ANCHE VERONA PASSA, TERZO KO PER SCAFATI

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E’ un ko doloroso, il terzo di fila e il secondo consecutivo in casa, quello che la Longobardi Scafati è costretta a subire contro la Tezenis Verona alla Beta Ricambi Arena PalaMangano.

Una gara sempre all’inseguimento per i gialloblu, tranne che per alcuni tratti del terzo periodo. E, soprattutto, troppe difficoltà riscontrate sia nella fase offensiva che in difesa nei momenti cruciali. I soli dieci punti segnati nell’ultimo quarto, eranoaddirittura appena quattro nei primi 7 di questo periodo, sono stati il segnale allarmante sul quale gli ospiti hanno costruito la vittoria finale.

Starting five

Scafati: Moore, Nevels, Offurum, Johnson, Onyema

Verona: Andrews, Massinburg, Samuels, Loro, Tobey

La partita

Scafati parte a razzo, sull’asse Onyema-Offurum, assestando subito un parziale di 6-0. Ma gli scaligeri, soprattutto con Samuels, non lasciano aprire un gap consistente ai padroni di casa. Restano in scia, sfruttando ogni errore degli avversari. Al 5’ è 14-11, con una partita in sostanziale equilibrio. Bucchi apre la girandola di cambi. Entrano Mascolo e McGruder per garantire ulteriore energia. Ma Verona è sempre in agguato. Tant’è che a 3 minuti dalla prima sirena sigla il sorpasso (16-18), immediatamente però ribaltato da una tripla di Lever (19-18). La partita sale di giri e intensità fisica. Ma non trova ancora un padrone. Così il primo quarto si chiude sul 25-24.

Il secondo periodo riparte con una tripla di Melendez e una schiacciata di Onyema: dopo un minuto è di nuovo parità a quota 27. Le due formazioni si bilanciano nel punteggio e trovano sempre protagonisti diversi. Si rivede McGruder con una conclusione da tre punti. Alla quale replica Loro con la stessa moneta. Verona continua a spingere sull’acceleratore, mentre Scafati fa registrare qualche passaggio a vuoto sia in attacco che in difesa. Al 16’ è 35-43, con gli ospiti che toccano il massimo vantaggio (+8). L’aridità offensiva della Longobardi è interrotta da McGruder attivato da Mascolo. Poi, dopo un recupero, Moore serve un’assistenza perfetta a Onyema che affonda la schiacciata. Un mini-parziale di 5-0 per i padroni di casa che si riportano a un solo possesso (40-43 al 18’). E Ramagli è costretto al time out. La Tezenis prima dell’intervallo lungo cerca l’allungo, ma i gialloblu restano comunque a contatto. A metàpartita è 47-52.

Si torna in campo con la stessa intensità fisica con la quale si è chiuso ilsecondo periodo. La Longobardi tenta di recuperare il disavanzo, ma ogni volta che si avvicina a Verona viene ricacciata indietro. Più per i propri errori che per una supremazia avversaria. Offurum segna il canestro del -2 (54-56 al 23’), poi è ancora una volta Andrea Loro a rimettere cinque distanze tra le due squadre. Seguito da una schiacciata di Tobey per un ulteriore allungo (54-61 al 24’). Ma Scafati non molla. La difesa gialloblu serra le fila. Lever realizza due canestri, intervallati da una schiacciata di Offurum. Al 25’ c’è una sola lunghezza tra le due formazioni (60-61). Sull’azione successiva, Johnson recupera il rimbalzo e apre su Nevels. L’esterno serve Moore che fa una magia in penetrazione: segna, subisce fallo e trasforma il libero. Che, al 26’, porta Scafati sul +2 (63-61). Eppure Verona non sembra subire il contraccolpo. Tutt’altro. Ricomincia amacinare gioco. Trova in Loro la bocca di fuoco e in Zampini un perfetto assist-man. L’effetto è, a un minuto dall’ultimo riposo, un nuovo ribaltamento di risultato: 69-70. Ma ci pensa capitan Mascolo a suonare la carica, con una tripla che chiude il terzo quarto sul 72-70.

Si entra nell’ultimo periodo con le due squadre a secco per 90 secondi. Poi ci pensa ancora una volta Bruno Mascolo (74-70 al 32’). Verona però riscopre Massinburg. E in un amen è di nuovo parità a 74 al 33’. La gara diventa spezzettata. Ogni pallone è gestito al limite dei 24 secondi e le difese hanno spesso la supremazia. Una regola che non vale per Andrea Loro. Altra tripla e gli scaligeri tornano avanti di 3 (76-79 al 35’). Scafati va in lunetta con Offurum e Onyema e sbaglia quattro liberi consecutivi. Verona, invece, trova canestri importanti. A due minuti dalla fine, una tripla di Zampini fissa il punteggio sul 76-84. La partita, sostanzialmente,finisce qui. Perché i gialloblu non hanno più la forza di recuperare lo svantaggio. Il match va in archivio con il punteggio di 82-89.Le parole di coach Bucchi:
“La partita l’avevamo ripresa, facendo anche delle cose buone. Nel secondo tempo, nel nostro momento migliore, ci è mancata la lucidità. Complimenti a Verona. Abbiamo sbagliato molti canestri nel finale, non abbiamo avuto la forza di dare la spallata decisiva”.

Longobardi Scafati – Tezenis Verona: 82-89 (25-24, 22-28, 25-18,10-19)

Scafati: Lever 9, Toro n.e., Iannuzzi, Moore 17, Spinelli n.e., Ceron n.e., Nevels 4, Offurum 10, McGruder 8, Onyema 19, Mascolo 10, Johnson 5.

Coach: P. Bucchi.

Verona: Oliveri n.e., Samuels 12, Poser 4, Massinburg 12, Tobey 17, Loro13, Andrews, Ambrosin 5, Manè n.e., Zampini 14, Melendez 12.

Coach: A.Ramagli.