SALERNO, CONFERENZA STAMPA DEL CONSORZIO FARMACEUTICO INTERCOMUNALE DEL 22 GIUGNO 2016

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Si è tenuta stamane una conferenza stampa nella sala riunioni della sede del Consorzio Farmaceutico Intercomunale (C.F.I.) di Salerno.

L’incontro con i giornalisti è stato convocato per rendere noto quanto deliberato lo scorso 17 giugno dall’Assemblea dei Sindaci partendo dall’approvazione del bilancio consuntivo 2015, del bilancio di previsione triennio 2016-2018 e della riforma statutaria che, di fatto, sancisce la natura giuridica del Consorzio quale Ente pubblico. 

Sono intervenuti:

-Andrea Inserra, Presidente CdA del C.F.I.

-Francesco Sorrentino, Direttore generale del C.F.I.

-Paola Moschillo, Assessore Comune di Cava dei Tirreni

-Antonio Agresti, componente CdA del C.F.I.

-Mauro Gnazzo, componente CdA del C.F.I.

-Fillippo Accardi, componente CdA del C.F.I.

-Fabio Spagnuolo, componente Collegio dei Revisori dei conti del C.F.I.

L’Assemblea dei Sindaci approva il bilancio consuntivo 2015 con un utile di 15mila euro. Via libera anche al bilancio preventivo triennio 2016-2018. Ma ecco in dettaglio il verbale dell'assemblea dei sindaci:

Venerdì 17 giugno l’Assemblea dei Sindaci del Consorzio Farmaceutico Intercomunale di Salerno si è riunita presso la sede di via Sabato Visco per l’approvazione del bilancio consuntivo 2015 e del bilancio preventivo 2016-2018.
Al vaglio del massimo organismo istituzionale del C.F.I è stato sottoposto un bilancio con un utile di circa 15mila euro, frutto di una gestione oculata e responsabile, improntata sui criteri della trasparenza e del contenimento dei costi e messa in campo negli ultimi tre anni dalla governance e dal management aziendale. Dopo una fruttuosa discussione, dalla quale è emersa una piena condivisione sui risultati prodotti, l’Assemblea dei Sindaci ha approvato il documento finanziario con i voti favorevoli dei comuni di Capaccio, Cava dei Tirreni, Eboli e Scafati, e l’astensione del comune di Salerno. E’ stato approvato all’unanimità, invece, il bilancio preventivo per il triennio 2016-2018.

In rappresentanza dei comuni soci hanno preso parte ai lavori assembleari e partecipato al voto: l’Assessore Franco Crescenzio (comune di Capaccio), che ha assunto la presidenza dell’Assemblea, l’Assessore Paola Moschillo (comune di Cava dei Tirreni), il Sindaco Massimo Cariello (comune di Eboli), l’Assessore Roberto De Luca (comune di Salerno), l’Assessore Antonio Pignataro (comune di Scafati).

Soddisfazione è stata espressa, al termine della discussione, dall’Assessore Franco Crescenzio che, in qualità di delegato del Presidente dell’Assemblea dei sindaci nonché Sindaco del comune di Capaccio Italo Voza, ha introdotto i lavori assembleari, auspicando che l’ottimo lavoro prodotto dai vertici del Consorzio possa proseguire nel futuro.

Da quanto è emerso dalla relazione illustrata dal direttore generale del Cfi Francesco Sorrentino – ha commentato il delegato Presidente dell’Assemblea dei sindaci, l’Assessore Crescenzio - prendo atto con soddisfazione dei risultati conseguiti grazie all’accurata gestione amministrativa complessiva del Consorzio che è stata messa in campo in questo ultimo anno, attraverso l’implementazione di idonee misure tecnicostrategiche che hanno consentito un approccio più imprenditoriale da parte delle singole farmacie. Ci auguriamo che l’ottimo lavoro della governance e del management aziendale prosegua nella stessa direzione per gli anni futuri”.

Analoga soddisfazione è stata manifestata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Andrea Inserra il quale, alla presenza degli altri componenti del Cda e del Collegio dei revisori dei conti, ha tenuto a rimarcare che il bilancio presentato è frutto di una gestione oculata e responsabile messa in campo dalla governance e della direzione generale del Consorzio negli ultimi tre anni.

Nel corso dell’esercizio 2015 – ha sottolineato il presidente Inserra al cospetto del’Assemblea – è stato portato avanti un lavoro già avviato nell’anno 2013. Gli organi di governance ed il management aziendale si sono adoperati nel proseguimento dell’adozione di una serie di interventi correttivi, finalizzati da un lato a creare immediate condizioni di migliore competitività, dall’altro a definire ed avviare una strategia in grado di rimuovere nel medio termine le radicate precarie condizioni strutturali. Il principio ispiratore delle manovre adottate è stato orientato al perseguimento di efficaci livelli di equilibri industriale, economico, finanziario e patrimoniale, tali da attribuire al C.F.I. la qualifica di azienda efficiente a servizio di uno scopo pubblico, in grado realmente di offrire agli utenti servizi sanitari che, alla base, hanno logiche di produzione competitive ed in linea con il mercato di riferimento”.

A supporto di quanto introdotto dal Presidente del Cda Inserra è intervenuto il direttore generale del C.F.I. Francesco Sorrentino, che ha approfondito gli aspetti tecnici del documento finanziario sottoposto al vaglio dell’Assemblea dei sindaci, soffermandosi poi sui dati desunti da un bilancio redatto al 30 aprile 2016 ed evidenziando la trasparenza e la regolarità di tutte le procedure adottate per il reclutamento di personale alle dipendenze e in convenzione con il Consorzio.

Alla base della revisione gestionale del Consorzio – ha spiegato il direttore generale Sorrentino - è stata data la stura alla trasparenza su cui si basano tutte le procedure per il reclutamento di professionisti alle dipendenze ed in convenzione con il Consorzio. Un dato, questo, particolarmente significativo, considerando che in passato il personale veniva assunto con procedure non ispirate a criteri di pubblicità e Consorzio Farmaceutico Intercomunale trasparenza, ma attraverso la cosiddetta chiamata diretta, con logiche quindi molto diverse da quelle che attualmente guidano l’azione amministrativa del Consorzio. A tal riguardo si respingono fermamente le illazioni su un presunto aggravio di spesa connesso alle procedure avviate per il reclutamento della dirigenza, precisando che tutti gli atti sono stati trasmessi al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché ai competenti Uffici della Regione Campania e della Provincia di Salerno, strutture deputate dalla legge a seguire le varie fasi delle procedure concorsuali delle pubbliche amministrazioni. Si sottolinea che si tratta di una spesa che non incrementa di un centesimo di euro il costo attuale del personale, in quanto già sostenuta attualmente dal Consorzio mediante figure a tempo determinato e che è di gran lunga inferiore ai costi sostenuti in passato, fino al 2012, per la dirigenza”.

IL CONSORZIO FARMACEUTICO E' COSTITUITO DAI SEGUENTI ORGANI:

Assemblea dei Comuni

CAPACCIO: Sindaco Italo Voza

CAVA DE TIRRENI: Sindaco Vincenzo Servalli

EBOLI: Sindaco Massimo Cariello

SCAFATI: Sindaco Pasquale Aliberti

SALERNO: Sindaco Vincenzo Napoli

Consiglio di Amministrazione:

-dott. Andrea Inserra (Presidente)

-dott. Filippo Accardi (Consigliere)

-dott. Antonio Agresti (Consigliere)

-sig. Mauro Gnazzo (Consigliere)

 Collegio Revisori dei conti

-dott. Gennaro De Martino (Presidente)

-dott. Flaminio Budetti

-dott. Fabio Spagnuolo

Direzione generale

-dott. Francesco Sorrentino (Direttore generale)

-dott. Romeo Nesi (Direttore generale vicario) 

La riforma statutaria: definita la natura giuridica di Ente pubblico del C.F.I. 

Il 17 giugno scorso, oltre ad approvare il bilancio consuntivo 2015 ed il bilancio preventivo triennio 2016-2018, l’Assemblea dei Sindaci del Consorzio Farmaceutico Intercomunale ha deliberato di apportare alcune rilevanti modifiche allo Statuto dell’Ente, recependo i pronunciamenti da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.), del T.A.R. Campania, della Corte dei Conti sezione regionale della Lombardia in ordine alla natura pubblicistica dei consorzi di enti locali.

Il Consorzio Farmaceutico Intercomunale è un consorzio di enti locali (ai sensi del D.Lgs.165/2001) ed è, pertanto, un ente pubblico a cui si applicano le normative ed i regolamenti vigenti delle pubbliche amministrazioni.

In ragione di tali premesse, la disciplina contrattuale delle Regioni ed Autonomie locali sostituirà la normativa contrattuale applicata fino ad oggi nel rapporto con i dipendenti farmacisti e magazzinieri a tempo indeterminato ed a tempo determinato del Consorzio.

Aver chiarito la natura giuridica del Consorzio – spiega il direttore generale del C.F.I.  Francesco Sorrentino era un obbligo imprescindibile ed improcrastinabile, dovuto ai numerosi pronunciamenti espressi da parte delle Autorità competenti in ordine alla natura pubblicistica dei consorzi stessi. L’Assemblea dei Sindaci ha modificato alcuni articoli dello Statuto, chiarendo opportunamente che il Consorzio Farmaceutico è una pubblica amministrazione a cui si applicano le leggi delle PP.AA. Ciò deve indurre tutti i dipendenti dell’ente ad un’attenta riflessione, in quanto la natura pubblicistica è densa di doveri giuridici che, allo stato, gravano in misura più ampia sul dipendente pubblico rispetto al lavoratore di un’azienda privata”.

I numeri del bilancio 2015

La relazione del direttore generale Francesco Sorrentino 

Da un punto di vista strettamente economico i risultati della politica gestionale messa in campo dalla governance e dal management aziendale nell’ultimo anno sono così schematizzabili: 

In un quadro complessivo così definito si registra un margine industriale diretto complessivo di euro 3.728,621 (differenza tra merci vendute per euro 14.236.862 e costo del venduto per Euro 10.508.241), pari al 26,2% delle vendite.

L’attività gestionale che ha reso possibile il conseguimento di tali risultati si è concretizzata attraverso l’adozione di una serie di azioni, di provvedimenti e di interventi correttivi, finalizzati da un lato a creare condizioni di migliore competitività del Consorzio, dall’altro a creare le premesse per rimuovere nel medio termine le radicate precarie condizioni strutturali aziendali.

Entrando nello specifico:

-è stata assicurata una riqualificazione del magazzino, mediante costante monitoraggio del reale valore delle giacenze di merci. La risultante di detta attività è che al 31.12.2015 l’importo delle rimanenze si è ulteriormente ridotto rispetto a quello dell’esercizio precedente;

-è stato conseguito un incremento della marginalità diretta rispetto all’esercizio precedente, in virtù di una più efficiente gestione dei flussi dai fornitori, dei meccanismi di vendita e di gestione del magazzino, come certificano le risultanze del binomio vendite/acquisti - magazzino;

-è stata avviata, nel secondo semestre 2015, in ragionedella partnership con una software house di rilievo nazionale, una proficua azione di monitoraggio preventivo e consuntivo dei flussi di acquisti, vendite, prezzi di carico e di scarico delle produzioni, con correlata attività di allineamento delle scelte dei singoli responsabili delle unità locali alle indicazioni dell’outsourcer ed alle risultanze emergenti dal controllo costante di detti flussi;

-si è dato seguito ad una politica di gestione del personale improntata a principi di maggior rigore. Nello specifico: sono stati incrementati i sistemi di controllo gerarchico; si è ridotto l’utilizzo del lavoro interinale rispetto all’esercizio precedente: si è dato corso a diversi procedimenti di contestazione, sfociati, in taluni casi, in provvedimenti disciplinari e licenziamenti, in aree sensibili quali la gestione delle risorse umane ed il controllo del magazzino; è stata condotta una costante ed attenta azione di monitoraggio sulla spesa che risulta sostanzialmente stabile, pur avendo dovuto riconoscere adeguamenti contrattuali di legge in costanza di un incremento delle ore di apertura al pubblico delle unità locali;

-è stata attuata una gestione maggiormente rigorosa in termini di spesa sostenuta. Entrando nel dettaglio: è stata ridotta la spesa non operativa, limitando al massimo quella generale ed ogni altra forma di costo non strettamente legato alle primarie necessità del business di impresa; è stata ridefinita la platea degli outsourcer sensibili, dalla vigilanza, alla gestione del cash management quotidiano;

-sono stati ridefiniti i rendiconti sulla cui base si determinano le quote di costi indiretti da addebitarsi agli Enti convenzionati, quindi si sono determinati Conti Economici Industriali per le singole Unità Locali convenzionate, i cui risultati non generano addebiti finali per gran parte delle farmacie convenzionate.