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POMPEI, INCENDIO NELLA VECCHIA FABBRICA DI OVATTA IN VIA LEPANTO
Ore 16,30, un fumo nero si alza dalla palazzina di via Lepanto adiacente la pompa di benzina, nei pressi dell'uscita autostradale Scafati-Pompei. Il fumo aumenta e comincia ad uscire anche dalle finestre. La palazzina, vecchia fabbrica di ovatta, è disabitata ufficialmente da circa 30 anni, ma è spesso dimora di sbandati ed immigrati. Insomma qualcuno deve esserci, altrimenti non si spiega l'incendio.
Probabilmente un braciere lasciato acceso da qualcuno, oppure un corto circuito, ma la gente dei dintorni e i negozianti non convalidano questa ipotesi, poichè l'elettricità è staccata da una trentina d'anni. Un'altra ipotesi potrebbe essere un allacciamento abusivo di elettricità sempre di qualche immigrato.
Al momento sono accorsi vigili urbani e vigili del fuoco con due autobotti, e subito hanno cominciato le operazioni di spegnimento. Non si sa ancora se dentro ci sia qualcuno di questi sbandati, e che si sia addormentato col fuoco acceso. Ma non è ancora stato chiarito. Sicuramente, se ci fosse, non avrebbe resistito al fumo nerastro che ha invaso la palazzina, vecchia fabbrica di ovatta e poi trasformata in abitazioni, che il proprietario avrebbe poi fatto sloggiare da una trentina d'anni.
Una palazzina che, con la penuria di abitazioni, avrebbe potuto essere trasformata un condominio abitato, con i dovuti lavori di riparazione. Sembra che la proprietà sia di una famiglia molto ricca, i Sica, che in passato hanno cercato di donarla alla Chiesa, che però non avrebbe accettato il "regalo", viste le pessime condizioni in cui versava.
Pur essendo una proprietà privata, il Comune avrebbe dovuto imporre ai proprietari la messa in sicurezza della palazzina, ricettacolo di topi e di sbandati.
L'arrivo di un'ambulanza fa supporre che all'interno ci sia qualcuno soffocato dal fumo, ma lo sapremo prossimamente.





