NOCERA SUPERIORE (SA), CEDE IL TERRENO, MUORE UN ESCAVATORISTA DURANTE LAVORI EDILI. MONITO DELLA CISL

Dichiarazioni del segretario generale della CISL Salerno, Matteo Buono
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Nel primo pomeriggio odierno, in via Nazionale di Nocera Superiore (SA), all’interno di un complesso immobiliare, durante lo svolgimento di lavori edili, è deceduto GUARNACCIA Francesco, 53enne del luogo.

L’uomo, dopo aver rimosso con un escavatore il terreno adiacente a un fabbricato e aver creato un fosso profondo oltre due metri, mentre effettuava la posa in opera di guaina bituminosa, è stato travolto dal cedimento del terreno, decedendo sul colpo.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della Stazione di Nocera Superiore, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, sulla regolarità dei lavori e sulla posizione lavorativa del 53enne. L’area è stata sottoposta a sequestro, mentre la salma è stata affidata ai familiari.

"L’ennesimo incidente su un cantiere edile nel Salernitano ci porta a riflettere su una questione che aziende e istituzioni continuano a sottovalutare. Speriamo che questo 2015 diventi un annus horribilis sotto questo punto di vista". Così Matteo Buono, segretario generale della Cisl provinciale, ha commentato l’episodio che ha stroncato la vita a un 53enne di Nocera Superiore.

«Non possiamo più assistere a delle tragedie del genere. La verità è soltanto una: i controlli sui cantieri e nelle aziende latitano. C’è bisogno di un’azione preventiva», ha sottolineato Buono, «di un monitoraggio che porti al rispetto delle normative vigenti in tutti i luoghi di lavoro. Penso a una banca dati con sindacati, istituzioni e forze dell’ordine pronti a interagire tra di loro. E’ tempo di agire».

Un incidente che ripropone il tema della soppressione della Direzione provinciale del Lavoro di Salerno. «Accentrare le competenze all’Agenzia Unica di Napoli vuol dire lasciare il territorio in mano al sommerso e all’illegalità. Si tratterebbe, inoltre, dell’ennesimo schiaffo al territorio già umiliato da tagli indiscriminati», ha concluso Buono.