CASAL VELINO MARINA (SA), FITTANO CASA VACANZA SU INTERNET CON CAPARRA, MA LA CASA NON ESISTE: INDAGINI DEI CARABINIERI

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Due famiglie del nolano-napoletano cercano casa di vacanza su internet a Casal Velino Marina per il mese di Agosto, ma al momento di prenderne possesso, recatisi all’indirizzo dove doveva trovarsi l’abitazione, non trovano ne la strada ne la casa.

Purtroppo succede spesso, invece di affidarsi ad un’agenzia turistica, molti sfogliano le offerte sui siti internet alla ricerca dell’offerta giusta e economica. Succede per la casa al mare, succede per la casa in montagna, pur di risparmiare i soldi della mediazione.

E così molti ci cascano, in prossimità di vacanze estive o delle festività. Molti incappano, com’è successo ai due napoletani G.C. e D.F., di fittare online una casa fantasma. Cioè, versano la caparra su un conto e non trovano la casa. Mentre il truffatore o i truffatori si godono la meritata, a volte corposa caparra.

Sono finiti nella trappola due famiglie del nolano-napoletano, entrambi si sono ritrovati all’indirizzo inesistente, senza trovare la casa per cui avevano versato 400 euro a testa. Avevano scelto un’abitazione  nella ridente Casal Velino marina, trovata online, ed entrambi smoccolavano contro il truffatore e per giunta rimanendo al caldo, con i bagagli e la macchina piena, senza poter scaricare l’auto e i familiari. Avevano fatto un bonifico su un conto corrente rivelatosi poi intestato ad un ucraino.

Avevano letto l’annuncio più di un mese fa, e non se lo sono lasciato sfuggire. “ Appartamento luminoso, due stanze da letto, 80 metri dal mare, aria condizionata e tutti i comfort”. Le foto, probabilmente scippate da altri siti di vacanza, sono state l’esca più forte: le stanze ampie, i mobili da design, la vista sul mare dall’ampio terrazzo. Unica condizione: inviare subito 400 euro di caparra per fermare la prenotazione per le due settimane. I rimanenti 1000 sarebbero stati pagati all’arrivo, al momento della consegna delle chiavi.

Ma nessun accordo è stato preso dopo il bonifico, perché il “proprietario” è scomparso e la casa inesistente. La vicenda è stata denunciata ai Carabinieri e alla Polizia postale a cui, secondo quanto riferito dagli stessi truffati, arriverebbero tre o quattro segnalazioni simili alla settimana.