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PD SCAFATI, MICHELE GRIMALDI: CRITICHE E CONSIGLI AD UN'AMMINISTRAZIONE POCO MOBILE
Michele Grimaldi, capogruppo democratici e progressisti.
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Il Sindaco di Scafati Salvati ed il Presidente del Consiglio comunale Santocchio dovrebbero spiegare ai cittadini scafatesi perché hanno dato il loro assenso e quello della loro amministrazione allo stralcio - l'eliminazione - delle vasche dal Grande Progetto Fiume Sarno.
E quale alternativa strutturale e tecnica hanno immaginato quando hanno dato il loro assenso.
E perché continuano a dire ai cittadini che il problema degli allagamenti sarà risolto con il completamento della rete fognaria, quando invece ci troviamo dinanzi ad una criticità strutturale di ben più ampia portata.
E poi, certo, i ritardi della Regione, gravi, gravissimi.
E poi, certo, la necessità del dragaggio dei canali, urgente, urgentissima.
Ma possiamo dirci che ci sono anche responsabilità nostre, scafatesi, o la colpa è sempre di altri?
Ma possiamo dirci che Salvati e Santocchio in tre anni non sono riusciti ad attivare il COC - Centro Operativo Comunale per le emergenze, così come accade altrove?
Ma possiamo dirci che la Protezione civile, nonostante oramai gli allagamenti siano una drammatica costante, continua a non avere uomini, risorse e mezzi adeguati per fronteggiare le emergenze?
Ma possiamo dirci che tra una girandola e l'altra di assessori e dirigenti l'ordinaria manutenzione di caditoie, tombini e scoli è completamente assente?
Ma possiamo dirci che Salvati e Santocchio in perfetta continuità con il passato, tra il Ruec che consente un aumento di cubature fino a circa 720.000 mc, e cioè a 9.600 nuovi vani, e permessi a costruire in zona agricola, e altre incredibili scelte, hanno continuato nell'imperterrita opera di cementificazione del territorio, che tra assenza di spazi verdi ed espansione di costruzioni, non riesce più ad assorbire o drenare nulla?
Nel frattempo, ad ogni pioggia, siamo costretti in casa, con danni incalcolabili alla salute, alle attività commerciali, a quelli che dovrebbero essere gli standard minimi di sicurezza e dignità di una comunità.



