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ROMA, TEATRO TORDINONA 8/9/10 MARZO: DIALOGO TRA PROMETHEU E SISIFOU INTORNO AL FEGATO CON LE CIPOLLE
di Gianluca Riggi, con Riccardo Cananiello, Gianluca Riggi, Lorenzo AffrontiPrometheu e Sisifou in questa messa in scena teatrale divengono due maschere di Commedia dell'Arte. I due personaggi della mitologia greca che osarono sfidare il padre Zeus si incontrano una volta all'anno, ognuno dei due è alle prese con la pena immortale che gli è stata assegnata per espiare la propria colpa, e se Sisifou è condannato a spingere il masso, che nel frattempo è stato sostituito dalla Terra stessa, per via delle vene varicose di Atlantide, Prometheu è alle prese con il proprio fegato da cucinare, tutti vogliono che venga preparato con le cipolle,“il fegato è mio e lo cucino come dico io”, il corvo dovrà cibarsene, quindi, ma senza cipolla.
Prometheu e Sisifou aprono una disquisizione ironica, al limite del filosofico sulla differenza tra aglio e cipolla, Prometheu difende il primo, Sisifou preferisce la seconda probabilmente.
Prometheu, con l'aiuto di Sisifou, oltre al fegato, che però non saranno loro a mangiare, cucina un'allettante cenetta che verrà, poi, offerta al pubblico. L'azione dello spettacolo è scandita dalla preparazione in tempo reale di una pasta alla carbonara.
Una terza maschera di Commedia dell'Arte si affaccia di tanto in tanto ad interrompere il loro continuo parlare apparentemente senza senso, è Momo, il corvo, che porta con sé le cipolle nella speranza che Prometheu le aggiunga al fegato; con l'entrata di Momo la conversazione a tre diviene ancora più surreale e grottesca. I tre personaggi si interrogano continuamente sul senso della vita, l'esistenza di Dio, la felicità del vivere umano, ma ogni volta non potendo e non sapendo rispondere tornano al cibo, alla sfida perpetua ed eterna tra l'aglio e la cipolla, l'unico vero argomento che sembra tenerli vivi.
Giochi di parole, gag, piccole acrobazie, e lazzi, gli elementi fondanti di questa piece in chiave di Commedia dell'Arte.
L'azione scenica si svolge su di una pedana dove verrà allestita una piccola cucina, con un tavolo e due sedie, una sfera da equilibrismo (la Terra) su cui si sposta Sisifou, invece di spingerla, questi i semplici elementi tra i quali i due protagonisti si muovono. Le entrate di Momo, anche cambiando di aspetto, creano disturbo nella routine dei due condannati all'immortalità della pena.







