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Francesco Celiento18:08
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UF. ST. SABAP DI SA E AV17:00
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PRISCO CUTINO22:58
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uf.st.Givova Scafati Basket20:27
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ANTONIO ABATE19:02
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Raffaele Perrotta18:39
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
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ANTONIO ABATE18:13
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LICIA GARGIULO18:04
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UF.ST. P.A. POMPEI11:26
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
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ARDONE CLELIA21:01
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ROSMARINO NEWS19:13
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stampa.terzamissioneunisa18:59
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Consulta Nazionale Agricoltura18:31
"SALERNO CHIAMA LIBANO: FORZA DI SOLIDARIETA' N°2"
Una mano tesa dalla Caritas, dal 19° Cavalleggeri Guide e dal mondo della scuola salernitana ai bambini libanesi che vivono un momento di bisogno.
Una vera e propria “forza di solidarietà” che da Salerno, per la seconda volta, in questi giorni di inizio marzo, partirà per portare una carezza e un segno ai tanti bambini, che in quelle zone stanno vivendo un momento di difficoltà.
Così come già fatto in passato dovremmo raccogliere materiale scolastico che dovrà andare a sostenere e promuovere lo studio di questi nostri fratelli. E’ stata e dovrà essere una gara di solidarietà tra le scuole, tra la gente, tra tutti noi, dove alla fine a vincere saranno solo e sempre i bambini.
Il Reggimento Guide come detto, andrà in appoggio al contingente italiano in Libano e per il prossimo mese vorrebbe inviare quanto raccolto per questi nostri “amici”, per sostenerli nella loro strada per la conquista del diritto all'istruzione.
L'impegno preso dalla Caritas Diocesana è quello di avviare una campagna di sensibilizzazione sull'intero territorio diocesano per la raccolta di materiale didattico e se necessario per l'acquisto di quanto dovesse loro mancare al termine della raccolta stessa. Il sogno di don Marco e di tutta la Caritas diocesana è quello di lavorare per l’istituzione di borse di studio ad hoc per i ragazzi con esigenze particolari.
Don Marco Russo crede fermamente sulla necessità di sensibilizzare l'intera comunità, sull'importanza non solo di aiutare chi è in difficoltà ma di vivere con loro in una relazione di prossimità. Vicinanza e sostegno ovviamente anche con i nostri militari in missione all'estero che partendo per compiere la loro opera devono avere la consapevolezza che i loro cari non sono lasciati soli, ma possono contare sulla vicinanza della Caritas e di tutta la comunità cristiana.



