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LICIA GARGIULO22:09
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uf.st.Comune di Amalfi19:16
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UF.ST.P.A.POMPEI18:58
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UF.ST.P.A.POMPEI18:22
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PRISCO CUTINO17:33
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STAFF SINDACO16:41
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UF.ST.GIVOVA21:48
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GIOVANNA DI GIORGIO21:30
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EMILIO D'ARCO21:23
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LICIA GARGIULO21:16
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Uf. St. Amalfi Coast Cruise Terminal18:57
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MONICA DI MAURO18:38
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET17:30
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UF.ST.FONDAZIONE IL CANTO DI VIRGILIO16:36
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EMILIO D'ARCO16:26
L'ALLARME DI LUIGI VICINANZA DELLA CISAL SALERNO: "TENERE ALTA L'ATTENZIONE SUI LAVORI SALERNITANI DELL'ILVA. LE MAESTRANZE NON VOGLIONO ASSISTENZIALISMO, PRETENDONO SOLO DI LAVORARE"
Tenere alta l’attenzione anche sull’Ilva di Salerno. A chiederlo è Luigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale. “Forse i media non ne parlano, ma anche lo stabilimento salernitano vive nella precarietà più assoluta. Mi tornano in mente le parole di Papa Francesco. Noi non vogliamo assistenzialismo, ma lavorare”.
Ma Vicinanza non è preoccupato solamente per la questione lavorativa, ma anche per la vicenda legata alla salute delle maestranze. “Sono tutti esposti, inevitabilmente, a malattie professionali. Serve l’attenzione delle istituzioni da questo punto di vista, perché non ci si può soltanto fasciare la testa quando le cose diventeranno inevitabili”.
Per Vicinanza dunque, nonostante il poco clamore mediatico, i lavoratori dell’Ilva di Salerno hanno bisogno di non essere lasciati soli. “Questo stabilimento resta un’eccellenza nel suo settore. Produce profilati di alta qualità. Ecco perché questi lavoratori non devono diventare carne da macello e morti annunciati. Lo Stato e tutte le istituzioni non possono far vivere nell’indifferenza queste persone. Come sindacalista non posso che schierarmi al fianco di queste famiglie che, oltre al rischio di perdere il proprio posto di lavoro, temono anche per la loro salute”.



