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Insolita la modalità riscontrata dagli investigatori nel modus operandi dei quattro componenti del gruppo criminale arrestati, questa mattina, dagli uomini della Squadra mobile di Benevento per estorsione aggravata dalla modalità mafiosa.
Il capo e tre affiliati, tutti del clan Sparandeo, sono finiti in manette per avere commesso atti intimidatori ai danni di commercianti della zona con lo scopo di farsi pagare il pizzo.
Gli investigatori hanno riscontrato, infatti, che prima avveniva il danneggiamento attraverso azioni incendiarie e successivamente avveniva la richiesta del denaro che doveva essere versato in tre tranche: Pasqua, Ferragosto e Natale.
La richiesta variava a seconda dell'attività commerciale, ad esempio i supermercati dovevano pagare 6 mila euro all'anno, mentre per altre attività erano previsti degli sconti a seconda del giro d'affari.
Ogni tranche doveva ammontare dai 1.500 ai 2 mila euro e, in alcune occasioni, i commercianti sono stati costretti a fare pagamenti straordinari fuori dai periodi classici.



