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PRISCO CUTINO16:08
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silvia de cesare15:37
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POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
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UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
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Ssilvia De Cesare17:35
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FRANCESCO LO BRUTTO17:10
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Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
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GIULIO DI DONNA21:19
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GABRIELE DI MARZO20:49
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
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SILVIA DE CESARE17:58
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SILVIA DE CESARE20:56
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SILVIA DE CESARE17:41
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PRISCO CUTINO17:05
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uf.st.lega provinciale Salerno21:01
POMPEI, ADESIONE AL PROGETTO REGIONALE "VOUCHER LAVORO" PER LAVORATORI IN GRAVE DISAGIO ECONOMICO
Il Comune di Pompei ha aderito al progetto regionale per l’assegnazione di “voucher lavoro”. Si tratta di “interventi per lavori occasionali” destinati ai lavoratori che versano in grave stato di disagio economico, usciti dalla mobilità e privi di ogni ammortizzatore sociale che verranno impiegati per prestazioni occasionali accessorie presso i Comuni e gli Enti pubblici che hanno partecipato al bando di cui al Decreto Dirigenziale n.85 del 16/04/2015. Trenta gli operai che arriveranno a Pompei e che, mediamente, potranno guadagnare circa 2mila euro ciascuno in base ad una graduatoria stilata dalla stessa Regione Campania.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale Pd, Angelo Calabrese.
“Aderendo a questo bando abbiamo centrato contemporaneamente due obiettivi: allevieremo le problematiche di alcuni lavoratori e, nel contempo, trarremo beneficio dall’opera che questi presteranno sul nostro territorio. E’ una iniziativa che ci da molta soddisfazione, ma siamo determinati a fare di più. Consideriamo questo bando solo un primo passo. Nonostante si tratti di un’occasione di riscatto per molti, miriamo ad allargare la forbice. Sento, infatti, la necessità di dover dare una risposta concreta anche a chi un lavoro non l’ha mai avuto. Solleciterò personalmente gli uffici regionali preposti, affinché vengano attivate delle misure specifiche per i cosiddetti “inoccupati”. Un popolo silenzioso e sommerso, ma fatto di tante storie. Sono persone che incontro ogni giorno, per strada e ritengo doveroso dar loro un segnale di speranza. Il lavoro è un bene fondamentale. È ciò che ci consente di mangiare, di avere un’abitazione e, perché no, di viaggiare. Aver smesso di considerarlo tale è stato un errore politico e un abbaglio culturale. Per il rispetto e la dignità di tante persone occorre correggere questa vergogna prima che sia troppo tardi. È indispensabile per tutti far tornare il tema del lavoro al centro dell’azione e dell’agenda politica”.



