-
SILVIA DE CESARE18:31
-
STAFF SINDACO17:41
-
PRISCO CUTINO21:52
-
PRISCO CUTINO16:08
-
silvia de cesare15:37
-
POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
-
UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
-
Ssilvia De Cesare17:35
-
FRANCESCO LO BRUTTO17:10
-
Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
-
GIULIO DI DONNA21:19
-
GABRIELE DI MARZO20:49
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
-
SILVIA DE CESARE17:58
-
SILVIA DE CESARE20:56
NAPOLI, SCUOLA, FORZA ITALIA: INTERROGAZIONE SU FUSIONE DE AMICIS-BARACCA. PATRIARCA E MARTUSCIELLO: "L'ACCORPAMENTO CREA PROBLEMI A FAMIGLIE E STUDENTI"
«L'accorpamento tra gli istituti scolastici De Amicis e Baracca crea più problemi di quanti, in teoria, dovrebbe risolverne. È importante che il ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, se ne occupi».
Lo affermano Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, firmataria di una interrogazione parlamentare sulla questione, e il commissario regionale azzurro, Fulvio Martusciello (nella foto).
«La fusione tra le due scuole, disposta da una delibera di giunta regionale, ignora totalmente le criticità, operative e organizzative, che ne seguiranno. A cominciare dalla notevole distanza tra i due plessi. La “De Amicis” e la “Baracca”, infatti, si trovano a un chilometro e mezzo l'una dall'altra. Una distanza difficile da coprire, a piedi, per i piccoli alunni soprattutto in un contesto cittadino in cui il traffico è particolarmente acuto proprio nelle prime ore del mattino e i mezzi di trasporto pubblico sono del tutto inadeguati. Ne deriverà uno stravolgimento dei ritmi quotidiani e dell'organizzazione delle famiglie con gravi ripercussioni lavorative e domestiche».
«L’Istituto “De Amicis” – aggiungono ancora i due esponenti forzisti - conta 1.150 alunni, mentre al “Baracca” ne sono iscritti 600. Di conseguenza l’accorpamento e la riorganizzazione delle platee scolastiche comporteranno il trasferimento di un alto numero di alunni dalla prima scuola, che si trova a Chiaia, verso quella ubicata, invece, nei Quartieri Spagnoli. Un disagio per centinaia di bambini che si troveranno, di punto in bianco, a dover affrontare un nuovo contesto sociale con evidenti disagi emotivi e con un probabile disallineamento nei programmi didattici».
«Analoghe difficoltà ricadranno anche sulla scuola “Baracca” dove l'arrivo di nuovi studenti metterà in grave crisi le attività di recupero scolastico ed extrascolastico per i bambini in condizioni di difficoltà, oltre a compromettere gli sforzi profusi dal personale docente e non docente di quell'istituto contro l'alta percentuale di dispersione scolastica che si registra in zona».
«Appare quindi, sotto qualsiasi profilo, incomprensibile le decisione di procedere a un accorpamento che non tiene conto delle diverse realtà sociali e organizzative di due importanti centri educativi – concludono la Patriarca e Martusciello –. I bambini non sono numeri e la loro formazione è molto più importante della sterile burocrazia».



