-
GIOVANNA DI GIORGIO21:30
-
EMILIO D'ARCO21:23
-
LICIA GARGIULO21:16
-
Uf. St. Amalfi Coast Cruise Terminal18:57
-
MONICA DI MAURO18:38
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET17:30
-
UF.ST.FONDAZIONE IL CANTO DI VIRGILIO16:36
-
EMILIO D'ARCO16:26
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO15:45
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:00
-
PRISCO CUTINO20:38
-
PRISCO CUTINO18:48
-
Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego18:36
-
UF.ST.P.A. POMPEI17:38
-
UF.ST.TERZA MISSIONE UNISA17:26
MIGRANTI AL PORTO DI SALERNO, CIRIELLI: RENZI E ALFANO PENALIZZANO ANCORA IL TERRITORIO
“Renzi e Alfano continuano a penalizzare e mortificare la provincia di Salerno. L’ennesimo sbarco al porto di ieri di 1.048 migranti ne è la conferma”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
“Non è certo in discussione l’accoglienza che è decisa a Roma dal governo renziano del Pd e sul quale la posizione contraria di Fratelli d’Italia è nota – spiega –. L’Italia non è in grado di accogliere più nessuno ed è necessario espellere al più presto coloro che è stato accertato non hanno diritto di chiedere asilo e quanti abbiano commesso reati e violenze, anche se richiedenti asilo. A prescindere, però, dal problema nazionale di questa vera e propria invasione provocata dal Pd, non è possibile che sia sempre lo scalo salernitano a doversi sobbarcare questo lavoro e a far fronte ad un’emergenza che andrebbe gestita seriamente e non all’acqua di rose come fa il governo. Ed è altrettanto inimmaginabile pensare di mettere a rischio lo stesso porto”.
“Dispiace constatare – sottolinea - che anche in questa occasione il Pd provinciale, che sostiene Renzi e Alfano, resti in silenzio a guardare. Volete questa accoglienza indiscriminata, ma almeno con una giusta distribuzione della solidarietà e delle responsabilità”.
“Su questo – conclude Cirielli – si faccia sentire a Roma anche il Prefetto, invece di dare lezioni ai sindaci che rappresentano il popolo che sono chiamati a difendere, e che, a differenza sua, non sono stati nominati da un governo senza legittimità democratica”.



