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Francesco Celiento18:08
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UF. ST. SABAP DI SA E AV17:00
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PRISCO CUTINO22:58
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uf.st.Givova Scafati Basket20:27
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ANTONIO ABATE19:02
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Raffaele Perrotta18:39
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
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ANTONIO ABATE18:13
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LICIA GARGIULO18:04
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UF.ST. P.A. POMPEI11:26
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
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ARDONE CLELIA21:01
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ROSMARINO NEWS19:13
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stampa.terzamissioneunisa18:59
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Consulta Nazionale Agricoltura18:31
ANIMALI: POSTI I SIGILLI AD UNO ZOO ILLEGALE NEL NAPOLETANO
Sequestrata la struttura abusiva nel Comune di Saviano, ed i circa cento animali ospitati, dal Comando Provinciale di Napoli della Guardia di Finanza e dalla Guardia ForestalePersonale del Corpo forestale dello Stato appartenente al CTA del Parco Nazionale del Vesuvio ed al Comando Provinciale di Napoli ha effettuato ,unitamente ai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il sequestro di un’area adibita clandestinamente a zoo. Il sito era allestito con strutture e recinzioni tutte realizzate abusivamente, all’interno dello stesso erano presenti oltre 100 animali tra cui lama, dromedari, cavalli, tartarughe e pesci, per la maggior parte appartenenti a specie protette.Oltre alla struttura adibita a zoo clandestino e priva dei requisiti di sicurezza, sotto sequestro è stato posto anche un vero e proprio parco giochi, destinato ad ospitare i più piccoli, attrezzato con ristorante, piscina e area relax per adulti, anch’esso privo di autorizzazioni sia fiscali che amministrative. L’attività che ha portato l’apposizione dei sigilli sull’intera struttura è scaturita a seguito di un inconsueto flusso di ragazzi e scolaresche che si recavano verso l’area sita in periferia del Comune di Saviano (Na), attratti in particolare dalla curiosità di vedere da vicino animali , anche particolari , appartenenti per lo più a specie protette.Il gestore della struttura , un pluri-pregiudicato è stato denunciato alla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Nola in particolare per contravvenzioni alla normativa in materia di abusivismo edilizio. Tra gli animali rinvenuti e sottoposti a sequestro anche tre rare tartarughe protette le quali, per ragioni sanitarie, sono state trasferite presso un centro veterinario del Corpo forestale dello Stato per essere sottoposte a cure.



