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JUVENTUS-NAPOLI 1-1, COMMENTO A FREDDO STATISTICO-TECNICO DI ALESSANDRO CARDITO
Juventus-Napoli 1-1.
Azioni salienti 7-6.
Percentuali realizzative 14% - 17%.
Il campo ha detto, per l'ennesima volta, che se un appassionato vuol vedere giocare al CALCIO, un calcio fatto di giocate tecniche, addirittura artistiche, propositive, offensive, deve vedere il Napoli, deve acquistare la partita del Napoli o vederla in streaming da qualche altro sito.
Una partita che garantisce continuità di espressione anche senza mezzo parco giocatori, e, addirittura, senza la prima guida tecnica, Spalletti positivo al virus e quindi rimasto a casa.
Però, lo stesso appassionato di calcio, poi vede anche l'alterazione della leale competizione, vede il fattore esogeno arbitrale, perché in Serie A c'è un'annosa questione arbitrale, e per un campionato di Serie A che viene incluso nel maggiori 5 d'Europa, e anche fra i principali campionati al mondo, è turpemente condizionato dagli arbitri, da sempre.
Calciopoli non è mai finita. ma, forse, è dovuta semplicemente ad un arbitro poco esperto.
Purtroppo ci si è dovuti sorbire gli ennesimi episodi ineffabili: La rete del pareggio juventino e' clamorosamente viziatissima da un doppio fallo, il primo di mano, volontarissimo, di quel tal Bernardeschi (non si capisce come mai tolga il posto in Nazionale ad un certo Politano) ad inizio azione, e il fallo dello stesso Bernardeschi su Demme, che l'arbitro lascia correre.
Per non parlare del colpo al polpaccio, subito da Di Lorenzo, in area di rigore avversaria a 5' dal termine, per non parlare poi di altri episodi assurdi, culminati con la punizione concessa a tempo scaduto, recupero compreso, per l'ennesima simulazione, l'ennesimo tuffo dal limite, del solito bianconero di turno.
Dopo il triplice fischio, evidentemente non adeguatamente soddisfatti del livello di condizionamento, i bianconeri si permettevano pure di circondare il direttore di gara, con reiterate proteste, condotte pure da gente partita dalla panchina, perché precedentemente sostituita. Non se ne può più dell'arroganza di questi elementi, di questo club, che, purtroppo, offende il calcio, in tutti i modi possibili ed immaginabili.
A noi, fruitori di queste indegne esibizioni, non rimane altro che resistere, sostenendo ad oltranza chi, invece produce calcio moderno, industriale e artistico al contempo, valorizzando meritocraticamente, al meglio, tutte le risorse disponibili.
Inchiniamoci tutti dinanzi ad uno degli emblemi di questo modello comportamentale: tale Faouzi Ghoulam.
Vogliamo riferirci sempre a gente così, di talento, di fatica, di sofferenza, e di gloria.
Forza tutti, forza tutte, cioè Forza Napoli !



