diverse modalità con cui possono essere assicurate la continuità del patrimonio culturale e, al contempo, il necessario adattamento ai mutamenti economici, istituzionali e sociali. Di particolare rilievo è la distinzione tra imputazione, corpus, valore, destinazione e potere, che consente di superare una concezione meramente statica della conservazione e di cogliere la complessità dei processi di tutela e valorizzazione. La prospettiva comparata e l’apertura alle esperienze europee e internazionali conferiscono alla ricerca una significativa dimensione euromediterranea, offrendo un contributo originale al dibattito sulle modalità mediante le quali il patrimonio culturale può essere preservato, valorizzato e trasmesso nel tempo. 

PREMIO ENTI LOCALI

Antonio Iodice, già parlamentare italiano ed europarlamentare, vicepresidente del Partito Popolare Europeo, presidente dell’Istituto di Studi Politici “San Pio V” e promotore dell’Università Internazionale. Per la straordinaria capacità di valorizzare la cultura e l’alta formazione quali leve strategiche per il riscatto del Mezzogiorno e dell’Italia. Testimonianza di un impegno costante nella promozione della ricerca e del confronto sui grandi temi della società contemporanea, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Alla guida dell’Istituto “S. Pio V” ha edificato un autorevole presidio di dialogo tra culture, istituzioni e società, ponendo la conoscenza al servizio della crescita civile del Paese.

Marco Trombetti, imprenditore italiano e cavaliere del lavoro, per aver esplorato uno dei confini decisivi del nostro tempo, quello tra intelligenza umana e artificiale, ponendo la tecnologia al servizio della comprensione tra le persone. Per aver mostrato che innovare significa non soltanto anticipare il futuro, ma renderlo più umano e capace di unire ciò lingue e distanze separano.

Premio Sele d’Oro a Massimiliano Gallo, per aver raccolto l’eredità della grande tradizione teatrale napoletana senza trasformarla in memoria immobile, ma facendone materia viva del presente. Per aver restituito, tra palcoscenico e schermo, le molte anime di un Mezzogiorno che nelle proprie radici non cerca rifugio, ma parole nuove per raccontare il tempo che noi tutti siamo chiamati a vivere.

(Nella foto Oliveto Citra)