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SARNO, NASCE "UN BOSCO PER LA CITTA' " IN UNO DEI LUOGHI SIMBOLO DELLA TRAGEDIA DEL 5 MAGGIO 1998
Si chiama "Un bosco per la città" il progetto che l'Amministrazione Canfora, in collaborazione con l'Associazione "Un Punto Macrobiotico", realizzerà nel Parco della Memoria di Episcopio, uno dei luoghi simbolo della tragedia del 5 maggio 1998. Questa mattina, gli studenti delle scuole medie e superiori di Sarno si sono dati appuntamento al Parco della Memoria, in viale Margherita, per mettere a dimora sessanta alberelli da bosco autoctoni tipici della zona (acero montano, alloro, frassino maggiore, leccio, pioppo nero).
Scopo dell'iniziativa è quello di contribuire ad educare le giovani generazioni all'importanza dell'aria e del bosco quale riserva di ossigeno, elemento indispensabile alla sopravvivenza delle specie ed in particolare dell'uomo, oltre ad offrire, attraverso un'azione pratica di rimboschimento, la possibilità di fruire di un piccolo bosco nel proprio Comune. L'iniziativa ha visto il coinvolgimento delle scuole con la piantumazione di alcune specie "autoctone" e la creazione di una "piccola riserva d'aria" in una zona della città.
"La realizzazione di un bosco per la città - commenta Maria Rosaria Aliberti, presidente del Consiglio Comunale e promotrice dell'iniziativa, presente alla piantumazione degli alberelli con il vicesindaco Gaetano Ferrentino, gli assessori Vincenzo Salerno e Lia Esposito, e il consigliere comunale Michele Franco - consente di creare uno spazio verde utile all'educazione ambientale e al rispetto per la natura. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato al progetto, l'Associazione un Punto Macrobiotico di Salerno, l'Ufficio tecnico e i Servizi sociali del Comune, nonché i dirigenti scolastici e gli studenti delle scuole medie e superiori che hanno aderito all'iniziativa".
Durante la piantumazione degli alberelli, il poeta-contadino Giuseppe Montoro ha letto una sua poesia sull'ambiente.



