-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
-
CISL UFFICIO COMUNICAZIONI18:59
-
MARCO PIROLLO22:35
-
AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
GLI ALPINI DELLA "TAURINENSE" IN PARTENZA PER L'AFGHANISTAN, L'IRAQ, LA LIBIA E IL KOSOVO
Un esercito di penne nere in partenza per i principali teatri operativi in cui siamo presenti nel mondo. Centinaia di alpini saranno impegnati, nei prossimi 6 mesi, in Afghanistan, Iraq, Libia e Kosovo. Non è la prima volta che accade che questa specialità, punta di diamante dell'Esercito sia presente contemporaneamente su così tanti fronti. Nei giorni scorsi, nella Caserma “Monte Grappa” di Torino, si è svolta la cerimonia di saluto della Brigata Alpina “Taurinense” che, dal prossimo mese di giugno, sarà impiegata con i propri reparti in tre diverse operazioni all’estero. Presenti il Generale Federico Bonato, comandante delle Truppe Alpine, i sindaci di Torino, Rivoli, Cuneo e Pinerolo, città di provenienza delle unità in partenza ed il Comandante della Brigata Taurinense, il Generale Massimo Biagini.
In Afghanistan arriveranno gli alpini del 2° Reggimento di Cuneo supportati dal 32° Reggimento genio Guastatori di Torino e dal Reggimento Logistico Taurinense di Rivoli. La Taurinense assumerà infatti il comando del Train Advise Command nella Regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support finalizzata ad addestramento, consulenza e assistenza a favore delle forze di sicurezza afghane. Non è la prima volta che la brigata viene impiegata in Afghanistan. Attualmente il contingente italiano in Afghanistan è composto da 900 militari dislocati presso la base di Herat e 50 presso il comando di Kabul. Una missione tornata di attualità negli ultimi giorni in quando di Afghanistan si è parlato anche al vertice Nato di Bruxelles. Gli Stati Uniti hanno già da tempo rafforzato la loro presenza nel Paese dove attualmente si trovano circa 13.000 soldati stranieri e ritengono che sia necessario uno sforzo ulteriore per fornire il necessario supporto a forze armate e di polizia afghane che sono chiamate ogni giorno a fronteggiare la minaccia dei talebani ma anche di khorasan, la divisione dello stato islamico in Afghanistan. Gli alpini di Cuneo sostituiranno i bersaglieri della brigata Garibaldi che rientreranno in Italia.
Il 3° reggimento alpini di Pinerolo assumerà invece la guida della task force “Praesidium”, in Iraq, a protezione della diga di Mosul e del personale impegnato nelle operazioni di manutenzione dell’infrastruttura. La diga, di rilievo strategico per l’Iraq, è vitale per l’approvvigionamento idrico di centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti; il suo cedimento metterebbe in grave pericolo la vita di molti abitanti e comprometterebbe lo sviluppo e l’economia di tutta l’area causando un grave danno ambientale. Attualmente a Mosul sono impegnati circa 500 uomini.
Il 9° Reggimento Alpini de L’Aquila guiderà la task force impegnata nella missione “Ippocrate” a Misurata, operazione italiana che vede schierato in Libia un ospedale da campo, necessario a fornire assistenza sanitaria nell’ambito della collaborazione e del supporto umanitario fornito dall'Italia al popolo libico. Oggi lì sono schierati 65 medici e 135 componenti del comando e del controllo logistico. Saranno un centinaio gli alpini che forniranno la protezione alla componente medica.
Nei giorni scorsi si era svolta anche la cerimonia di saluto del 3° reggimento artiglieria terrestre della brigata alpina Julia che partirà per il Kosovo dove andranno a costituire l'ossatura del Multinational Battle Group di KFOR. In questo teatro operativo schieriamo oggi 550 militari.
Gli alpini porteranno in questi numerosi teatri operativi le loro penne nere, le loro tradizioni, la loro storia, il loro amore, l'esperienza e la professionalità a migliaia di chilometri dall'Italia.








