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SCAFATI, "DEVO LEGGERE IL CONTATORE DEL GAS!", MA E’ UNA SCUSA DI UN FINTO OPERATORE PER INTRUFOLARSI IN CASA
Una signora ci scrive per denunciare un episodio di questo tipo di una persona che evidentemente vuole entrare nel palazzo per motivi sicuramente non legali“Ieri mattina ha bussato al citofono della mia abitazione un tizio che cercava la signora Carla E. (omettiamo il cognome per ovvi motivi). Ho chiesto perché la cercava, e lui mi ha risposto che doveva effettuare la lettura del gas. Grande la mia meraviglia, perché gli ho detto che Carla E. è mia figlia! Ma lui insisteva che doveva leggere il gas alla signora Carla E. Allora gli ho detto che la signora Carla E. ha 7 anni e non era possibile leggere il gas alla sua casa visto che la sua casa era la mia casa. Viste le sue insistenze mi sono innervosita e gli ho detto che non avrei aperto il portone del palazzo né la mia porta di casa, decisa! A questo punto il tizio ha risposto con un vabbè e con fare un po' dialettale, ed è andato via. Poiché ero sola in casa non ho fatto niente altro, ma, ho avuto paura perché era sicuramente una truffa. La cosa che mi inquieta di più è che cercavano di mia figlia. Dove hanno preso il nome di mia figlia? Sul portone di casa c’è solo il cognome di mio marito. Come hanno fatto a sapere il nome di mia figlia? Questo mi inquieta molto e credo che sporgerò denuncia ai carabinieri”
E’ questa la dichiarazione della signora Lina. Da qui la decisione di scriverci e raccontarci tutto.
E’ sicuramente una nuova tecnica per intrufolarsi in un palazzo per motivi sicuramente non legali. Potrebbe essere un modo di intrufolarsi in un’abitazione per rubare, oppure per una vendita porta a porta.E’ successo alla signora Lina, ma chissà in quante altre parti della città di Scafati, Pompei, e altre cittadine.
In questo caso si trattava di un palazzo senza portineria, ma spesso, quando c’è il portiere, bussano all’ora di pranzo cercando così di evitare il filtro delle portinerie. Bussano ai vari interni rispondendo con un testuale quanto falso ‘lettura ENEL GAS’, a chi chiede loro chi siano”.
Una volta entrati nei palazzi, si assiste alla seconda parte della messinscena, che si può verificare in vari modi. Si presentano millantando di appartenere all’ENEL, in questo caso, ma anche di altre società, con una cartellina con bene in vista un foglio precompilato col logo ENEL. Chiedono di entrare e se l’incauto inquilino ingenuamente lo fa entrare si comincia a capire che non sono affatto lì per leggere il contatore, ma per farti cambiare il tipo di contratto giocando ambiguamente a far sembrare, specie ai più anziani e soli, che è inevitabile farlo. Spesso c’è qualcuno che ci casca, e si trova con un contratto truffaldino che ha firmato inconsapevolmente.
Questa è l’ipotesi più probabile e meno pericolosa, perché c’è anche l’ipotesi della truffa vera e propria. Magari chiedono alla persona anziana di far vedere loro le vecchie bollette, e mentre la signora o il signore va a cercare le bollette, il tizio fruga per trovare preziosi da rubare o soldi.
Oppure si spacciano per inviati dell’INPS e dicono alla donna “Abbiamo effettuato di nuovo i conteggi della pensione e abbiamo verificato a suo favore che deve avere 30.000 euro che non le sono stati conteggiati all’atto della sua andata in pensione, ma per fare questo dovrebbe versarci circa 1000 euro per disbrigo pratiche” . Chiaramente l’anziano sentendo che deve avere questi soldi, si lascia abbindolare e, spesso, succede che gli versa i 1000 euro, ma è successo che avendo solo 500 euro in casa, gli dà di meno e il tizio si accontenta e se ne va. Naturalmente la signora aspetterà invano i 30.000 euro.
Ma questi sono solo alcuni dei sistemi usati per frodare le persone, ce ne sono tantissimi altri. Ormai è una vera e propria piaga, difficile da eliminare.
Il consiglio che si può dare è di non far entrare mai nessuno, nel palazzo e tanto meno in casa. Per nessun motivo. Magari dire alla persona di aspettare un momento e chiamare a telefono un figlio o anche i carabinieri.
Abbiamo chiesto delucidazioni all’ENEL che ci ha risposto in questo modo:
"Fermo restando quanto da voi già scritto nell’articolo sulla questione delle riscossioni e dei passati tentativi di truffa messi in atto da persone disoneste che si fingono dipendenti Enel, vi ribadisco che Enel realizza letture per mezzo di personale esclusivamente su quei contatori sui quali non è possibile effettuare la tele-gestione da remoto. Tuttavia ciò non comporta come conseguenza la sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica. Sulla questione dei nuovi contratti, vorrei sottolineare che Enel è molto attenta nella scelta delle agenzie terze promotrici delle proprie offerte commerciali sul libero mercato. I promotori ricevono un continuo supporto e una formazione costante finalizzati al rispetto di regole introdotte a tutela del cliente. Ai promotori, Enel Energia richiede che le proposte contrattuali siano presentate con la massima trasparenza e attraverso il rispetto di norme ben precise, che se non applicate, comportano penali o la risoluzione del contratto di agenzia.
Il promotore
• Deve identificarsi in modo chiaro come operatore di Enel Energia e presentare il suo tesserino di riconoscimento al cliente e su richiesta il proprio documento di identità.
• Non deve diffondere informazioni false sui concorrenti
• Deve chiarire che per i clienti il passaggio ad Enel Energia non è imposto da alcuna norma, ma è una libera scelta.
• Deve descrivere in modo chiaro ed inequivocabile le condizioni dell’offerta e le condizioni di recesso. Gli eventuali raffronti con la tariffa del mercato di maggior tutela, o le sue componenti, dovranno essere chiari e non indurre in equivoco il cliente.
• Deve chiarire che le offerte sono standard ovvero predisposte da Enel Energia per il segmento cui appartiene il cliente. In nessun caso si deve far credere al cliente che le offerte sono predisposte sulla base dei propri profili di consumo.
• Non deve effettuare comparazioni non autorizzate con offerte o comportamenti di società terze.
• Deve assicurarsi che il cliente sia consapevole di procedere alla conclusione di un contratto attraverso il consenso fornito.
• Deve fare sottoscrivere la richiesta di fornitura e/o acquisire il consenso alla stipula del contratto solo ed esclusivamente dall’intestatario della fornitura stessa.
Questi gli obblighi di chi propone la sottoscrizione di un nuovo contratto Enel Energia per il libero mercato. Enel Energia, inoltre, verifica costantemente l’osservanza di queste regole attraverso il monitoraggio dei contatti telefonici e visite ispettive presso le sedi delle agenzie terze promotrici.



