RENZI A POMPEI SCAVI, “E’ LA PRIMA VOLTA CHE VENGO QUI, SONO ESTASIATO”

Il Premier ha incontrato anche una delegazione di operai della Whirpool-Indesit di Carinaro (Caserta) che gli hanno illustrato la loro situazione
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Appena rientrato dagli Usa, fresco come una rosa, alle 9, in perfetto orario sulla tabella di marcia, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è giunto a Pompei dove in mattinata ha partecipato alla presentazione di Expo Idee, tappa delle manifestazioni di Expo 2015. Renzi arriva in auto, con i ministri dell'Agricoltura, Maurizio Martina e della Cultura, Dario Franceschini. Con loro ci sono anche la deputata Assunta Tartaglione, l'eurodeputata Pina Picierno, Francesco Nicodemo (dirigente renziano del Pd). Al suo arrivo è stato accolto dal Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, dal Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris e dal Sindaco di Pompei, Nando Iuliano e dal candidato alla Presidenza della regione Vincenzo De Luca, con cui ha avuto un lungo tète a tète.  Il premier ha anche incontrato Raffaele Santoro, il poliziotto che una settimana fa ha salvato una neonata abbandonata sul ciglio di una strada a Villa Literno.

All’esterno degli scavi, intanto, una delegazione di operai della Whirpool-Indesit di Carinaro (Caserta) hanno chiesto e ottenuto di incontrare il primo ministro per illustrargli la situazione dello stabilimento dopo l’annuncio della chiusura da parte dell’azienda. Renzi li ha incontrati negli uffici della Soprintendenza insieme al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, alla deputata Assunta Tartaglione, e all'eurodeputata Pina Picierno.  "Renzi ci ha rassicurato", dice Giovanni Letizia,segretario Cisl Caserta.

Renzi poi si reca a visitare Villa dei Misteri e al termine della visita dice: "E' la prima volta che vengo a Pompei e ne sono estasiato". Verso le 11,30 si reca nel Quadriportico dei Teatri per partecipare all'iniziativa "Italia 2015 il Paese nell'anno dell'Expo". Nel suo discorso ha rimarcato sulla necessità di inasprire le pene per chi "ruba", come impegno morale del governo, richiama all'ordine la classe dirigente italiana e la politica "troppo rassegnate" e per Expo punta "ai 20 milioni di biglietti". Forte l'invito a "riprendersi Pompei", perchè "questa è l'Italia che cambia". Il Premier punta tutto sulla cultura: "E' l'anima di un Paese e l'Italia è in questo una superpotenza.  

A margine della visita del Premier Renzi, il Sindaco di Pompei, Nando Uliano, gli ha donato una maglia con il logo del Comune, i colori sociali rosso e blu e il numero 10 stampato sulla schiena. 

Legati da un percorso scoutistico comune e dalla passione politica - Uliano è stato tra i fondatori di uno dei primi Comitati campani nati a sostegno di Renzi - il Presidente del Consiglio e il primo cittadino pompeiano si sono salutati calorosamente.

Sono felice che il Premier abbia scelto Pompei come location per presentare al Paese il programma dell’Esposizione Universale – ha affermato Uliano - Grazie a lui e alla conferenza di questa mattina per un attimo gli occhi del modo si sono fermati sull’infinita bellezza degli scavi di Pompei, evidenziando ciò che di buono è stato fatto finora e andando oltre lo stereotipo di un’area archeologica schiacciata da scandali e crolli. Condivido a pieno ciò che ha detto il Presidente del Consiglio, Pompei rappresenta un’eccellenza del passato per il nostro Paese, ma è soprattutto una risorsa per il futuro. La valorizzazione e la salvaguardia del nostro patrimonio, la promozione culturale, la promozione dei territori anche attraverso le eccellenze gastronomiche è ciò su cui il Paese, e soprattutto il Mezzogiorno, deve puntare per ritornare a contare. Ma per fare in modo che certi meccanismi virtuosi vadano a regime è necessario uno sforzo collettivo. Nel nostro piccolo, a Pompei, abbiamo avviato una proficua e serrata collaborazione tra Comune, Soprintendenza Archeologica e Santuario. Stiamo lavorando, continueremo a farlo, ma abbiamo, comunque, bisogno di un sostegno che siamo certi troveremo nel Presidente del Consiglio, al quale, a breve, chiederò un incontro per discutere, assieme, della possibilità di dotare Pompei di una Legge Speciale così come già avvenuto per altre città di rilevanza culturale”.