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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET17:26
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Monica De Santis16:36
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PRISCO CUTINO14:43
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COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE CAMPANIA20:25
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PK COMMUNICATION17:50
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MONICA DE SANTIS14:45
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO21:35
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MONICA TROTTA21:24
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PRIMI SEQUESTRI DELLA PROCURA IN SEGUITO A CONTROLLI CAPILLARI CONTRO L'INQUINAMENTO DEL FIUME SARNOuf.st.procura della Repubblica di Nocera Inferiore19:33
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UF.ST.P.A. ERCOLANO19:06
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UF.ST.P.A.POMPEI19:00
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UF.ST.SABAP SA-AV18:52
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Carmen De Rosa, Portavoce SVIMAR17:46
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STAFF SINDACO DI SCAFATI17:06
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:16
Scafati: LA VILLA COMUNALE NEL DEGRADO
Cirillo: <<Recuperiamo il giardino di Scafati>>Scafati, ha nel tempo guadagnato un primato rispetto agli spazi verdi dei paesi limitrofi, per i suoi alberi secolari, per le sue piante, per i suoi punti di ritrovo. Da qualche tempo, la situazione è cambiata radicalmente e il polmone verde della città di Scafati sembra non respirare più come un tempo essendo esposta a cattive condizioni igienico-sanitarie e ad una incura costante sia delle specie ricercate di piante che del settore botanico più in generale. <<Resto esterrefatto – ha dichiarato Stefano Cirillo – per le condizioni in cui riversa la Villa comunale. Dopo un giro di perlustrazione ho potuto riscontrare lo stato di degrado in cui riversa sia dal punto di vista igienico-sanitario sia per quanto riguarda l’abbandono dell’area botanica, una volta fiore all’occhiello della città di Scafati. In tanti anni di governo di centro-sinistra, che avrebbe dovuto avere a cuore le problematiche ambientali anche per la vocazione “ambientalista” di alcuni partiti, nulla è stato fatto per recuperare una parte importante del patrimonio cittadino. Qualsiasi occhio attento, avrebbe capito che le piante della Villa stanno soffrendo e che urge una risistemazione degli spazi verdi con l’ausilio di una squadra di giardinieri. Per questo motivo – continua Cirillo – avanzeremo al più presto una richiesta specifica al settore di competenza. I cittadini scafatesi, devono poter tornare a passeggiare nel giardino della città e a rivivere uno spazio di refrigerio e di tranquillità aperto a tutti>>. Francesca Cutino



