-
uf.st.Givova Scafati Basket20:27
-
ANTONIO ABATE19:02
-
Raffaele Perrotta18:39
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
G8 VIOLENZA SULLE DONNE
Anche a Castellammare cresce la solidarietàParte oggi la Conferenza
Internazionale sulla violenza contro le donne, che si terrà nell?ambito della
presidenza italiana del G8 ed anche a Castellammare si estende il fronte della
solidarietà alla popolazione femminile vittima di violenze. «Al fine di
manifestare solidarietà a tutte le donne vittime di violenze ? spiega Antonio
Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania - e, come
espressamente sollecitato dal Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna,
anche io oggi indosserò qualcosa di bianco. Un gesto simbolico per testimoniare
la condivisione». Conclude Sicignano: «sbaglia di grosso chi ritiene che la
violenza sulle donne sia una questione esclusiva dei paesi mediorientali,
purtroppo anche in realtà, come quella stabiese e napoletana, si assiste
continuamente a notizie di mortificazioni e violenze protratte a carico delle
donne. Ciò è un ulteriore segnale che, anche e soprattutto in ambito locale,
tanta strada ancora deve essere percorsa al fine di raggiungere una completa
maturazione civile». Dello stesso avviso Filomena D?Auria, presidente della
sezione femminile del Circolo stabiese. «Anche io ? spiega D?Auria ? oggi indosserò qualcosa di bianco e spero
che altrettanto facciano tutte le donne stabiesi. Le statistiche riferiscono
che la gran parte delle violenze sulle donne proliferano nel silenzio e
nell?omertà di chi ha paura. Indossando qualcosa di bianco, aiuteremo ad
accendere i riflettori su un problema non ancora risolto e dimostreremo che chi
ha paura di lottare ha già perso». Conclude D?Auria: «Purtroppo solo chi vive
la nostra città sa come è difficile per una donna farsi largo nella società
locale. Difficoltà che si moltiplicano notevolmente nel caso in cui una donna
viva la gioia di un figlio e di una famiglia. Di conseguenza, le istituzioni,
soprattutto quelle locali, devono fare molto di più per aiutare la popolazione
femminile»



