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SILVIA DE CESARE18:31
CON UN'ORDINANZA DEL 22 AGOSTO IL SINDACO DI SCAFATI CHIEDE AI PRIVATI DI MANUTENDERE LE AREE VERDI, ARTIGIANALI E INDUSTRIALI DI LORO PERTINENZA. PER CHI TRASGREDISCE, SANZIONI MOLTO SALATE
Condividiamo. Ma ci permettiamo di segnalare al Sindaco che il primo a poter e forse dover essere multato in base a questa ordinanza potrebbe essere proprio il Comune di Scafati. Segnaliamo al Sindaco, infatti, che Palazzo Budi - immobile di proprietà comunale - sta letteralmente cadendo a pezzi: sul tetto sembra essere cresciuta una piccola foresta, e quando tira un forte vento - ci segnalano i residenti - non di rado piovono sui passanti e sulle automobili tegole e calcinacci.
(La strada poi, nemmeno a dirlo, è ovviamente completamente al buio).
A tal proposito, visto che si fa un gran parlare di attenzione verso l'associazionismo, i giovani, i movimenti e via dicendo, ci permettiamo anche di segnalare al Sindaco che a quanto ci risulta il Comune avrebbe messo in vendita quello stabile. La consideriamo una scelta sbagliata: sarebbe infatti utile che anziché alienare quel bene, il Comune - anche tramite fondi europei - lo riqualificasse, e lo trasformasse in una "Casa del cittadino": con i piani superiori da adibire a sede della miriade di associazioni che quotidianamente si impegnano per la nostra città, ed il piano terra trasformato in una grande sala da destinare a concerti, prove e rappresentazioni teatrali, cineforum, incontri, assemblee.
Immaginate cioè un luogo dove le migliori esperienze di impegno della nostra città possano avere uno spazio pubblico, dove incontrare e incontrarsi, e dove al tempo stesso siano ubicati gli uffici del comune più prossimi a quei mondi: dall'ufficio cultura a quello ambiente, dal collocamento a tutti gli sportelli di prossimità e di aiuto al cittadino.
(Così magari, si risparmia anche su qualche affitto di troppo pagato a qualche privato).
Insomma, ci vorrebbero tre semplici cose per migliorare: un po' di conoscenza della città, un po' di fantasia, un po' di coraggio. Le prime due le mettiamo a disposizione noi, speriamo che al Sindaco e all'amministrazione non manchi la terza.



