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SCAFATI, CORONAVIRUS, DICHIARAZIONI DEL PARROCO DON GIOVANNI DE RIGGI IN MERITO ALLA VEGLIA DI STANOTTE NELLA CHIESA SANTA MARIA DELLE VERGINI CON INTERVENTO DEI CARABINIERI
In merito alla celebrazione della Veglia Pasquale tenuta la notte del 11 aprile nella parrocchia Santa Maria Delle Vergini, segnalata da alcune persone venute a conoscenza della veglia tramite facebook, con la presenza di decine di persone, che avevano contravvenuto alle disposizioni di legge che prevedevano un max di 8 persone, con l'intervento tempestivo dei carabinieri, il parroco Don Giovanni De Riggi chiarisce quanto segue.
"Nessuna volontà di violare la legge, fino ad oggi abbiamo sempre osservato con rispetto e puntualità, le indicazioni del Governo e della nostra Diocesi. Purtroppo da una mia lettura della circolare del Ministero dell'interno del 27 marzo, Direzione centrale per gli Affari dei Culti, avevo dedotto di poter celebrare nel rispetto di quanto in esso indicato. Alla celebrazione, tenuta a porte chiuse, erano infatti presenti le figure previste, assieme a loro familiari, opportunatamente disposte una per banco, nel pieno rispetto della distanza sociale imposta, senza assembramenti. Non era una celebrazione pubblica. Sono profondamente spiaciuto, e pronto ovviamente ad assumermi le mie responsabilità, rispetto alle decisioni che le autorità prenderanno".
Nella circolare stabilita tra Chiesa e Governo si parla di presenza delle figure previste caro Don Giovanni De Riggi, e non della presenza dei familiari delle figure previste...E proprio perché non c'è scritto, nella circolare, la presenza dei familiari che, purtroppo, finiranno tutti in quarantena e multati.




