CAMPANIA, DE LUCA ASSUME I SOLITI DISOCCUPATI ORGANIZZATI

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"Vuoi aggiudicarti l'appalto sui rifiuti? Allora devi assumere tra i disoccupati". Così apre l'articolo del quotidiano Libero, a firma Elisa Calessi. "Ma non disoccupati da poco o da tanto tempo. Cosa che avrebbe un senso - spiega Libero - Devi assumere in una platea, formata da 3.741 persone: disoccupati professionisti organizzati di lunga durata, doc. È già destinatari di progetti costati milioni di euro e finiti nel nulla. È l'ultimo capitolo scritto dalla regione Campania. La decisione - si riporta -  è contenuta in una delibera della giunta regionale del gennaio scorso, la numero 43, a cui ha fatto poi seguito un’altra delibera operativa, più recente. Oggetto della decisione, è la messa a gara di una serie di progetti che puntano alla raccolta e smaltimento dei rifiuti. Per la bellezza di 55 milioni. Il tutto nonostante la Regione abbia giù due partecipate che fanno questo lavoro. Ma si vede che non bastava. Si è così deciso di utilizzare nuovi fondi per dare in appalto pulizia di strade e parchi. La novità, però, è l’inserimento di una "clausola sociale" che "impegna i soggetti aggiudicatari dei bandi ad assumere, per lo svolgimento delle attività previste, i disoccupati di lunga durata di cui alla platea definita dalla DGR 342 del 29/02/2008".

Ovvero i 3.741 disoccupati “Bros”, acronimo di un progetto del 2008 che li riguardava e che non ha prodotto, però, alcun risultato nell’obiettivo che si prefiggeva: trovare lavoro. In compenso i Bros si sono organizzati: sono diventati una falange che manifesta, fa cortei, occupa, fa pressione al potere politico perché trovi loro un posto. Certe volte anche sconfinando in comportamenti non proprio leciti (ci sono inchieste che li riguardano).

Dal 2010 al 2015 - prosegue l'articolo - la giunta di centrodestra, e in particolare l’assessore al Lavoro, Severino Nappi, decide di mettere fine a questa storia. I disoccupati sono tutti uguali. Non possono essercene alcuni più favoriti. Una scelta che gli costa minacce, violenze. Finisce sotto scorta. Poi arriva il centrosinistra, vince Vincenzo De Luca. E i Bros tornano in auge. A gennaio una delibera obbliga le imprese aggiudicanti ad assumerli. Scelta che rischia di essere discriminatoria sia nei confronti degli altri disoccupati, senza padrini, sia nei confronti delle imprese, che non sono libere di assumere chi vogliono".

"La triste storia dei disoccupati organizzati in Campania, coi relativi carrozzoni di violenze, soldi e voti - commenta il consigliere regionale Nappi - non finirà mai finché amministrazioni clientelari come quella di De Luca strizzeranno l'occhio". E si dice "profondamente dispiaciuto che, dopo gli enormi sforzi compiuti per modernizzare e restituire dignità alle politiche del lavoro in Campania, ora si rischi di precipitare di nuovo nel baratro dell’assistenzialismo clientelare. Non si può continuare a confondere - conclude Nappi, oggi responsabile per le politiche del sud per Forza Italia - per una manciata di voti o peggio per distribuire appalti, il lavoro con pseudopolitiche sociali".

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