-
Raffaele Perrotta18:39
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
-
CISL UFFICIO COMUNICAZIONI18:59
-
MARCO PIROLLO22:35
C/MARE DI STABIA, CORONAVIRUS: CRITICHE ALLA GESTIONE DELLA SANITA' E PROPOSTE DEL GRUPPO CONSILIARE "CIMMINO SINDACO"
Subito nuove assunzioni per rafforzare il sistema sanitario regionale e per dare respiro agli operatori sanitari che da mesi ormai sono impegnati instancabilmente in prima linea, giorno e notte, per fronteggiare l’emergenza Covid. E soprattutto basta con i temporeggiamenti di una classe dirigenziale sorda e inerte. La sanità campana è stata devastata da un padre padrone che ha accentrato tutti i poteri su se stesso. E nulla è stato fatto per potenziarla nei mesi successivi al primo lockdown.
Ma andiamo per ordine. Il decreto legge del 9 marzo 2020 prevedeva già la possibilità di reclutamento di professionisti sanitari (anche dei medici specializzandi iscritti all’ultimo e penultimo anno), con incarichi di lavoro autonomo della durata massima di 6 mesi, prorogabili a seconda del perdurare dell'emergenza. Ed anche la possibilità di fare ricorso agli idonei in graduatorie in vigore. Le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale potevano, inoltre, conferire incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico, al personale sanitario e ai medici in possesso dei requisiti previsti dall’ordinamento per l’accesso alla dirigenza medica.
Soluzioni che alcune sigle sindacali avevano già compulsato all’azienda, affinché procedesse subito a potenziare il personale ospedaliero del San Leonardo. E invece la nostra Asl ha preferito ricorrere ai comandi e a soluzioni provvisorie, senza accogliere un’occasione preziosa per disporre di nuovo personale qualificato e dare respiro ad un’utenza sempre più in affanno, soprattutto in questa seconda tragica ondata della pandemia. Ora non c’è più tempo da perdere. L’ospedale ha bisogno urgente e immediato di medici e infermieri, per non ripetere le scene drammatiche di questi mesi.



