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Il suo nickname era “Dannylogort” e faceva parte di un’organizzazione criminale internazionale specializzata nella compravendita di carte di credito rubate e clonate, di codici di verifica per l’utilizzo della carte online, codici di accesso a servizi di home banking e dati personali, appartenenti a migliaia di vittime in tutto il mondo.
L’uomo, un italiano destinatario di un mandato di arresto internazionale, è stato arrestato dagli uomini della sezione “Financial cybercrime” del Servizio polizia postale e del Compartimento polizia postale Campania, al termine dell’operazione “Infraud” (Video). Grazie ai traffici illeciti l’organizzazione criminale ha accumulato un bottino di oltre 530 milioni di dollari.
L'attività investigativa è stata condotta in 16 Paesi del mondo in collaborazione con l’Homeland security investigation (Hsi), dipartimento degli Stati Uniti che tra i suoi compiti ha anche quello di proteggere il territorio americano da attacchi terroristici e di contrastare le organizzazioni criminali che sfruttano illegalmente i sistemi di viaggio, commerciali, finanziari e di immigrazione.
Nell’ambito della stessa operazione sono state arrestate altre 12 persone, mentre la settimana scorsa era finito in carcere anche il presunto capo dell’organizzazione, un uomo di nazionalità ucraina, fermato in Thailandia.
Per la compravendita delle informazioni i cybercriminali utilizzavano il dark web e “Liberty reserve” una piattaforma di scambio di criptomonete virtuali impiegata per il riciclaggio di denaro e chiusa nel 2013 dagli Stati Uniti.




