LA TRUFFA DELLE 4 BANCHE SALVATE DAL GOVERNO RENZI A DANNO DEI RISPARMIATORI

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Che cosa è successo davvero alle 4 banche? A proposito, le 4 banche salvate (tra cui la Banca dell’Etruria del Padre della ministra Boschi) sono tutte banche di zona rossa, inserite nel sistema globale comunista e post-comunista che ha fatto squadra tra politica, banche, cooperativa, grande imprenditoria. 

Quattro banche che hanno avuto gestioni deplorevoli per anni: prestiti allegri a politici, imprenditori amici, amici degli amici e avventure di varia natura senza alcuna base razionale. 

Chi è, chi sono i responsabili di questo scempio che ha azzerato i risparmi di tanta gente comune ed ha causato anche il suicidio di un pensionato? Queste sono le domande di cui vorremmo avere delle risposte. 

Forza Italia propone una commissione d’inchiesta e il “non eletto Renzi” ha aderito, non potendone fare a meno. 

Una ricerca delle responsabilità non può lasciare immune alti papaveri e alti pennacchi. Infatti una commissione di inchiesta seria non può limitarsi a mettere sotto esame i comportamenti dei dirigenti di periferia, ma anche e soprattutto chi aveva compiti di vigilanza come la Banca d'Italia e chi doveva prendere decisioni tempestive a livello di governo e non le ha prese. Tutto nel silenzio di Mario Draghi, attuale presidente della Banca Centrale Europea ma, fino al 2011, governatore della Banca d\'Italia. 

La Germania ha agito per tempo coprendo i debiti delle sue banche (238 miliardi versati sull'unghia dallo Stato) entro il 31 dicembre 2014. La Spagna lo ha fatto con 52 mld, l’Irlanda con 42mld. Denari a cui abbiamo contribuito anche noi! In Italia la situazione colpevolmente disastrosa delle quattro banche era notoria. E allora perché arrivare all'ultimo istante con i danni riscontrabili da tutti? 

L'Europa ora accusa l'Italia, anzi il governo, di aver consentito la vendita a piccoli risparmiatori di obbligazioni "inadatte". Ribalta dunque su Renzi e Padoan colpe, errori ed orrori. 

Serve una commissione d'inchiesta. Vogliamo anche sapere chi ci ha guadagnato, chi è stato messo in condizioni di scappare con il malloppo. 

Non dimentichiamo quello che viene prima di questi ultimi eventi. Monte dei Paschi di Siena, la banca per eccellenza della premiata Ditta D’Alema, Veltroni, Bersani e dintorni, con maneggi e furti giganteschi su cui ancora oggi una spessa coltre di nebbia copre fatti persino sanguinosi (il presunto suicidio dell’addetto stampa del Monte Paschi di Siena). 

Con il disastro compiuto dal governo con il DL Salva Banche Renzi è davvero a rischio. Non si era mai vista una cosa del genere nel sistema bancario italiano, uno dei più solidi al mondo. 130mila famiglie sul lastrico dalla sera alla mattina per colpa di un dilettante come Padoan che ha recepito la direttiva europea sul bail in (garanzia interna) senza prima assicurarsi di mettere al sicuro le piccole banche che già da anni erano vicine al fallimento. Hanno combinato un disastro finanziario di tale portata che ci vorranno forse anni per risistemare le cose. 

La Commissione Europea ha scaricato il Governo e ha ragione: le truffe sono reati che deve gestire la magistratura italiana. Bankitalia assente. La Boschi come una eroina noir di Dumas oramai smascherata difende suo padre, e Renzi non può scaricarla perché coincide con il Giglio tragico. 

Renzi cadrà per le banche, perché i banchieri sono stati il motivo della sua ascesa ma anche quelli che lo tengono in pugno. Se l'opposizione lo attacca unita e concorde sul punto, cade da cavallo. 

A proposito, la prossima può essere di nuovo il MPS, che ha restituito solo 3 miliardi di euro dei 4,5 miliardi di euro che il governo Monti, grazie ai soldi dell’IMU) le prestò, il resto di 1,5 mld costituisce la quota con cui il tesoro entrò come azionista nella banca, insomma un’escamotage per non farle restituire i soldi. Ma, intanto, il MPS è di nuovo crollata in Borsa (deficit passato da 1,6 miliardi a più di 5 miliardi di euro) e, grazie alla nuova legge, il Tesoro non la può più salvare.