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EVENTO, SALERNO VENERDI' 25 SETTEMBRE: UN RAPPORTO NON SEMPRE DICOTOMICO
Museo Provinciale di Salerno, ore 18Le Mafie esistono, sono una realtà, una seria realtà, si muovono coerentemente con i propri criminosi obiettivi, fanno il loro lavoro. Ma siamo altrettanto certi di poter affermare le stesse cose sul contrasto da parte dello Stato e delle sue articolazioni periferiche?
Il volume “Stato e Criminalità” raccoglie sedici saggi sul ruolo che lo Stato dovrebbe assumere nel contrasto alla criminalità organizzata, che non vogliono essere di denuncia né di constatazione dell’ovvio, né ripetitivi di luoghi comuni, ma far ragionare sul fenomeno mafioso, interrogare, avanzare dubbi, prospettare soluzioni, pungolare gli addetti ai lavori, in un’espressione essere politicamente scorretti.
Ne parleremo il 25 Settembre alle 18.00 presso il Museo Provinciale di Salerno con Vincenzo Olita (Società libera), Marcello Ravveduto (Ass.ne Libera) , Luigi Caramiello (Università Federico II Napoli), Corrado Lembo (Procuratore della Repubblica c/o Salerno), Serena Angioli (Ass.re Regione Campania Risorse Ue); introdotti e moderati da Antonluca Cuoco (Ibl).
Dibatteremo del ruolo che lo Stato dovrebbe assumere nel contrasto alla criminalità organizzata e della ingente mole di risorse gestita da chi non ne è “proprietario”. Discuteremo della chimera del controllo amministrativo: in realtà la porta attraverso cui passa la corruttibilità del pubblico agente…
Quando le risorse vengono “canalizzate” politicamente si dà a chi si sottrae alla competizione del mercato e si affida alla “vicinanza” politica. Ne viene fuori una corsa all’accaparramento dei favori pubblici, in cui i fenomeni di corruzione, di cui il nostro Paese dà buona mostra, sono inevitabili.



