SARNO, CHIUDE LA SOGET, IL COMUNE RIPRENDE IN MANO LA SUA POTESTA' DI ACCERTAMENTO E DIALOGO CON IL CONTRIBUENTE

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Si chiude il contestato rapporto tra il Comune di Sarno e la Soget, la società che, per tre anni, ha effettuato il servizio di accertamento e di riscossione dei tributi locali. Senza alcuna proroga, i tecnici hanno predisposto il verbale con il quale l’Ente rientra in possesso della sua potestà di accertamento e di dialogo con il contribuente.

I passaggi chiave dell’atto sono pochi e incisivi. La Soget chiude la sua sede di via Roma e consegna al Comune le banche dati dei vari tributi oggetto della sua attività. Gli atti inviati ai cittadini, quindi, verranno discussi presso l’Ufficio Tributi comunale con ampia facoltà di applicazione del principio di autotutela per il Comune che, così, potrà correggere eventuali difformità riscontrate. 

La Soget, col passaggio di consegne, metterà a disposizione dell’ufficio un suo dipendente che formerà il personale comunale per l’utilizzo e l’aggiornamento dei dati trasferiti. I ricorsi pendenti, fino all’ultimo grado di giudizio, saranno seguiti dalla società, tenendo il Comune fuori da ogni responsabilità anche nel caso in cui il contribuente dovesse avere ragione.

Altro elemento importante, fortemente voluto dall’assessore Gaetano Ferrentino, è dato dall’applicazione del cumulo giuridico alle posizioni ancora aperte, anche con ingiunzione, e sono circa cinquemila. In pratica, con questo passaggio, verranno abolite anche le quattro o cinque multe per chi, inizialmente, riceveva dalla società diverse raccomandate e non solo una come è avvenuto dopo l’insediamento dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Canfora. Questa misura potrebbe tornare utile per risolvere diversi contenziosi soprattutto con le grandi utenze. Infatti, per gli imprenditori, l’applicazione di diverse multe ha fatto lievitare, in passato, l’entità degli avvisi in materia Tarsu a diversi milioni di euro. 

A tutto questo si somma anche la possibilità di maggiori e comode rate che il funzionario dell’ente potrà disporre per aiutare, nei casi estremi, i contribuenti a sistemare le proprie posizioni in maniera più comoda. La migrazione di una mole di atti verso l’ufficio comunale aumenterà il lavoro che si sommerà a quello ordinario. In vista di questo passaggio, la Giunta, nel ridisegnare la pianta organica, aveva già previsto un settore a parte per i tributi, con potenziamento del personale.

L’assessore Gaetano Ferrentino (nella foto): “Spero che, con la fine di questo controverso rapporto, si apra un periodo di pacificazione tributaria locale e una nuova fase nel dialogo tra l’ente e i contribuenti, col recupero anche della fiducia in un ufficio ristrutturato e in crescita”.