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SCAFATI, CAFFE' LETTERARIO, PISACANE: "ANCORA UNA VOLTA UN'A INIZIATIVA LODEVOLE E GESTITA CORRETTAMENTE DAL PUNTO DI VISTA AMMINISTRATIVO, DIVENTA OCCASIONE DI UNA INUTILE POLEMICA"
In riferimento alle perplessità esposte da Scafati in Movimento circa le modalità e i vantaggi dell’affidamento che ha permesso l’avvio del Caffè Letterario presso l’Istituzione Scafati Solidale, l’assessore alle Politiche Sociali, Annalisa Pisacane:
“E’ opportuno che la cittadinanza abbia al riguardo notizie precise, che testimonino la correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale. Il progetto di realizzare un centro di cultura e di aggregazione sociale situato al piano terra dell’Istituzione Scafati Solidale risale al 2010, periodo in cui tutta la struttura collocata presso il centro Plaza muoveva i primi passi. Tale progetto ha trovato realizzazione solo adesso, dopo che per due volte il bando di gara era andato deserto, grazie ad un’attenta analisi di quelli che potevano essere i vantaggi per i soggetti esterni potenzialmente interessati e quelli per l’ amministrazione e la cittadinanza intera. La procedura di gara, approvata con determina 146/2014, è stata pubblicata all’albo pretorio del Comune, sulla Gazzetta Aste e Appalti Pubblici, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e su alcune testate specialistiche telematiche, al fine di dare massima visibilità al bando. Contrariamente a quanto sostenuto nell’articolo, l’attuale canone di locazione a carico dell’affidatario è di circa € 10.000 all’anno ma sarebbe riduttivo limitare i vantaggi per il Comune al solo introito del fitto. Bisogna infatti considerare che a carico del gestore del caffè letterario sono anche l’attività di guardiania, la pulizia del caffè letterario e della sala congressi, l’assistenza tecnica in occasione delle manifestazioni istituzionali e patrocinate dal Comune, nonché la manutenzione di arredi e attrezzature della sala congressi e della sala prove, tutte attività che si traducono in un notevole risparmio economico per il Comune.
Si aggiungano le migliorie tecniche già realizzate (ad esempio l’allargamento del palco) che aumentano le potenzialità d’uso della struttura e che resteranno fruibili anche ad affidamento terminato. Naturalmente la titolarità della Sala Congressi e della sala prove resta al Comune, che ne concede l’uso di volta in volta ma che conserva priorità di utilizzo.
Quanto al canone di € 300 previsto per chi richiede l’utilizzo della sala congressi, resta tutt’ora vigente ma, per rispetto della verità si deve ricordare che in rare occasioni esso è stato versato per intero. Molto più spesso la Sala in passato è stata utilizzata da associazioni iscritte al locale Albo Comunale che, da regolamento, versano solo € 75, cifra che copre a stento i costi per personale che in passato si è dovuto utilizzare per garantire l’apertura della struttura e l’assistenza tecnica in occasione delle varie manifestazioni. Nella convinzione di aver realizzato un progetto che potrà diventare punto di riferimento della vita culturale e sociale non solo della nostra città ma di tutto l’agro nocerino sarnese, spiace notare come ancora una volta un’iniziativa lodevole e gestita correttamente dal punto di vista amministrativo, sia pretestuosamente diventata occasione di inutile polemica” .




