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SARNO, ESONDAZIONE RIO SANTA MARINA, RIO FOCE E RIO PALAZZO: L'AMMINISTRAZIONE CANFORA HA CHIESTO AL GOVERNO LO STATO DI CALAMITA' NATURALE
L'Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Canfora, ha chiesto ufficialmente il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito ai danni causati ai terreni agricoli dall'esondazione dei Rii Santa Marina, Foce e Palazzo. Dalla verifica in loco effettuata nei giorni scorsi, era emerso un serio e preoccupante stato di pericolosità e di allerta nelle zone limitrofe ai Rii Santa Marina, Foce e Palazzo, tanto da indurre il sindaco Canfora a chiedere l'intervento del Prefetto e a sporgere una denuncia-querela alla Procura di Nocera Inferiore per individuare eventuali responsabilità.
"La gravità dei danni - ha spiegato il primo cittadino di Sarno - ancora da determinare e quantificare, richiede l'adozione di provvedimenti straordinari per fronteggiare le emergenze determinatesi. Ci sono le condizioni di fatto e di diritto per richiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di calamità naturale per le zone colpite".
A causare l'esondazione, l'improvviso innalzamento del livello dei corsi d'acqua "dovuto ad alcune manovre - si legge nella delibera di giunta n. 79 - effettuate dalle strutture che sovrintendono alle captazioni delle sorgenti Foce e Santa Marina".



