-
PRISCO CUTINO22:58
-
uf.st.Givova Scafati Basket20:27
-
ANTONIO ABATE19:02
-
Raffaele Perrotta18:39
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
NAPOLI, CASTEL CAPUANO, INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO. IL PROCESSO E' MALATO, PAROLA DEI RADICALI .
Anche quest’anno sit in e contromanifestazioni hanno accompagnato l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte d’Appello di Napoli.Alla cerimonia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, contraddistinta da contestazioni e proteste, sono intervenute numerose autorità, tra gli altri, il capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Giovanni Melillo, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il presidente dell’Ordine Forense Francesco Caia, il presidente dell’ANM Monica Amirante, il procuratore generale di Napoli Luigi Mastrominico e il consigliere del CSM Lucio Aschettino. Allarmi dei magistrati e critiche al governo Renzi, ma a conclusioni del discorso di Melillo, che tra l’altro ha prestato servizio come pm alla Procura di Napoli, i dipendenti del Dipartimento organizzazione giudiziaria, riuniti nel Comitato lavoratori giustizia, hanno esposto un nastro rosso annodato al braccio in segno di protesta. Si trattava di una rappresentanza dei 2.400 tra cancellieri e personale ausiliario che chiedeva il rispetto del diritto alla progressione di carriera, negato da 20 anni e l'innovazione all'interno di un ordinamento professionale "obsoleto e ambiguo". In chiusura, hanno poi sventolato cartellini rossi abbandonando la sala.
Intanto, fuori da Castel Capuano, dove si è svolta la cerimonia, alcuni esponenti dell’associazione Radicali italiani per la Grande Napoli sono tornati a chiedere amnistia e indulto come elementi propedeutici ad una reale riforma della giustizia, senza la quale “il Paese non tornerà a crescere – spiega il presidente Luigi Mazzotta – perché’ gli investitori resteranno lontani”. Ricordando i “nove milioni di processi penali e civili pendenti e le 180mila prescrizioni l’anno”, che rappresentano “un’amnistia occulta e vigliacca”, i Radicali chiedono che si intervenga subito, perché’ “questa paralisi della giustizia – sottolinea Mazzotta – degenera nell’inumanità e nello stato degradante a cui sono sottoposti i detenuti”.
Nel pomeriggio della inaugurazione dell'anno giudiziario si e' tenuto presso lo Yachting Club di Salerno la presentazione del libro dei professori Giuseppe di Federico e Michele Sapignoli dell' Universita' di Bologna .
Il dibattito e' stato introdotto dall'avv. Michele Capano della Direzione Nazionale di Radicali Italiani. Tra gli interventi dell' avv. Agostino De Caro , l'avv. Luigi Gabola , l'avv. Franco Maldonato e l'avv Domenicantonio D' Alessandro . Il volume si pone l'obiettivo di misurare lo stato di salute delle strutture organizzative ed operative sulle quali poggiano i meccanismi della giustizia penale e purtroppo il paziente sembra ben lungi dal poter essere considerato " sano" .
Presenti in sala numerosi esponenti radicali, da Rosa Criscuolo a Giuseppe Alterio, da Luigi Mazzotta a Manuela Zambrano, membri del comitato nazionale radicali italiani .







