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FORZA ITALIA SALERNO, IL SARNESE GIUSEPPE AGOVINO NOMINATO VICE COORDINATORE DEL PARTITO PROVINCIALECOMUNICAZIONI GIORNALISTICHE CAMPANIA21:40
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COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE CAMPANIA21:32
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UF.ST.POLICHETTI21:18
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UF.ST.P.A. ERCOLANO18:49
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VIRGINIA MARESCA18:27
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UF.ST.NURSIND SALERNO22:06
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UF.ST.P.A.POMPEI20:12
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Silvia De Cesare19:56
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STAFF SINDACO16:30
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UF.ST.P.A.ERCOLANO17:09
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STAFF SINDACO17:00
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uf.st.consorzio di bonifica Vallo di Diano Tanagro21:58
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IVAN NOVIELLO FERROVIE DELLO STATO21:50
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GABRIELE DI MARZO18:44
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UF.ST.MTN COMPANY18:17
Castellammare di Stabia: ALLARME AMBIENTALE IN PERIFERIA
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ldquo;Allarme dissesto idrogeologico ed ambientale nella periferia collinare della città” è la denuncia piovuta con tanto di fotografie allegate sul sito internet del Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia. «Abbiamo ricevuto da parte di alcuni escursionisti stabiesi – spiega Antonio Sicignano... vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del Circolo stabiese – alcune fotografie davvero impressionanti, che denotano una situazione davvero allarmante.Ed infatti, risulterebbe che a via Fratte da giorni v’è un albero che penzola sulla strada, che non è crollato solo perché è momentaneamente appoggiato ad alcuni cavi dell’illuminazione pubblica. Poco più avanti – aggiunge - vi è un rivolo che è diventato una vera e propria discarica a cielo aperto, colma di gomme di pneumatici di automobile. Chiediamo – continua – un immediato intervento delle Autorità preposte alla rimozione dell’albero pericolante, anche perché la strada in questione è percorsa dai numerosi bambini che vanno a scuola». Quanto al rivolo inquinato. «Da tempo chiediamo – spiega - che siano istallate nei luoghi più sensibili le telecamere antinquinamento, ma dall’amministrazione comunale arrivano solo proclami e mai fatti. Ragion per cui – aggiunge - visto il continuo crescere del fenomeno, se dall’amministrazione comunale dovessero ancora sottovalutare il problema,siamo pronti a chiedere al prefetto di autorizzare “le ronde” ambientali. Ovvero gruppi di privati cittadini, con il compito di supervisionare i luoghi più a rischio inquinamento ed allertare, in caso di avvistamenti particolari, le forze dell’ordine».




