-
uf.st.Givova Scafati Basket20:27
-
ANTONIO ABATE19:02
-
Raffaele Perrotta18:39
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
POMPEI, COMMEMORAZIONE GIORNO DELLA MEMORIA
"Il 27 gennaio è una giornata che ci riporta alla mente il 27 gennaio 1945, giorno dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il più noto e feroce campo di sterminio nazista.
E' una data che ci riporta alla mente atrocità indicibili. Una tragedia umana peggiore della stessa guerra perché perpetrata contro cittadini inermi. Intere famiglie, bambini innocenti colpevoli solo di professare un credo religioso diverso. Milioni di persone sterminate, deportate. Tra questi quattro illustri nostri concittadini ai quali è stata conferita la Medaglia d'Onore da parte del Presidente della Repubblica.
- Domenico Paduano, scultore, catturato a Lepanto ed internato nel lager nazista di Amburgo dove riusciva a sopravvivere perchè autore di diverse sculture che regalava ai suoi carcerieri.
Paduano, cittadino emerito della nostra città, ci ha lasciato, tra l'altro, il ritratto dello storico Ludovico Pepe e della contessa Marianna De Fusco, nonché le splendide vetrate della storica parrocchia del Santissimo Salvatore.
- Aniello Cicalese, scrittore ed archivista. Catturato a Knin ed internato prima nel lager di Costemplatz e successivamente a Lubecca . Attraverso il diario "La mia prigionia" Aniello Cicalese, sergente maggiore durante la guerra, ci ha lasciato una testimonianza forte ed intensa di quello che fu l'orrore dei campi di concentramento e di prigionia. Al suo rientro, Aniello Cicalese, ha lavorato per 15 anni come archivista del Santuario Pontificio.
- Giovanni Arpaia catturato a Spalato mentre era in attesa dell'ultimo scaglione di rimpatrio. Da Spalato, dopo una marcia a piedi di 15 giorni, attraverso le montagne della Bosnia, fu imprigionato prima a Slavonski Brod e poi avviato a Gorliz per essere, infine, destinato al campo satellite della miniera di Neurode nell'alta Slesia.
Alla fine della guerra mise insieme un drappello di 15 internati e, procuratosi un mezzo di trasporto, riuscì a rientrare illeso in patria mettendo in campo la sua esperienza di autiere.
- Rodolfo Severino fu catturato dalle truppe tedesche sul fronte albanese. Il soldato fu trasferito dai campi di prigionia dei Balcani in Austria e, infine, a Berlino per essere poi ulteriormente spostato nel campo di Reichenstein dove sarà liberato dalle forze americane, il 23 aprile del ’45. Morirà a Pompei, il 22 ottobre del 1958.
Gli fu conferita la Croce al merito di Guerra per essere stato internato in Germania.
Pompei città mariana della pace universale non dimentica e si opporrà sempre a qualsiasi forma di discriminazione di razza e di religione.Il 27 gennaio è una giornata che ci riporta alla mente il 27 gennaio 1945, giorno dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il più noto e feroce campo di sterminio nazista.
E' una data che ci riporta alla mente atrocità indicibili. Una tragedia umana peggiore della stessa guerra perché perpetrata contro cittadini inermi. Intere famiglie, bambini innocenti colpevoli solo di professare un credo religioso diverso. Milioni di persone sterminate, deportate. Tra questi quattro illustri nostri concittadini ai quali è stata conferita la Medaglia d'Onore da parte del Presidente della Repubblica.
- Domenico Paduano, scultore, catturato a Lepanto ed internato nel lager nazista di Amburgo dove riusciva a sopravvivere perchè autore di diverse sculture che regalava ai suoi carcerieri.
Paduano, cittadino emerito della nostra città, ci ha lasciato, tra l'altro, il ritratto dello storico Ludovico Pepe e della contessa Marianna De Fusco, nonché le splendide vetrate della storica parrocchia del Santissimo Salvatore.
- Aniello Cicalese, scrittore ed archivista. Catturato a Knin ed internato prima nel lager di Costemplatz e successivamente a Lubecca . Attraverso il diario "La mia prigionia" Aniello Cicalese, sergente maggiore durante la guerra, ci ha lasciato una testimonianza forte ed intensa di quello che fu l'orrore dei campi di concentramento e di prigionia. Al suo rientro, Aniello Cicalese, ha lavorato per 15 anni come archivista del Santuario Pontificio.
- Giovanni Arpaia catturato a Spalato mentre era in attesa dell'ultimo scaglione di rimpatrio. Da Spalato, dopo una marcia a piedi di 15 giorni, attraverso le montagne della Bosnia, fu imprigionato prima a Slavonski Brod e poi avviato a Gorliz per essere, infine, destinato al campo satellite della miniera di Neurode nell'alta Slesia.
Alla fine della guerra mise insieme un drappello di 15 internati e, procuratosi un mezzo di trasporto, riuscì a rientrare illeso in patria mettendo in campo la sua esperienza di autiere.
- Rodolfo Severino fu catturato dalle truppe tedesche sul fronte albanese. Il soldato fu trasferito dai campi di prigionia dei Balcani in Austria e, infine, a Berlino per essere poi ulteriormente spostato nel campo di Reichenstein dove sarà liberato dalle forze americane, il 23 aprile del ’45. Morirà a Pompei, il 22 ottobre del 1958.
Gli fu conferita la Croce al merito di Guerra per essere stato internato in Germania.
Pompei città mariana della pace universale non dimentica e si opporrà sempre a qualsiasi forma di discriminazione di razza e di religione".



