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POMPEI, DONNA DEPRESSA O ACCALDATA NUOTA NEL FIUME SARNO A RIDOSSO DE “LA CARTIERA”: SALVATA!
Io c’ero, proprio quando la donna è stata salvata. Erano più o meno le 10,30. Stavamo andando a “La Cartiera” per shopping, io e mia moglie, quando, immediatamente dopo il Macello comunale, ci siamo incuriositi per la presenta di un posto di blocco dei carabinieri, un’autoambulanza e la presenza della Polizia locale.
Per me che scrivo su MezzoStampa.it è subito scattata la curiosità di sapere cosa era successo. Il pensiero è corso alle due donne, madre e figlia, che caddero nel fiume e persero la vita, ma, nonostante un carabiniere mi abbia impedito di andare a vedere da vicino (mia moglie intanto era in attesa in auto nel parcheggio esterno de “La Cartiera”), sono riuscito a sapere cosa fosse successo.
Una donna, A.A., 41enne di Angri, con due figli, una madre su sedia a rotelle, e due fratelli, di cui uno tossico dipendente e l’altro con problemi mentali, non si sa, se la depressione per la situazione familiare in cui si trovava, o il caldo eccessivo che stiamo vivendo in questi giorni, o una scommessa, ha deciso di parcheggiare semplicemente l’auto, indossare il costume da bagno, che forse aveva già addosso, ed è scesa nel fiume a nuotare.
Nella foto si vede chiaramente la donna che nuota nelle acque fresche (sigh) del Fiume Sarno. Certo non è il Fiume Sarno di 20/30 anni fa, quando si rischiava di morire solo a sentirne l’odore, che adesso è mitigato, ma l’inquinamento di sicuro non è stato eliminato, ma sicuramente è molto inferiore a qualche anno fa.
Non si sa con sicurezza se la donna volesse porre termine alla sua vita travagliata, sicuramente voleva prima trovare il coraggio di lasciarsi andare, ma per sua fortuna, o sfortuna, due persone che si trovavano a passare di lì, due dipendenti del Comune di Pompei, l’hanno vista e hanno immediatamente allertato vigili e carabinieri, e nel frattempo le hanno lanciato una corda che la donna ha preso e si è fatta tirare su. La donna è stata condotta presso l’ospedale Maresca di Torre del Greco. La speranza che le acque del Sarno non le regalino qualche malattia mortale come la leptospirosi.
Solo un rammarico, il carabiniere troppo ligio al dovere, poteva e doveva lasciarmi passare, avrei potuto documentare per bene il tutto.



