NAPOLI, SALA SLOT A PIAZZA DANTE, CONSEGNATA L'ORDINANZA DI CHIUSURA. LE ACLI NAPOLI: SODDISFATTI, MA....

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L'assessore Enrico Panini ha diffuso tramite Facebook la notizia della consegna da parte della polizia locale dell'ordinanza di chiusura della sala slot aperta in dispregio del regolamento comunale sui giochi leciti in Piazza Dante.

"Mi auguro che questa 'storia infinita' abbia un definitivo elemento di chiusura e che la certezza del diritto sia stata ristabilità" - ha dichiarato il presidente delle Acli metropolitane di Napoli Gianvincenzo Nicodemo.

Il presidente dell'Associazione dei lavoratori cristiani fa presente però che "non sarebbe la prima volta che ritenevamo che fosse stato posto un punto alla vicenda della sala di Piazza Dante", che invece abbiamo visto aprire prima e rimanere aperta poi nonostante la normativa comunale e le nostre proteste". 

Nel manifestare la soddisfazione per questo passo dell'amministrazione, le Acli fanno sapere che lunedì si terrà una riunione della commissione consiliare sul commercio sul regolamento alla quale stranamente sono state invitate solo le organizzazioni che rappresentano i gestori delle sale slot. 

"Le Acli - annuncia Nicodemo - chiederanno che anche le organizzazioni di cittadini e che si occupano del problema della dipendenza dal gioco d'azzardo siano ascoltate. Scriveremo inoltre ai capigruppo in consiglio comunale per ricordare come in campagna elettorale tutti i candidati sindaco si erano impegnati in difesa del regolamento sui giochi leciti", conclude Nicodemo. 

Di seguito un riepilogo degli eventi che hanno portato al presidio di ieri.  

Sala Slot di Piazza Dante, i fatti che hanno preceduto il presidio di ieri 

Il 21 dicembre 2015 il Consiglio comunale di Napoli, in considerazione del grave pericolo sociale dovuto all’aumento impressionante delle sale slot sul territorio cittadino, ha approvato un "Regolamento Sale da Gioco e Giochi leciti" che fissa criteri molto stringenti per l'apertura di nuove sale slot. In base al Regolamento adottato, la nuova sala slot di Piazza Dante non è in possesso dei requisiti necessari per essere aperta, in quanto viola le norme relative alla vicinanza ai luoghi sensibili e perché si trova nel perimetro del centro storico.

Infatti: 1. Si trova a meno di 500 mt dalla Chiesa di San Domenico Soriano; 2. si trova a meno di 500 mt. da una scuola (il Convitto Vittorio Emanuele) 3. è sita in pieno centro storico.

Nel mese di luglio 2016 è comparso uno striscione pubblicitario su di un palazzo di Piazza Dante che annunciava l'apertura di una sala slot e Vlt che ha generato grande allarme sociale. Lo striscione è stato quasi subito rimosso e la questione sembrava sepolta dalle parole lapidarie dell'assessore al ramo, Enrico Panini, che dichiarava "Quella sala non aprirà mai perché nessuna richiesta è stata presentata al Comune e non aprirà mai perché la sua apertura è in contrasto con il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale a fine dicembre 2015, recentemente passato indenne da una raffica di decine di richieste di sospensive presentate al Tar Campania, tutte respinte. La Polizia Municipale è allertata da giorni e, come sempre, svolgerà il proprio ruolo di controllo“.

Ma la sera del 14 ottobre, la sala ha invece aperto e nonostante almeno due interventi della Polizia municipale e nonostante le multe comminate, la sala è ancora aperta! All’inizio è sembrato il blitz limitato ad un fine settimana, compiuto dai gestori approfittando di una procedura burocratica che doveva compiersi ed approdare certamente al diniego di autorizzazione. Ma non è andata così. La sala è ancora aperta e la vicenda ha assunto i contorni beffardi di un pasticcio burocratico nel quale rischia di naufragare la civilissima misura adottata dal Comune di Napoli e, con essa, l’esempio di buona pratica per le tante amministrazioni locali che guardano con interesse al Regolamento di Napoli come strumento efficace per arginare un fenomeno dalle pesanti conseguenze sociali. Chiediamo chiarezza su questa vicenda e chiediamo con forza il rispetto e l’applicazione delle regole che il Comune si è dato a protezione dei suoi cittadini più esposti alla dipendenza patologica dal gioco d’azzardo.