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ALFIE E' MORTO: NICK BASILE, DELEGATO AI RAPPORTI CON LA CHIESA CATTOLICA E AL DIALOGO INTERRELIGIOSO DEL DIPARTIMENTO PROVINCIALE DIRITTI UMANI E LIBERTA' CIVILI DI FORZA ITALIA
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“Apprezzato il gesto da parte del ministro Marco Minniti, per avere dato al piccolo Alfie Evans, deceduto stamane, la chance di alleviare, almeno, le sue sofferenze. Il ministro Marco Minniti, concedendogli la cittadinanza italiana, ha messo a disposizione della famiglia Evans una speranza, attraverso gli strumenti normativi, e la forza di continuare questa dura battaglia di sopravvivenza del piccolo Alfie”.
E' quanto dichiara il dr. Nik Basile, delegato ai Rapporti con la Chiesa Cattolica e al Dialogo Interreligioso del Dipartimento Prov Diritti Umani e Libertà Civili di Forza Italia. Grazie anche al sociologo Antonio Marziale per l'attenzione posta sul tema, in difesa della Vita, della Dignità umana.
"D'accordo con lo stesso Marziale, ritengo sia inopportuno ritenere il nobile gesto del Ministro Minniti un “giochino all’italiana”, in un vano tentativo di sminuire il provvedimento, che manifesta a chiari lettere le radici cristiane del nostro Paese, radicate sulla difesa della vita e non della morte”.
“La cittadinanza ad Alfie – come ha ben sottolineato il Garante per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Calabria, @Marziale – non era volta a guarire miracolosamente il piccolino, ma ad imporre la cultura della vita a quella della morte in un continente geopolitico ancora tutto da costruire, l’Europa, e soprattutto a garantire il primato della libertà personale su un diritto dispotico e indegno di essere considerato civile. Un padre ed una madre, nel pieno delle loro facoltà mentali, hanno il diritto di custodire il proprio figlio come meglio ritengono e a nessuno è concesso di impedirne la libertà di azione”.



