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CASERTA, RAPINA IN CASA DELLA FIGLIA DI ZINZI, EX PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
Pestata e seviziata Maddalena Zinzi e la sua baby sitter. Presente anche il bambino di 3 anni. Nota del deputato Simone ValianteUn vero e proprio raid in pieno giorno. Avevano studiato bene le abitudini della figlia di Zinzi. Sapevano tutto e dove mettere le mani. Ma la cosa inaudita è che il tutto è avvenuto in pieno giorno quando in casa c'erano Maddalena Zinzi e la baby sitter e il piccoletto di 3 anni. Maddalena, 39enne, è figlia di Domenico Zinzi, ex Presidente della Provincia di Caserta e sorella di Giampiero, neo eletto alla regione tra le fila di Forza Italia.
Pare siano stati dei criminali con accento dell'est, i quali non si sono accontentati di rapinare l'abitazione, ma si sono accaniti brutalmente sulle due donne pestandole a sangue e torturandole. Adesso sono ricoverate all'ospedale di Caserta. Maddalena, 39 anni, è stata pestata a sangue e seviziata da una banda di criminali con accento dei paesi dell'Est.
Per fortuna sono escluse lesioni degli organi interni, ma quello che resterà sarà la paura, le ferite guariscono, ma psicologicamente ci vorrà del tempo per superare tutto ciò che è avvenuto.
E' assurdo e inammissibile tutta questa crudeltà. Ormai siamo giunti ad un punto tale che per debellare questa criminalità è necessario adottare le misure più drastiche per assicurare ad ogni cittadino la tranquillità e la sicurezza, specie in casa propria.
E’ ora di dirlo chiaro, ci sono colpe ben precise: pochi e mal pagati i tutori dell’ordine e la debolezza di una legislazione che i delinquenti primi tra tutti deridono (vedi a Roma la scarcerazione del rom 19enne che ha dato la colpa della guida al fratello minorenne), certi come sono che, anche se presi, di carcere ne faranno poco o niente. L'incertezza di un Governo che aumenta le pene ma non ha carceri sufficienti per rinchiudere i condannati e alle bacchettate dell’Europa risponde con decreto svuota carceri. Una vergogna!
Sta indagando la Squadra Mobile di Caserta decisi ad assicurare alla giustizia i responsabili di tanta efferatezza e pure in pieno giorno e in pieno centro della città.
Erano almeno 3-4 i rapinatori che si sono introdotti facilmente nell'abitazione. Conoscevano abitudini e logistica di porte e finestre. Ma la cosa grave è stata la violenza, una volta penetrati in casa, con cui hanno aggredito, prima Maddalena Zinzi e poi la baby sitter. Seviziando la padrona di casa con una piastra per capelli per farle confessare la combinazione della cassaforte che la donna non ricordava.
I malviventi hanno anche minacciato di rapire la bambina, poi hanno legato le due donne ed hanno preso tutto quello che potevano prendere. Quando sono andati via, finalmente le due donne hanno chiesto aiuto ed il primo ad accorrere è stato proprio il fratello Giampiero, che ha allertato le FF.OO.
Comunque, è strano questa rapina in pieno giorno e con questa gente che conosceva bene le abitudini e la logistica della casa. Ci potrebbe essere un basista. Le indagini a tutto campo.
In una nota il deputato campano Simone Valiante, a proposito della rapina dichiara: “L’aggressione subita da Mara Zinzi è un fatto gravissimo. I responsabili vanno identificati subito e puniti severamente”.
“Gli inquirenti sono al lavoro per assicurare alla giustizia chi si è macchiato di un’aggressione tanto vigliacca- prosegue Valiante - e sono certo che le forze dell’ordine fermeranno i responsabili in tempi brevi”.
“La misura ormai è colma. Bisogna garantire legalità e sicurezza ai cittadini. Basta tolleranza con le bande di banditi che fanno da manovalanza alla criminalità organizzata. Servono misure drastiche contro la criminalità. Nella nostre città non deve esserci posto per chi non rispetta la legge e le regole della convivenza civile”, conclude il deputato del Partito democratico.



