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NAPOLI, MANIFESTAZIONE DEI DOCENTI A PIAZZA PLEBISCITO PER PROTESTARE CONTRO LA “BUONA SCUOLA” DI RENZI E GIANNINI
Circa 300/400 docenti, hanno protestato stamane davanti alla prefettura di Napoli, a Piazza Plebiscito, contro la deportazione forzata dei docenti del sud verso il nord. Non sono mancati i momenti di tensione quando la forza pubblica ha cominciato ad allontanare i docenti a spintoni. Spintoni che hanno causato anche la caduta di una docente che è svenuta. Ma veniamo ai motivi della protesta:
1.La chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici
2.La mobilità
Il primo punto è sicuramente quello che sta facendo impazzire i social con ilarità e critiche. La presentazione del curriculum del docente e l’invio di un video di presentazione, specificando che deve essere a figura intera e non a mezzobusto, e in movimento, come i casting per un film o miss Italia o Mister Italia. Da ridere….o piangere?
Il secondo punto è quello che ha scatenato polemiche a non finire perché i docenti sono obbligati a trasferirsi dopo 10/15 anni di insegnamento in sedi disagiate al nord, lasciando al sud familiari e figli e con due affitti da pagare. Da qui il nome di legge “Spezza famiglie”.
Ma veniamo alla chiamata diretta: nessuno vuole mettere in dubbio la buona fede del dirigente di turno, ma, conoscendo l’animo umano, ci avviamo verso polemiche e ricorsi infiniti. Intanto si dà un potere e norme al Dirigente che si troverà a gestire, non una scuola, ma un vero e proprio sultanato.
Che cosa hanno chiesto i docenti che protestavano stamani?
-la correzione immediata di anomalie dell'elenco dei trasferimenti in modo trasparente; docenti con 70/80 punti che sono stati trasferiti al nord, mentre docenti con un punteggio minore sono rimasti in loco;
-l'emanazione di un decreto legge da parte del governo che garantisca il rientro nella provincia di residenza richiesta , con la domanda di mobilità da TUTTI i docenti interessati delle scuole di ogni ordine e grado. I sindacati sono in grado in ogni momento di suggerire Le soluzioni tecniche da proporre al miur attraverso il suddetto decreto legge .
-La chiamata diretta e la presentazione del curriculum, con corsi fatti e aggiornamenti. Da qui si scatenerà sicuramente la corsa all’organizzazione di corsi e aggiornamenti a pagamento. In questo si spera che il sindacato non metta mano. Ma poco ci crediamo, visto che non hanno protestato minimamente contro questa legge “iniqua”
-L’abolizione del video-presentazione (richiesto non a mezzo busto, ma a figura intera e in movimento…sigh). Insomma, il docente o la docente dovrà mostrare di avere un portamento e una fisicità adatta per non suscitare nell’allievo una repulsione contro il docente e la materia che insegna.
-L'abolizione del BONUS PREMIALE, che dovrebbe premiare i docenti più bravi.
Ilarità e lazzi stanno già dilagando sui social network. Qualche insegnante ha già detto che sfilerà in bikini per essere sicura di avere l’incarico dal dirigente-guardone. E ce ne sono.
In tutto questo il ministro Giannini non si pronuncia e, anzi, parla di “scuola del futuro”. Notizia che viaggia sul web: Renzi ha iscritto i suoi figli ad una scuola privata internazionale. Mah…e la “buona scuola”?



