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PRISCO CUTINO21:52
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SILVIA DE CESARE17:41
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GUERRA DI CAMORRA: 3 ARRESTI NEL CLAN DEI QUAQQUARONI
Il 24 aprile 2009 tentarono di uccidere Franco Cortese, affiliato al clan dei Belforte di Marcianise, detti i Mazzacane, contrapposti al loro gruppo, quello dei Piccolo, attivo nello stesso comune della provincia di Caserta.
Questa mattina gli agenti della Squadra mobile casertana hanno arrestato tre affiliati al clan dei Piccolo, detto dei Quaqquaroni, con l'accusa di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione e danneggiamento, tutti reati aggravati dal metodo mafioso e dal fine di agevolare l'organizzazione camorristica.
L'indagine della Mobile, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è stata supportata dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che aveva confessato di aver personalmente esploso i colpi di pistola che raggiunsero al torace Franco Cortese, ferendolo gravemente.
L'uomo ha raccontato di aver raggiunto la vittima a bordo di uno scooter insieme a un suo complice, e di aver agito su commissione dell'allora reggente del clan Piccolo.
Il tentato omicidio fu l'apice della lotta tra clan, fatta di atti intimidatori e danneggiamenti, che in quel periodo era in atto nella zona e con la quale il clan dei Piccolo voleva affermare la propria egemonia sul territorio. In particolare il tentato omicidio avvenne perché la vittima aveva chiesto il pizzo ad un imprenditore edile, impegnato nella realizzazione della piscina comunale di S. Nicola la Strada (Caserta), che già pagava i Quaqquaroni.
Durante l'indagine gli investigatori hanno anche ricostruito numerose estorsioni poste in essere dagli indagati, in particolare tra il 2009 e il 2010, ai danni di imprenditori e commercianti.



