SCAFATI, CONSIGLIO COMUNALE, CHIRICO AL SINDACO: "CLIMA INTIMIDATORIO, RIMETTO NELLE SUE MANI LE DELEGHE"

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Dopo il Consiglio Comunale di ieri, l’assessore Diego Chirico scrive al Sindaco: “Caro Sig. Sindaco, con questo clima di aggressione a cui siamo quotidianamente sottoposti, per la prima volta nella mia vita, temo per l’incolumità mia e dei miei cari. Clima intimidatorio che si è palesemente manifestato nella seduta del Consiglio Comunale del 1 dicembre, attraverso l’utilizzo distorto di colui che dovrebbe garantire la correttezza ed il buon andamento dei lavori del civico consesso. La prego di segnalare all’Ill.mo Prefetto di Salerno, a cui scriverò per conoscenza, che un golpe politico/amministrativo è in atto nella Città di Scafati e che lo strumento per abbattere fisicamente il proprio avversario politico è la Presidenza del Consiglio che viene utilizzata dalle feroci opposizioni come strumento distorto, inibendo ogni richiesta che pervenga dalla maggioranza del Consiglio Comunale o da parte del Sindaco. Non è possibile continuare a svolgere il proprio fondamentale ruolo di amministratore pubblico quando si assiste alla dolosa inottemperanza di colui che dovrebbe soltanto garantire la correttezza dei lavori, non tentando a più riprese di censurare Sindaco e Consiglieri Comunali, sfidando i basilari principi dello stato di diritto a cui i nostri padri costituenti con enormi sacrifici ci hanno portato. Non è più ammissibile e non più tollerabile continuare a guardare inerti un Presidente del Consiglio che vieti a chi ha legittimamente diritto di porre ai voti una proposta di rinvio così come formulata, senza che vi sia una censura da parte delle opposizioni, sovvertendo tutti i principi di democrazia. Non è più tollerabile veder convocati una serie di Consigli Comunali a più riprese, senza tener conto della economicità dei lavori e della richiesta d’urgenza pervenuta da chi legittimamente sovrintende ad un procedimento amministrativo. Da giovane professionista vedo sempre più sovvertire i principi fondamentali della nostra magnifica Carta Costituzionale che tanti giovani studenti di giurisprudenza hanno ispirato. Non è possibile pensare di potersi arrogare la facoltà di rappresentare non soltanto il Consiglio Comunale, ma anche il Sindaco, il Vicesindaco, i Consiglieri Comunali stessi ed i Dirigenti. La confusione ed il caos istituzionale che le opposizioni hanno creato attorno alla figura del Presidente del Consiglio, hanno mortificato l’uomo ed in questo caos, il sottoscritto nel rispetto del proprio ruolo all’interno dello Giunta Comunale, non sentendosi più garantito da questo clima intimidatorio, rimette nelle Sue mani le deleghe ricevute, ringraziandola per la fiducia riposta durante il mandato ricevuto”.

Diego Chirico