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Il campionissimo delle Fiamme oro ha vinto alla sua maniera, imponendo da subito un ritmo impressionante che gli ha permesso di distanziare tutti, anche l’ucraino Mykhailo Romanchuck, che nella finale mondiale di Budapest gli aveva tenuto testa fino alle ultime bracciate.
Ai 200 metri Gregorio era già in testa, e ai 400 metri andava in fuga tallonato dall’ucraino, che provava momentaneamente a resistergli.
Poi l’azzurro ha spinto un po’ sull’acceleratore e il distacco dal suo inseguitore è iniziato ad aumentare inesorabilmente, tanto che già a quattro vasche dalla fine Paltrinieri era virtualmente la medaglia d’oro della 29esima edizione dei Giochi universitari.
Dietro di lui, distanziato di quasi 10 secondi (14’57”51), Romanchuk, e al terzo posto l’ungherese Gergely Gyurta, che ha chiuso la gara in 15'01"11.
Dopo la vittoria nei 1.500 stile libero, stamattina Gregorio è tornato in vasca negli 800, che non sono proprio la sua specialità preferita, ma nella quale ha comunque agguantato la qualificazione per la finale di domani con il quarto tempo.
Ma non finirà con gli 800 l’avventura di Paltrinieri alle Universiadi: domenica l’azzurro si cimenterà anche nei 10 chilometri in acque libere, specialità nella quale vorrebbe gareggiare ai prossimi giochi olimpici di Tokio 2020.




